<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072</id><updated>2011-12-07T01:20:24.787+01:00</updated><title type='text'>utanpersiska</title><subtitle type='html'>Un italiano alla scoperta della Svezia. Epopea di un ribaltamento psico-socio-culturale in atto...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>62</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3527847903100971597</id><published>2011-09-18T22:38:00.008+02:00</published><updated>2011-09-19T00:00:29.714+02:00</updated><title type='text'>L'ineffabile ilarità della metonimia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tutti voi sarete immagino familiari con il concetto di "dissonanza cognitiva", elaborato da Festinger nei lontani anni '50. Se non lo siete, pazienza, tanto è solo uno di quei nomi semi-comprensibili, di cui è piena la sociologia, che servono a descrivere situazioni ovvie e familiari a tutti, solo con un'aura di sapienza attorno.&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;Bene, per capire il concetto di cui sopra, immaginatevi di essere a un funerale e - durante la cerimonia - a un certo punto sentite il sobrio silenzio venire rotto da un gruppo di persone che ridono a crepapelle. Ecco, quella che state provando è la dissonanza cognitiva. Oppure, per cambiare esempio, immaginatevi di essere andati ad assistere a uno spettacolo comico e trovarvi a sentir parlare degli "otto tipi della metonimia"... Ma andiamo con ordine.&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;a href="http://whatsupmalmo.se/images/content/article/286_kulturnatten_tillbaka_i_lund(1).jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://whatsupmalmo.se/images/content/article/286_kulturnatten_tillbaka_i_lund(1).jpg" border="0" alt="" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 480px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Ogni anno, a Lund, si tiene la &lt;b&gt;Kulturnatten&lt;/b&gt; (che significa "notte della cultura"), un'esuberante manifestazione che quest'anno si è chiusa con un concerto in piazza di un gruppo talmente entusiasta che al confronto i Nirvana sembravano i Righeira.&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;All'interno di questa manifestazione, questa "notte della cultura" castrata (poiché finisce a mezzanotte, ché si sa - qui in Svezia - è meglio non divertirsi poi troppo...) tutti i colleghi di Ilana si erano trovati concordi nel voler assistere a una specie di competizione fra universitari che si sfidavano a presentare temi scientifici nel modo più "comico" possibile. E io ovviamente non potevo mancare, sebbene già presentissi nell'aria lo sfacelo incipiente, un po' perché già di partenza nutro un certo scetticismo sulla compatibilità fra "umorismi" provenienti da culture differenti, e (molto più) perché rendere "comica" la scienza è operazione ad altissimo rischio che solo pochissime persone possono permettersi di portare a termine senza essere ricoperte di pomodori.&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3cramKcDItc/TnZmVrS1ffI/AAAAAAAABcU/jd-FnC10fFU/s1600/17092011%2528004%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-3cramKcDItc/TnZmVrS1ffI/AAAAAAAABcU/jd-FnC10fFU/s400/17092011%2528004%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653818904795250162" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Il pubblico in ansia. Non sa cosa l'aspetta...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;Ma veniamo al resconto delle presentazioni "comiche". Il tutto è cominciato con una materia che non sentivo nominare dai tempi di Gorgia di Leontini:&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;LA RETORICA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1YLd7AQYu7c/TnZnB8T2v2I/AAAAAAAABc8/G1JNBPVAJNs/s1600/17092011.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-1YLd7AQYu7c/TnZnB8T2v2I/AAAAAAAABc8/G1JNBPVAJNs/s400/17092011.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653819665277173602" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;La presentazione d'apertura è stata tenuta dal professore di Retorica dell'Università di Lund. Il primo nel suo genere da 200 anni a questa parte, e alla fine abbiamo anche capito il perché. Dunque l'esposto, durato 10 minuti, ha toccato tutte le più importanti forme retoriche che si conoscano (dalla metafora, all'ossimoro, agli 8 tipi della metonimia, al climax) e chissà cos'altro. Ora, io non sono un comico, ma questo tema, coi giochi di parole che consente, si presterebbe ad un approccio umorista... e invece l'unica battuta con cui è riuscito a uscirsene il tapino relatore è stata "un esempio di ossimoro? "Militar Intelligence"!" E peraltro l'ha anche riciclata 3 volte.&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;Il giudizio dell'aula - unanime - è stato che perfino come lezione universitaria sarebbe risultata pallosa, figuriamoci come spettacolo comico. La sensazione che si provava a star lì a sentire una noiosa relazione di linguistica, spacciata per spettacolo comico, è difficilmente descrivibile. Tutti aspettavamo una battuta, un cenno, una scorreggia, qualsiasi cosa!... qualcuno ipotizzava "finirà che gli tirano una torta in faccia, questo è certo"... qualcuno stava cercando di svignarsela accartocciandosi sotto una sedia, ma le luci accese rendevano palese e vano il suo tentativo. E alla fine niente. Nessuna battuta, nessun rumore corporeo, nessuna torta in faccia. Il niente più assoluto. Quel niente che è senza speranza, non spazio da riempire, ma sconfitta completa. E la sensazione di essere nel posto sbagliato serpeggiava nella sala. Ché gli svedesi sono tranquilli e pacifici, magari molto tolleranti, ma mica scemi, eccheccazzo! E infatti, molti hanno ceduto dopo soli 10 minuti.&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qn1niLaKpqE/TnZoA592AAI/AAAAAAAABdE/WrKp-n9sAbo/s1600/17092011%2528003%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-Qn1niLaKpqE/TnZoA592AAI/AAAAAAAABdE/WrKp-n9sAbo/s400/17092011%2528003%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653820746979737602" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Molto di più racconta la mia espressione...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;Ma noi no! Noi siamo andati avanti e ci siamo sorbiti anche i secondi 10 minuti e quindi eccoci a parlare de...&lt;/p&gt; &lt;p class="p1" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;L'ACUSTICA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PQaSMkjU0ks/TnZmVBq2X8I/AAAAAAAABb8/uyyCgFb8_zo/s1600/17092011%2528001%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-PQaSMkjU0ks/TnZmVBq2X8I/AAAAAAAABb8/uyyCgFb8_zo/s400/17092011%2528001%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653818893621682114" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Il secondo &lt;i&gt;pippotto&lt;/i&gt; è stato tenuto dal Vicerettore dell'Università di Lund (per il suo ruolo alla fine vergognosamente favorito nelle votazioni e che non si dica che solo in Italia esistono lecchinaggio e prostituzione intellettuale!). Ora, costui, un uomo sulla sessantina, con un ruolo di spicco in ambito accademico, rispettato (credo) e con una famiglia da mantenere non aveva ALCUN bisogno di spacciare per comici i suoi studi sull'elaborazione di un algoritmo per la riduzione del rumore di fondo nei messaggi radio. Nessuna ragione al mondo. Eppure l'ha fatto. La presentazione, durata 10 minuti, ha avuto il suo apex quando su una delle slide sono comparse svariate formule matematiche che illustravano in termini tecnici il processo. Penso che nemmeno il signor Doppler avrebbe trovato divertente l'argomento, magari interessante sì, non dico di no... Comunque, se nel primo intervento si era contata addirittura una battuta, questo secondo è riuscito ancora peggio, perché dell'umorismo promesso non c'era nemmeno l'ombra dell'ombra. E persino la gente aveva ridotto al lumicino le speranze di poter arcuare le labbra almeno per una volta.&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p2"&gt;Altra emorragia di pubblico e qualche crisi isterica. E noi siamo rimasti per il terzo intervento, riguardante....&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;L'ETOLOGIA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7c5NybFFdhQ/TnZnBjwYBmI/AAAAAAAABcs/NdJgkuZtcA8/s1600/17092011%2528007%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-7c5NybFFdhQ/TnZnBjwYBmI/AAAAAAAABcs/NdJgkuZtcA8/s400/17092011%2528007%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653819658685908578" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Ora, bisogna ammettere che questo intervento era di gran lunga il migliore dei cinque, per verve, argomento e presentazione. Oddio, il titolo "come muovere la merda nella giusta direzione" già mi indisponeva, perché sapeva di qualcosa che vuol essere comico a tutti i costi. E l'animale preso in oggetto era (chi l'avrebbe mai detto?) lo scarabeo stercoraro, una delle bestie più sfottute sulla faccia della terra, lui che non chiede altro che andarsene in giro, guardando il cielo, con la sua pallina di escrementi. Che poi è quello che fa la maggioranza della gente, solo che lo fa senza guardare mai lassù.&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;Dunque, il soggetto era facile, il titolo abilmente concepito, ma dopo il mortorio abissale dei primi due interventi, si è trattato di una boccata d'aria fresca. La ragazza era divertente e spigliata, la presentazione interessante anche da un punto di vista etologico (sapevate che gli stercorari seguono il sole per orientarsi nel cammino e di notte gli aloni della luna?). Quindi va bene, seppur fossimo al minimo sindacale della comicità, la promozione (e la vittoria) erano assicurate per la giovane etologa. Che, comunque, contro il Danilo Mainardi dei bei tempi di Superquark, non avrebbe avuto scampo...&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;a href="http://lnx.storiecredibili.it/wp-content/uploads/2011/05/danilo-mainardi.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://lnx.storiecredibili.it/wp-content/uploads/2011/05/danilo-mainardi.jpg" border="0" alt="" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 626px; height: 535px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Il grandissimo Mainardi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="p1"&gt;Ma ora il cammino era in discesa... la presentazione successiva trattava infatti di...&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;PARAPSICOLOGIA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-i-LnJr4Cf-g/TnZmV_EbRoI/AAAAAAAABcc/k9x26DHJ2q8/s1600/17092011%2528005%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-i-LnJr4Cf-g/TnZmV_EbRoI/AAAAAAAABcc/k9x26DHJ2q8/s400/17092011%2528005%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653818910103520898" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;Dunque, questa lezione era tenuta (come vedete dalla foto) da uno che evidentemente si era ispirato, nel suo concetto di comicità, ai reietti del Colorado Café. Quelli che pensano che basti una giacca luccicante per far ridere. Ecco, lui aveva indossato una giacca cinese di quelle da "Colpo grosso al drago rosso" (o forse più da "Delitto al ristorante cinese") e tanto bastava. La lezione, un'arrampicata sugli specchi a tratti venefica a tratti patetica per dimostrare le basi scientifiche della parapsicologia, si è trascinata per 10 minuti di noia assoluta in cui ogni potenziale comico della materia (e ce n'era...) è stato accuratamente selezionato, ispezionato e ucciso a priori con un colpo alla nuca. Risate? Zero. Divertimento? Ancora meno. Il tutto si è risolto in una letale epistemologia della parapsicologia, con esegesi dei testi dei fondatori, per dimostrare che "dai su, pure noi ci possiamo stare nella scienza, cazzo... se c'è il windsurf alle olimpiadi, perché non noi nell'università?". Ma quello che il relatore &lt;i&gt;impallettato&lt;/i&gt; non aveva capito era che nessuno aveva la minima voglia di rispondere alla domanda, né di cacciare dall'Accademia la parapsicologia, sai che ce ne frega... è che tutti stavano con l'occhio sull'orologio pregando per la fine rapida di quei 10 minuti.&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;Dopo un altro esodo incontrollato di pubblico e qualche scena madre da parte di alcuni orientali, il povero presentatore (un uomo piuttosto noto, pare, sulla Tv svedese, il "Frizzi de noantri", diciamo...) non sapeva più che inventarsi per tenere viva l'attenzione che i relatori avevano così coscienziosamente cercato di uccidere come cecchini. E dire che, almeno lui, era capace e divertente, seppur nelle ristrettezze del suo ruolo. S'è sentito un sospiro di sollievo quando ha chiamato alla "cattedra" l'ultimo relatore, che ci ha parlato di...&lt;/p&gt; &lt;p class="p1" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;CAMBIAMENTI CLIMATICI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-COyXBO6qZT0/TnZnBhW9P8I/AAAAAAAABck/tngPr_iFKio/s1600/17092011%2528006%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-COyXBO6qZT0/TnZnBhW9P8I/AAAAAAAABck/tngPr_iFKio/s400/17092011%2528006%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653819658042425282" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Ecco, quest'uomo che aveva un tema di tale peso e levatura, di estrema importanza ma sfigatissimo dal punto di vista "comico", era anche capace di far ridere. Aveva i tempi comici, era ironico e sarcastico. La battuta "DiCaprio tiene molto all'ambiente, si è persino comprato 6 Toyota Prius!", è sicuramente la più divertente che si sia sentita quella sera. Purtroppo però, incastrato fra l'effetto serra e il diossido di carbonio, non ha trovato modo di esprimere la benché minima comicità nel resto dell'intervento, che si è risolto in un deprimente esame corredato di slides e grafici a istogrammi e a torta, di come, se non riduciamo i consumi, finiremo tutti molto male e molto presto. L'incauto relatore ha anche avuto l'ardire di chiedere al gentile pubblico se qualcuno sarebbe stato favorevole a pagare 50 euro in più sui voli Copenaghen-Londra per sfruttare energie alternative e s'è beccato una manciata di gesti dell'ombrello, così, senza mezzi termini.&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;Per fortuna la serata è finita là. La ragazza dello stercoraro ha vinto senza difficoltà in mezzo a una folla esultante (non per lei, ma per il fatto di poter andare via dopo un'ora di dissonanza cognitiva testata &lt;i&gt;in corpore vili&lt;/i&gt;). Bene brava, ma niente bis ti prego. All'uscita ci aspettava un piccolo (e se dico piccolo intendo &lt;span class="Apple-style-span" &gt;piccolo&lt;/span&gt;) rinfresco: un bel bicchiere d'acqua e ... &lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NftDmDFcVXo/TnZnB5BeahI/AAAAAAAABc0/uQgrBcceQps/s1600/17092011%2528008%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-NftDmDFcVXo/TnZnB5BeahI/AAAAAAAABc0/uQgrBcceQps/s400/17092011%2528008%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653819664394775058" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;...delle &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;fettine di carota fresche fresche!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="p1"&gt;Si spengono le luci, cala il sipario. Un'altra frizzante e scoppiettante serata svedese si è appena conclusa.&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ah, se state malignando che io sia stato il solo a trovare priva di ogni comicità questa manifestazione, sappiate che la pensavano come me Ilana (dotata di comicità inglese), Lina (svedese), Carolina (portoghese), Kavitha (indiana), Roxsana (iraniana) e altri. Un panel piuttosto eterogeneo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3527847903100971597?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3527847903100971597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/09/lineffabile-ilarita-della-metonimia.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3527847903100971597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3527847903100971597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/09/lineffabile-ilarita-della-metonimia.html' title='L&apos;ineffabile ilarità della metonimia'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3cramKcDItc/TnZmVrS1ffI/AAAAAAAABcU/jd-FnC10fFU/s72-c/17092011%2528004%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5419791673867271584</id><published>2011-09-09T23:01:00.006+02:00</published><updated>2011-09-09T23:15:59.503+02:00</updated><title type='text'>Tetris. Ora vivici dentro!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ogni tanto su dei vecchi fumetti di Nathan Never vedevo raffigurate delle costruzioni astruse, realizzate (anche graficamente) ai limiti dell'impossibile. E giravo pagina con un senso di fastidio, come se questo spingersi troppo in là con la fantasia della fisica inficiasse la credibilità della storia, e anche i suoi messaggi reconditi e più importanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A volte, poi, provavo a ricostruire queste strutture apparentemente impossibili con i mattoncini Lego che avevo in abbondanza per casa. Il risultato era sempre lo stesso: un disastro. Alla minima pressione, torsione o quant'altro andavano irrimediabilmente in pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', oggi scopro che c'è un motivo se non sono diventato un ingegnere. Perché evidentemente quelle strutture straordinariamente protruse nel nulla potevano essere realizzate davvero... Ma sinceramente, voi ci vivreste in questa abitazione che sembra uno di quei pezzi del Tetris che cadevano male e ti facevano innervosire a bestia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qTuTB3BwDUE/TmqA4Tn4eBI/AAAAAAAABb0/P699O6pgRwY/s1600/09092011.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-qTuTB3BwDUE/TmqA4Tn4eBI/AAAAAAAABb0/P699O6pgRwY/s400/09092011.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650470387318290450" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Io &lt;b&gt;no&lt;/b&gt;. E nemmeno ci passo sotto, se è per quello...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5419791673867271584?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5419791673867271584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/09/tetris-ora-vivici-dentro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5419791673867271584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5419791673867271584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/09/tetris-ora-vivici-dentro.html' title='Tetris. Ora vivici dentro!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qTuTB3BwDUE/TmqA4Tn4eBI/AAAAAAAABb0/P699O6pgRwY/s72-c/09092011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-9057138846594163801</id><published>2011-07-24T19:31:00.005+02:00</published><updated>2011-07-24T19:56:56.134+02:00</updated><title type='text'>Fammelo più frizzante, estivo, solare...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iYwGspscAJ4/TixYv1vaFEI/AAAAAAAABYs/E3zbVFRURn8/s1600/000broch1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-iYwGspscAJ4/TixYv1vaFEI/AAAAAAAABYs/E3zbVFRURn8/s400/000broch1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632974812836664386" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 274px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ogni grafico che (non) si rispetti, nella sua travagliata attività lavorativa sente ripetutamente alcune frasi-chiave che, a scanso di equivoci, gli ricordano l'ingrata professione che svolge. Fra queste si ricordano "voglio il logo più grosso", "cos'è tutto questo bianco? Non si può riempire?", "qui mettiamoci una pubblicità di materassi", "visto che stampiamo a colori, usiamoli!", "fammelo come la pubblicità della Apple, ma con un bel flash giallo con lo sconto", "rimpiazza questa faccia con un cactus". E, ovviamente, la più celebre di tutte: "fammi una grafica frizzante". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zJsciFdSzhs/TixYwsD5XeI/AAAAAAAABZE/LrUWT3XmzJM/s1600/000broch4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-zJsciFdSzhs/TixYwsD5XeI/AAAAAAAABZE/LrUWT3XmzJM/s400/000broch4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632974827418115554" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I clienti tendono infatti a usare un frasario tratto dall'immaginazione, ispirato da lievi suggestioni, da rimandi concettuali. È infatti prassi comune sentire cose come "vorrei un rosso passione spenta" oppure "mettici un giallo impiastro". O ancora "vorrei un nero ma non troppo scuro". Che dire poi del "bianco acceso"?.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, detto questo, io non oso immaginare cos'abbiano chiesto i clienti al (povero) grafico svedese che si è dovuto occupare della realizzazione del materiale per l'&lt;b&gt;estate di Lund&lt;/b&gt;, la cui copertina vedete in apertura. Probabilmente qualcosa del tipo "Vorrei un colore che si confonda col paesaggio, che non si faccia notare". Oppure "fallo sulle tonalità del verde acqua grigiastra della Rostock sovietica, così diamo l'idea dell'estate". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"AH!... E per l'impaginazione interna, falla di una 'tristezza Pollyanna', così magari poi gli eventi sembrano più belli, dato che uno non si aspetta niente...".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tutto, sommato al notorio (e in genere apprezzabilissimo ed elegante) minimalismo della grafica svedese, ha portato ai risultati che vedete. Non so quanta gente sia stata attratta dai manifesti che si confondevano col cielo plumbeo di luglio, ma quel che conta è che il committente fosse contento... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BvHJ5OsRfXI/TixYweVkwpI/AAAAAAAABY8/pWA4CPvlHmE/s1600/000broch3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-BvHJ5OsRfXI/TixYweVkwpI/AAAAAAAABY8/pWA4CPvlHmE/s400/000broch3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632974823734166162" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 282px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oddio, visti gli spettacoli in programma, forse in questo caso il cliente non aveva tutti i torti...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ex0xsXLD53c/TixYwIcflwI/AAAAAAAABY0/BjqC5sTYYlM/s1600/000broch2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-Ex0xsXLD53c/TixYwIcflwI/AAAAAAAABY0/BjqC5sTYYlM/s400/000broch2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632974817857607426" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 276px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-9057138846594163801?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/9057138846594163801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/07/fammelo-piu-frizzante-estivo-solare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9057138846594163801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9057138846594163801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/07/fammelo-piu-frizzante-estivo-solare.html' title='Fammelo più frizzante, estivo, solare...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iYwGspscAJ4/TixYv1vaFEI/AAAAAAAABYs/E3zbVFRURn8/s72-c/000broch1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5077674565541535261</id><published>2011-06-07T17:10:00.013+02:00</published><updated>2011-06-07T18:33:19.292+02:00</updated><title type='text'>Fino in Norvegia, passando per Capri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-imHqxYlZk1g/Te5DuDMRxeI/AAAAAAAABWk/SkaNDZAWe7g/s400/S7300404.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615500243787433442" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 344px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi piace viaggiare. Viaggiare è educativo, è rilassante, è divertente (&lt;i&gt;e, oserei dire, un tantino adiacente&lt;/i&gt;). Apre la mente e fa conoscere cose nuove, per quanto in effetti di "nuovo" ci sia sempre meno, con questa globalizzazione che avanza... signora mia.&lt;/div&gt;Lo scorso weekend lo abbiamo passato nella rinomata zona svedese che va da Göteborg (e non fate i villici, leggetelo Jøeteburi come farebbe Ingmar Bergman e non Ghotebork come Bombolo...) al confine con la Norvegia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8K-bWvZKPLg/Te5Kbaqi-wI/AAAAAAAABXs/4cliyv2idRI/s1600/S7300392.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-8K-bWvZKPLg/Te5Kbaqi-wI/AAAAAAAABXs/4cliyv2idRI/s400/S7300392.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615507620252285698" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-M1tT-YnZOzs/Te5LZhN3whI/AAAAAAAABX0/LZoDP3qiQCU/s1600/S7300403.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-M1tT-YnZOzs/Te5LZhN3whI/AAAAAAAABX0/LZoDP3qiQCU/s400/S7300403.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615508687162950162" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una parte di costa raffinata, abitata da gente "bene" e da pescatori, un incrocio fra un paesino greco, Portofino e Ladispoli – ma più Ladispoli – senza però potersi fare il bagno. È là che i due mitici bracci di mare del Kattegat e dello Skagerrak, che tante gioie mi diedero sin da quanto alle elementari si faceva nell'intervallo il "gioco della cartina", si intersecano. È là che sorge la seconda città più grande del Regno ed è là che io e Ilana ci siamo rilassati giocando a minigolf come degli undicenni qualsiasi e provando l'ebbrezza di varcare il confine norvegese, come due piemontesi dell'entroterra altrettanto qualsiasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ci siamo divertiti un sacco a...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...andare in barca verso l'isola meno accogliente dell'universo. Praticamente un sercio ventoso in mezzo al mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ckGKsnDooj0/Te5DulBWJTI/AAAAAAAABW0/I9uQyn1wnZA/s1600/S7300455.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-ckGKsnDooj0/Te5DulBWJTI/AAAAAAAABW0/I9uQyn1wnZA/s400/S7300455.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615500252868388146" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'isola talmente inospitale che Ilana, molto hitckockianamente, non ha perso occasione di farsi attaccare da un gruppo di gabbiani veramente inviperiti.... In ogni caso abbiamo avuto l'onore di vedere il faro che cresce sull'isola più grande     (&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;della zona)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-z-snSYCeb-Q/Te5F0te7sCI/AAAAAAAABXM/EQ7LDS-_J6k/s1600/S7300460.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-z-snSYCeb-Q/Te5F0te7sCI/AAAAAAAABXM/EQ7LDS-_J6k/s400/S7300460.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615502557242437666" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 340px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;Notate in alto a sinistra il gabbiano in picchiata su un'Ilana ormai in fuga&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Che dire poi dello spasso di visitare l'ennesimo sito di piccoli menhir "a barca" presenti in Svezia? Sono affascinanti nella loro antichità. Risalgono infatti ben al 600 d.C.... roba che l'Impero romano era già caduto da tipo 125 anni...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jErsxx-PP28/Te5F1sQHgWI/AAAAAAAABXk/QiPbwNt_9f0/s1600/S7300527.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-jErsxx-PP28/Te5F1sQHgWI/AAAAAAAABXk/QiPbwNt_9f0/s400/S7300527.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615502574091731298" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EAN2DRSrfHE/Te5LaB_p9FI/AAAAAAAABX8/hsp055CA3Aw/s1600/S7300528.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-EAN2DRSrfHE/Te5LaB_p9FI/AAAAAAAABX8/hsp055CA3Aw/s400/S7300528.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615508695961695314" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;i&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;Però la luce era molto evocativa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutte visite inframezzate da gustosissime (senza ironia) parentesi culinarie a base di crostacei pescati freschi e venduti al dettaglio dai ristoranti...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rsViRM98cH0/Te5DucQBrEI/AAAAAAAABWs/PjX3XeklWMU/s1600/S7300438.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-rsViRM98cH0/Te5DucQBrEI/AAAAAAAABWs/PjX3XeklWMU/s400/S7300438.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615500250514041922" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MLQnYQS8l_M/Te5DvS1v9NI/AAAAAAAABW8/7xqvLgY-DGI/s1600/S7300513.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-MLQnYQS8l_M/Te5DvS1v9NI/AAAAAAAABW8/7xqvLgY-DGI/s400/S7300513.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615500265167779026" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;"Guardate come sono vispo", sembra dire questo scampo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Come capita a tutti i bravi italiani all'estero, a un certo punto la nostalgia ha preso il sopravvento. Ricorderò sempre all'aeroporto di Riga levarsi nel silenzio una voce roca da italiano pensionato in vacanza "CE LO FACCIAMO UN CAFFÈ?" - cui ovviamente seguiva la classica replica femminile "EH MA CHISSÀ COME LO FANNO QUI...". Beh, insomma, anche noi non sfuggiamo a questo provincialismo di maniera e - visto che al confine con la Norvegia c'era un posto che si chiamava Capri - non siamo riusciti proprio ad evitare di farci 90 km per andarlo a vedere. Eccolo qui: se aggiungete alla foto una spiaggetta, un parcheggio e una fazenda disabitata e vagamente inquietante, avete tutto il Capri svedese. Carino però.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-i496FmmbRhU/Te5F1ccMsJI/AAAAAAAABXc/oTsY6AmwiMw/s1600/S7300515.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-i496FmmbRhU/Te5F1ccMsJI/AAAAAAAABXc/oTsY6AmwiMw/s400/S7300515.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615502569847435410" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dopodiché, stanchi della monotonia e vogliosi d'avventura, abbiamo deciso di fare un salto in Norvegia. Ma solo un salto e solo uno, perché la Norvegia è al top nella lista dei Paesi più cari al mondo, tanto da far concorrenza a Dubai credo, e l'acquisto anche solo di una Coca cola poteva essere fatale. Le frontiere non ci sono più, ma in compenso c'è un ponte, pretestuosamente messo lì solo per far pagare agli incauti avventori 2,5 euro ad andare e 2,5 a tornare. E così, anche stavolta la Norvegia m'ha fregato...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-o-WSWDYKIXg/Te5F020dbfI/AAAAAAAABXU/JoOdBWaQCEo/s1600/S7300516.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-o-WSWDYKIXg/Te5F020dbfI/AAAAAAAABXU/JoOdBWaQCEo/s400/S7300516.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615502559748648434" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;L'infame casello&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...anche se ovviamente ho provato a aggirare l'ostacolo casello, parlando con l'opulento e biondissimo inserviente norvegese, cercando di rifilargli la scusa che avevo sbagliato strada e volevo solo fare inversione (il che alla fine era anche vero). Lui, impassibile, mi ha risposto "Non c'è problema, basta pagare per entrare e ripagare per uscire". Il nordico salace.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tcJuEQzqELA/Te5QHFBTgqI/AAAAAAAABYk/c2nTHZ4WhKY/s1600/S7300517.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-tcJuEQzqELA/Te5QHFBTgqI/AAAAAAAABYk/c2nTHZ4WhKY/s400/S7300517.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615513867914543778" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però, appena entrati nella landa di Riise e dei troll, ho scorto un cartello che indicava nei paraggi una "fortress" come punto turistico. E mi sono detto "ah be', almeno ne è valsa la pena d'aver pagato, vedremo una vera fortezza d'epoca medievale norvegese, che si sa che questi ci sapevano fare e non a caso hanno dato vita a tantissime noiosissime leggende...". Dopo aver percorso qualche chilometro –&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; fra lo scetticismo di Ilana sul fatto che io avessi interpretato bene il segnale&lt;/span&gt; –&lt;/span&gt; a seguire cartelli, siamo infine arrivati a vedere la maestosa fortress: un'inospitale prigione di media sicurezza... ma che caz... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-j9Bm-Ym_1KY/Te5LaY_gEpI/AAAAAAAABYE/ilfrgTPmFmY/s1600/S7300520.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-j9Bm-Ym_1KY/Te5LaY_gEpI/AAAAAAAABYE/ilfrgTPmFmY/s400/S7300520.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615508702135063186" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;L'infame castello&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D'altronde la lingua norvegese è pur sempre la lingua norvegese... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornati in Svezia, abbiamo fatto a tempo a goderci un caldo tramonto. E se credete che non sia vero che qui il sole cala più tardi che da noi in primavera, beh, considerate che questa foto è stata scattata alle 22.20.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LfI-R501kUA/Te5QGmZ3cII/AAAAAAAABYc/OtkZnw6YPa8/s1600/S7300550.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-LfI-R501kUA/Te5QGmZ3cII/AAAAAAAABYc/OtkZnw6YPa8/s400/S7300550.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615513859696062594" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine la faccia di Ilana, piena di incontenibile gioia, è il miglior riassunto del nostro weekend nordico :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="margin-right: auto; margin-left: auto;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-Di-waMc7BlY/Te5F0UcrsRI/AAAAAAAABXE/PnqHqozQx4Y/s400/S7300396.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615502550522114322" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;E, se mi avete seguito fin qui, come&lt;i&gt; bonus track&lt;/i&gt; vi appiccico anche due foto carine che ho fatto in quei luoghi. Della prima vado particolarmente fiero :)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--VkmKMEpmzQ/Te5LbeXNz4I/AAAAAAAABYU/xoIuSRM6z_s/s1600/S7300495.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/--VkmKMEpmzQ/Te5LbeXNz4I/AAAAAAAABYU/xoIuSRM6z_s/s400/S7300495.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615508720756576130" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-B23JLnDXMps/Te5Law6A9BI/AAAAAAAABYM/RnDgmpe4DIo/s1600/S7300553.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-B23JLnDXMps/Te5Law6A9BI/AAAAAAAABYM/RnDgmpe4DIo/s400/S7300553.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615508708554503186" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5077674565541535261?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5077674565541535261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/06/fino-in-norvegia-passando-per-capri.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5077674565541535261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5077674565541535261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/06/fino-in-norvegia-passando-per-capri.html' title='Fino in Norvegia, passando per Capri'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-imHqxYlZk1g/Te5DuDMRxeI/AAAAAAAABWk/SkaNDZAWe7g/s72-c/S7300404.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1852998258529076556</id><published>2011-05-04T13:25:00.010+02:00</published><updated>2011-05-04T14:51:14.425+02:00</updated><title type='text'>Celestiali (e bionde)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M8LVpSMUrxU/TcFH58wdOfI/AAAAAAAABVw/BpTJMdcRcAk/s1600/06wandering-eye-coachella.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 276px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-M8LVpSMUrxU/TcFH58wdOfI/AAAAAAAABVw/BpTJMdcRcAk/s400/06wandering-eye-coachella.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602838472313092594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Blink Blink&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; con le palpebre, bocca semiaperta a trapezio in un sorriso complice, punta del gomito che mi tocca ripetutamente e fastidiosamente il braccio.&lt;/span&gt; E poi la fatidica frase "...e così te ne sei andato in Svezia a trovarti la donna eh?". E di nuovo due &lt;b&gt;*&lt;/b&gt;blink blink&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; di ordinanza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa scena, da quando mi sono trasferito qui, si ripete con una preoccupante frequenza. E io tutte le volte a dover spiegare con sorriso ebete e un filo di ansia "no... sai, io sono venuto qui per seguire mia moglie...". E già. Perché io sono probabilmente l'unico essere al mondo che ha seguito la moglie italiana in Svezia, invece di portarsi – come tanti film degli anni '60 e '70 ci insegnavano – la moglie svedese in Italia. Ora che però ho metabolizzato questo fatto – del quale anzi ormai faccio uno stoico e orgoglioso punto d'onore – ho potuto ragionare a mente lucida su quell'ingenua frase e sui suoi significati più nascosti. &lt;div&gt;È ovvio infatti che quegli ammiccamenti celino e si fondino su un qualche sostrato culturale di intesa reciproca. E, trattandosi di Svezia, questo sostrato non può essere altro che la presunta "figosità" delle ragazze locali, tanto nota da essere ormai antonomastica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eh sì, perché noi possiamo anche prenderci in giro e dire che la Svezia è famosa nel mondo per l'Ikea, per la cioccolata e gli orologi (sì, in tanti la pensano così...), per la TetraPak, per le aringhe dolci o per il buon Linneo. Ma sono tutte balle cui fingiamo di credere solo per darci un tono. La verità è una: la Svezia nel mondo è sinonimo di gnocche bionde. E allora, dato che siamo su un blog dedicato alla patria di Anita Ekberg, come evitare di parlare dell'orgoglio nazionale?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cbga3tIq_O0/TcFH5RIC6oI/AAAAAAAABVY/QLaOKi5B0bc/s1600/swedish_girls_01.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-cbga3tIq_O0/TcFH5RIC6oI/AAAAAAAABVY/QLaOKi5B0bc/s400/swedish_girls_01.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602838460600871554" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 308px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Trovandomi in un paese di 110.000 abitanti di cui un terzo abbondante sono studenti universitari – che rendono l'oggetto d'osservazione molto abbondante – parlo da un osservatorio piuttosto privilegiato. Procediamo quindi con questa "analisi della ragazza svedese".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Fenotipo (ovvero, "è davvero gnocca?")&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;div&gt;Dunque, la domanda è greve e grave: "È davvero gnocca la ragazza svedese?". Per gli svedesi non sembra esserlo troppo, dato che ci sono abituati. Per i norvegesi non lo so. Per tutti quelli sotto Rostock – generalmente – è una specie di dea incarnata. Cercando di parlarne con distacco (!), le ragazze qui sono molto appariscenti. Abbaglianti direi. Capelli biondissimi, occhi chiarissimi, pelle diafana. È ovvio che risplendano nel buio generale del nord come se fossero fluorescenti. E anche d'estate si fanno vedere... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sono chiesto spesso se questa bellezza sia "oggettiva" oppure dettata dal contrasto con quello cui sono più abituato. Be', considerato che sono qui da oltre due anni e che sono lungi dall'abituarmi, e che – per dire – ci sono altre etnie molto diverse dalla mia che non mi attirano per nulla, tendo a propendere per la via dell'oggettività, conscio di tutti i rischi che questa comporta. Ovviamente sui gusti non si discute e "oggettività" non significa che le ragazze svedesi debbano piacere per forza o che debbano essere preferite, che so, alle cinesi. Ho visto perfino uno svedese stare con una cinese. È altrettanto ovvio che ogni ragazza poi è diversa, ma qui si parla naturalmente di tendenze generali e riconosciute. D'altronde sono un sociologo (ogni tanto) e quindi non potrei agire e pensare diversamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zvb4hw16J2M/TcFH5G7u4dI/AAAAAAAABVQ/_eEJNxXuGRE/s1600/swedish_girls.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-zvb4hw16J2M/TcFH5G7u4dI/AAAAAAAABVQ/_eEJNxXuGRE/s400/swedish_girls.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602838457864872402" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 258px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma, in definitiva quindi, cos'è che rende "belle" queste scandinave? Il punto veramente a favore a mio avviso è il &lt;b&gt;naso&lt;/b&gt;. È difficile trovare una svedese con un brutto naso, che solitamente è piccolo e leggermente all'insù. Il che contribuisce a formare quell'impressione "algida" delle ragazze nordiche. Per quanto riguarda le altre caratteristiche, &lt;b&gt;fisicamente&lt;/b&gt; tendono a essere asciutte (anche per merito della loro smodata passione per l'attività fisica), atletiche, ma poco prosperose.&lt;/div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;div&gt;I &lt;b&gt;capelli&lt;/b&gt; sono praticamente sempre biondissimi o al massimo tendenti al rosso, tant'è che le "alternative" si fanno nere corvine (prevengo la solita becera domanda: in testa. Da altre parti non lo so). Gli &lt;b&gt;occhi&lt;/b&gt; azzurri o verdi. Sempre. Le reiette svedesi li hanno marroni. &lt;i&gt;Sarà un caso che la bandiera svedese sia gialla e blu?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iFNgQF5GHdw/TcFJBcjrL9I/AAAAAAAABV4/t0_BNF8ByOY/s1600/Swedish%2Bfootball%2Bgirl.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-iFNgQF5GHdw/TcFJBcjrL9I/AAAAAAAABV4/t0_BNF8ByOY/s400/Swedish%2Bfootball%2Bgirl.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602839700620128210" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Interrelazione (ovvero, "ma la danno?")&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;Se la domanda di prima era greve, questa la supera. Ma io riporto solo quello che mi viene chiesto a più riprese, a scopo didattico e illustrativo. Chiarisco subito che non so se "la diano" o meno. Io sono un uomo sposato e a certe cose non mi interesso (no?). Per di più mi pare una generalizzazione abbastanza becera trasformare una popolazione femminile intera – solo per via dei già citati film degli anni d'oro del cinema di genere e di qualche spot della Peroni – in un esteso gruppo di &lt;i&gt;zoccole&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso penso che "la diano" – come accade in (quasi) ogni parte del mondo – a chi gradiscono. Ma non credo che ci sia una cultura della libertà dell'amore come qualcuno agogna. Anzi. Le svedesi mi vengono raccontate generalmente come donne abbastanza gelose e, seppure aperte di mentalità, assolutamente orientate alla monogamia. Però il campeggio libero c'è davvero (tanto così, per confermare a casaccio un mito svedese).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è però da dire che il loro modo di vestire può contribuire alla nomea meno casta. Hanno infatti una vera passione per mettere in mostra le &lt;b&gt;gambe&lt;/b&gt;. Lo fanno in inverno, quando ci sono -10°, immaginatevi d'estate. Non resistono a indossare minigonne (veramente mini) o supershort che svelano più di quanto non coprano. E girare per strada in bici è un problema. &lt;b&gt;Caratterialmente&lt;/b&gt; le svedesi che ho conosciuto sono educate, disponibili al dialogo e allegre. Anche se di fondo mantengono sempre un rigoroso distacco con l'interlocutore sconosciuto. Ed è molto difficile che siano le prime a stabilire una relazione, foss'anche un semplice "ciao". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f8z2VZyk-Yc/TcFH5lBTYlI/AAAAAAAABVg/CRL4gEcmjFg/s1600/30042011%2528007%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-f8z2VZyk-Yc/TcFH5lBTYlI/AAAAAAAABVg/CRL4gEcmjFg/s400/30042011%2528007%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602838465941299794" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Queste caratteristiche ovviamente sono generali, poi esistono svedesi more e sovrappeso, svedesi affettuose e discinte, esiste un po' di tutto, così come accade per le italiane, le greche, le ugandesi. L'unica cosa che posso dire è che è sicuramente meglio che ci sia un tipo in più che uno in meno.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;L'ultima osservazione che mi viene da fare - &lt;i&gt;a latere&lt;/i&gt; - è che ho notato che se provate a dire "voi svedesi siete veramente carine" oppure "voi italiani siete davvero creativi" oppure "voi svizzeri siete proprio affidabili", nessuno vi taccerà mai di razzismo. Come se il razzismo dipendesse dalla bontà della valutazione e non dall'organizzazione sommaria di una razza in caratteristiche generiche. Ma si sa, ai complimenti nessuno resiste, quindi per lo meno stavolta, eviterò forse la accuse di generalizzazione sommaria. :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;p.s. Un po' di foto le avevo fatte io. Quando la cosa stava diventando pericolosa, ho capito che forse era meglio prenderne un po' dal web...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1852998258529076556?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1852998258529076556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/05/celestiali-e-bionde.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1852998258529076556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1852998258529076556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/05/celestiali-e-bionde.html' title='Celestiali (e bionde)'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M8LVpSMUrxU/TcFH58wdOfI/AAAAAAAABVw/BpTJMdcRcAk/s72-c/06wandering-eye-coachella.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1915256649389008480</id><published>2011-03-27T12:31:00.005+02:00</published><updated>2011-03-27T13:17:53.164+02:00</updated><title type='text'>Emi...grato di essere italiano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pBaUjJKzCb8/TY8amFRdeEI/AAAAAAAABUw/AE2V1AzqSHg/s1600/26032011%2528008%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-pBaUjJKzCb8/TY8amFRdeEI/AAAAAAAABUw/AE2V1AzqSHg/s400/26032011%2528008%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588714904142837826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;È il più trito dei luoghi comuni e come tale - ovviamente - è vero: quel che più manca dell'Italia quando si è all'estero è il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cibo&lt;/span&gt;. D'altronde non si tratta di una supposizione tanto profetica. Cos'altro dovrebbe mancare? Il traffico e la colonna sonora dei clacson delle grandi città? Le spire della politica che arrivano ovunque assumendo le forme più disparate, dall'aiuola risistemata fino al Centro Commerciale che nasce spontaneamente nella zona verde pubblica? Le strade dissestate e i servizi quasi assenti? Lo sport, isterico e corrotto? Ecco, quindi rimangono due cose: il clima e il cibo. Ma se il primo vale solo per chi vive a sud di Firenze (dato che l'inverno padano non è molto migliore di quello svedese...), il secondo invece è a mio avviso il vero e unico collante culturale del nostro Paese. Non tanto ovviamente nelle ricette, talmente differenti che è più simile un piatto indiano a uno della zona Nazca che una bagna càuda a una panella fritta, ma proprio nella cultura. In Italia cibo e comunità sono quasi sinonimi. Il cibo è fattore accomunante. La &lt;b&gt;ricetta&lt;/b&gt; è una formula misteriosa aperta solo agli eletti, a quelli che sono "famiglia". E talvolta nemmeno a loro. È segreto da custodire, ma i cui esiti vanno condivisi con la comunità, pena la perdita di senso del lavoro stesso, la maledizione del cielo e anche la furia di qualche strega che - si sa - infesta sovente le cucine. Senza cibo non si dà l'Italia. Ecco come la vedo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non che in Svezia non si mangi o che il cibo non abbia una valenza sociale, tutt'altro. Ma le differenze sono enormi. Qui manca ad esempio la ritualità scandita dalla sequenza delle portate, avendo loro un antipasto e un piatto principale e basta. Le ricette danno l'impressione di essere meno "personali". A tavola si fa conversazione, ma manca la sacralità del cibo. Spesso manca il silenzio. A volte ce n'è troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono di certo differenze culturali, ma si percepisce un'atmosfera diversa anche nei ristoranti svedesi. Non esiste la "bettola". Il piatto dev'essere sempre strapieno di cento ingredienti, la cucina complessa, sovente esagerata. Quello che fanno correttamente nella grafica, cioè togliere roba per essere eleganti, se lo perdono per strada in cucina. In un unico piatto si riescono a contare anche 30 ingredienti diversi, spesso male assortiti o accoppiati senza criterio, quando con 3 sarebbe venuta fuori un'ottima pietanza. Gli svedesi sono molto volenterosi e si impegnano sul serio (alcune loro pietanze semplici sono ottime, come le zuppe di funghi), ma è evidente che in un Paese che ha come piatto nazionale un tramezzino con gamberetti e maionese e dove cucinano pizza al pollo, un italiano tenda a sentirsi un attimo perduto.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Vz6VA1p2M1w/TY8alqQZhgI/AAAAAAAABUY/4VZC0R9SElw/s1600/26032011%2528005%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-Vz6VA1p2M1w/TY8alqQZhgI/AAAAAAAABUY/4VZC0R9SElw/s400/26032011%2528005%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588714896890627586" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xwxxPjrygWQ/TY8al1ZvSkI/AAAAAAAABUo/JN_3QkvewrQ/s1600/26032011%2528007%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-st469HKq_yc/TY8cwBCnF1I/AAAAAAAABVI/QedRkkmmmTw/s1600/26032011%2528010%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-st469HKq_yc/TY8cwBCnF1I/AAAAAAAABVI/QedRkkmmmTw/s400/26032011%2528010%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588717273828759378" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, date le premesse, per il compleanno di Ilana abbiamo deciso di cucinare a casa due piatti tipici italiani (lei ha cucinato, io ho guardato, se no che italiano sarei :D). E devo ammettere che questa &lt;b&gt;parmigiana di melanzane&lt;/b&gt; e questa &lt;b&gt;mozzarella in carrozza&lt;/b&gt; sono venute divine, ma soprattutto che, ricreando nella nostra microfamiglia la tipica situazione da commensali italici in festa, ci siamo sentiti veramente degli emigrati tricolori, sazi e nostalgici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-Y6ATKM3ejY8/TY8amlxhTaI/AAAAAAAABU4/2cMSvto4vY0/s400/26032011%2528009%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588714912867241378" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se solo avessimo avuto melanzane siciliane e un paio di mozzarelle d'Aversa... &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HGWCWPMeEOc/TY8bAfQuuQI/AAAAAAAABVA/aJeVPk-Np-k/s1600/26032011%2528011%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-HGWCWPMeEOc/TY8bAfQuuQI/AAAAAAAABVA/aJeVPk-Np-k/s400/26032011%2528011%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588715357795694850" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S. Come esempio dell'incredibile cultura alimentare italiana, ho letto ieri che la mozzarella in carrozza sarebbe stata inventata come modo per riciclare la mozzarella ormai non più freschissima e il pane raffermo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1915256649389008480?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1915256649389008480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/03/emigrato-di-essere-italiano.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1915256649389008480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1915256649389008480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/03/emigrato-di-essere-italiano.html' title='Emi...grato di essere italiano'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pBaUjJKzCb8/TY8amFRdeEI/AAAAAAAABUw/AE2V1AzqSHg/s72-c/26032011%2528008%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8741072428574991482</id><published>2011-02-07T18:55:00.007+01:00</published><updated>2011-02-08T19:50:38.432+01:00</updated><title type='text'>Il bricolage dell'alcool</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wFU4h4I/AAAAAAAABTo/RUZdO8sO1Rk/s1600/19092010%2528001%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wFU4h4I/AAAAAAAABTo/RUZdO8sO1Rk/s400/19092010%2528001%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571017336795203458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Che gli svedesi abbiano un problema con l'alcool è cosa nota. Ne ho già parlato in un altro &lt;a href="http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/systembolaget.html"&gt;post&lt;/a&gt; e la situazione non è che sia cambiata. Per dirne una, appena si fanno degli esami medici viene sottoposto all'aspirante sano (che se magari s'è preso solo una storta alla caviglia) un questionario per capire quanto alcool egli sia solito assorbire nella sua giornata media. E se si esce il sabato o la domenica mattina i marciapiedi sono dei pascoli di vetri rotti e carcasse di lattine.&lt;br /&gt;Personalmente penso che la Svezia per risolvere il problema della peggiore delle droghe in libero commercio, dovrebbe adottare dei sistemi drastici e anche dolorosi, che vorrebbero dire probabilmente sacrificare parte di una generazione, per estirpare però il problema in modo radicale. Ma queste soluzioni sembrano non far proprio parte del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;modus operandi&lt;/span&gt; scandinavo e - per la verità - di nessun governo che basi il suo consenso sui voti che riceve. Quindi temo che le cose andranno avanti così praticamente per sempre. Con chi si batte per affrontare il problema e la maggior parte della gente che lo considera un'esternalità della propria cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVBDfZL61JI/AAAAAAAABUI/iOGnWnMNUyg/s1600/booze.jpg"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVBDfZL61JI/AAAAAAAABUI/iOGnWnMNUyg/s400/booze.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571026945673188498" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come spiegavo nell'altro post, uno dei sistemi per frenare la diffusione dell'alcool individuati dagli illuminati governanti del regno, è stato quello di decidere di vendere il prodotto solo in luoghi di proprietà statale all'uopo adibiti (i &lt;i&gt;&lt;b&gt;systembolaget&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, appunto), che il sabato chiudono alle 15 e la domenica non aprono proprio. In coppia con questo va citata la fortissima &lt;b&gt;pressione fiscale&lt;/b&gt; cui sono soggetti i superalcolici. Questi provvedimenti dovrebbero scoraggiarne l'acquisto nella popolazione, ma la storia dice che hanno rappresentato un fallimento completo. L'alcool è infatti una droga e come tale spinge l'utente al consumo compulsivo. E anche se si arriva ovviamente solo in rari casi agli estremi della dipendenza, è comunque in tutte le altre occasioni un piacere e un "fatto culturale" che in ogni caso verrà acquistato. Aumentarne il prezzo non significa perciò che ne calerà l'uso, ma solo che una quota-risorse sempre maggiore (propria o peggio della famiglia) verrà destinata dal consumatore al suo acquisto, con tutte le ripercussioni sociali immaginabili. Il venderli in centri "appositi", poi, non limita certo le possibilità di accesso al prodotto, anzi, se possibile le incrementa. Sapendo infatti di poterlo acquistare solo fino a una certa ora del sabato e in un solo luogo, i ragazzi svedesi tendono a farne delle scorte eccessive, finendo per consumarne più di quanto non farebbero se potessero scegliere come e quando usufruirne con meno stress.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, la "&lt;b&gt;proibizione&lt;/b&gt;" sociale dell'alcool, come accade anche per altre droghe, stimola a mio avviso solo la sua percezione come "prodotto borderline", attirando quindi l'attenzione e la voglia dei giovani consumatori alla ricerca della loro indipendenza. Un'indipendenza che paradossalmente trovano alla fine nella reiterazione dei più malsani comportamenti dei genitori. Sarebbe auspicabile a mio avviso una graduale integrazione consapevole dell'alcool nella cultura quotidiana svedese (come avviene in Italia da sempre, in cui il vino è proprio parte della cultura e non a caso anche della religione) per liberarlo dalla sua portata eversiva. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Effetto di tutta questa atmosfera che circola attorno agli alcolici, sono questi prodotti incredibili che ho trovato in libera vendita in un supermercato, qui a Lund.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6w0efhRI/AAAAAAAABUA/mHmskHJ7MOg/s1600/19092010%2528004%2529.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6w0efhRI/AAAAAAAABUA/mHmskHJ7MOg/s400/19092010%2528004%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571017349451973906" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6woEzy2I/AAAAAAAABT4/iWejL7yYPfU/s1600/19092010%2528003%2529.jpg"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6woEzy2I/AAAAAAAABT4/iWejL7yYPfU/s400/19092010%2528003%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571017346123025250" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono praticamente delle &lt;b&gt;bottiglie mezze vuote&lt;/b&gt;, con dentro solo qualche decilitro di liquido sciropposo colorato, pronto a diventare... un superalcolico! L'etichetta dice di aggiungere mezzo litro d'acqua e &lt;b&gt;mezzo litro di alcool puro&lt;/b&gt;, agitare e consumare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ce n'è per tutti i gusti: wisky aromatizzato, Irish cream, vodka alla vaniglia, cognac alla pera, un non meglio precisato "estratto italiano", e decine ancora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente è difficile capire se di fronte a uno scaffale del genere si debba ridere o piangere. Il tragicomico pirandelliano non ha mai trovato manifestazione più alta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wCjuClI/AAAAAAAABTw/fxh3kGXoUY4/s1600/19092010%2528002%2529.jpg"&gt;&lt;meta charset="utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wCjuClI/AAAAAAAABTw/fxh3kGXoUY4/s1600/19092010%2528002%2529.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wCjuClI/AAAAAAAABTw/fxh3kGXoUY4/s400/19092010%2528002%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571017336052124242" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vedere un uomo che acquista queste bottiglie e poi le riempie di uno scadente spirito insieme a dell'acqua, per estrarne una bevanda sicuramente di pessima qualità e in ogni caso troppo costosa e ancora più dannosa di un normale rhum, è veramente una scena angosciante. Angosciante e clamorosa cartina di tornasole di certe politiche di contenimento che spingono nella direzione esattamente opposta a quella desiderata.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi viene in Svezia non s'aspetti di trovarsi comunque di fronte orde di alcolisti che vagano senza meta per le città. Ma se viene invitato a una festa di ragazzi si prepari a caricarsi un paio di casse di &lt;i&gt;Spendrups&lt;/i&gt; :)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8741072428574991482?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8741072428574991482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/02/il-bricolage-dellalcool.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8741072428574991482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8741072428574991482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/02/il-bricolage-dellalcool.html' title='Il bricolage dell&apos;alcool'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TVA6wFU4h4I/AAAAAAAABTo/RUZdO8sO1Rk/s72-c/19092010%2528001%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8913872406354263120</id><published>2011-01-28T01:15:00.005+01:00</published><updated>2011-01-30T21:43:20.350+01:00</updated><title type='text'>HUSKY... HIKE!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIMKVIL3cI/AAAAAAAABSA/4xIvDL8z9xA/s400/DSC_0055.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567025460993056194" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per quanto ancora la mia mente sia abbagliata dal ricordo, devo ammettere che la nostra sortita ad &lt;b&gt;Abisko&lt;/b&gt;, nel nordissimo della Svezia, non ha significato per noi solo aurora boreale. A livello di spettacolarità c'è stata almeno un'altra esperienza decisamente degna di nota, per quanto sostanzialmente differente. Un'esperienza fatta di sudore, fatica, peli canini, paesaggi incontaminati e freddo da assideramento subitaneo. Sto parlando della nostra corsa nella nevosa taiga svedese alla giuda di &lt;b&gt;slitte&lt;/b&gt; trainate dai cani più esuberanti che la natura ricordi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'organizzazione prevedeva lo sfruttamento delle 3-4 ore di chiarore quotidiane (un misto di alba e tramonto senza molti bagliori che si ritagliava affannosamente uno spazio tra le fauci della notte polare) per addentrarci in lande desolate alla guida di questi antichi mezzi di trasporto della cultura sami. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPKcwxbTI/AAAAAAAABS4/jaJSz46R2Vs/s1600/DSC_0057.jpeg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPKcwxbTI/AAAAAAAABS4/jaJSz46R2Vs/s400/DSC_0057.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567028761577221426" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'idea di condurre una slitta trainata da cani ha sempre friccicato nella mia mente, sin da quando da piccolo fantasticavo sulle storie di Zio Paperone nel Klondike che, al grido "MUSH MUSH", spronava i suoi huskies verso il fiume Yukon alla ricerca di pepite grosse come patate. Abisko mi ha dato la possibilità di sperimentare questa forma antiquata ma efficace di "guida" ed è stata un'avventura sinceramente entusiasmante e per certi versi anche mistica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="p1" style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Arrivati al campo base (uno spiazzo in mezzo a un bosco), un istruttore vestito come un addetto al carotaggio in una base antartica canadese si è dilungato in spiegazioni sulle modalità di conduzione della slitta, amenità sull'alimentazione dei cani, fondamentali suggerimenti sul corretto abbigliamento polare e ha trovato ovviamente anche modo di bullarsi delle gare che ogni tanto fa, in cui lui e altri pazzi fulminati coprono la notevole distanza di 300km in 12 ore di corsa. Naturalmente in piedi sulle slitte. È pleonastico sottolineare che io di tutti questi discorsi ne abbia persi circa i tre quarti perché, a parte il freddo e il fatto che mi stavo annoiando a morte, la mia attenzione era per lo più rapita dagli sguardi acquosi e sofferenti di quella trentina di cani addestrati al traino delle slitte, in quel momento di pausa legati all'aria aperta e seduti sulla neve. Nelle prime file alcuni di loro tremavano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il senso di colpa si era impossessato di me, mentre l'istruttore spiegava con dovizia di particolari quanto l'ambiente fosse adatto per quel tipo di animali e bla bla bla. Le mie preoccupazioni erano già passate dal problema-freddo all'esilità delle povere bestie, che sembravano tutte pelle e ossa, incapaci di trainare un gomitolo in una stanza dal pavimento riscaldato. Come una ganascia, il rimorso di dover costringere quegli animaletti al trasporto di una persona del mio solenne peso più tutta la slitta – e solo per il mio sollazzo – mi stringeva le budella. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPKg_aRJI/AAAAAAAABTA/0Ovf3pQQ-ps/s1600/DSC_0064.jpeg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPKg_aRJI/AAAAAAAABTA/0Ovf3pQQ-ps/s400/DSC_0064.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567028762712360082" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Mentre questi pensieri rapivano le mie congelate facoltà cerebrali, l'istruttore aveva finito di ciarlare ed era passato alla fase operativa, spiegandoci il modo di prendere i cani, familiarizzando con loro, e di agganciarli ai tiranti. Quattro cani per slitta, tranne quella di Ilana, che ne aveva otto. Per evitare malignità gratuite, spiego subito che il motivo di questa evidente ingiustizia era il fatto che Ilana avesse furbamente deciso di non guidare, ma di sedersi comodamente nella sacca anteriore – coperta di rudi pelli di renna – e farsi condurre dall'istruttore polare. Una persona 4 cani. Due persone 8 cani. Non fa una piega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il momento della partenza era giunto. Tolta l'ancora. Sganciato il freno "hard". Piede lieve sul freno soft e comando di partenza: "&lt;b&gt;HIKE&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;... Niente ... i cani si voltano e mi guardano perplessi. Io ripeto "HIKE". Non succede ancora niente. Mi sporgo verso di loro con pugno avanti come fossi al volante sulla tangenziale urlando a un vecchio alla guida di una panda beige a metà delle corsie e loro, capendo l'antifona, si voltano e nello scatto danno uno strappo che rischia di farmi cadere al primo metro.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPLelwl-I/AAAAAAAABTI/M3JptGS13J4/s1600/DSC_0081.jpeg"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPLelwl-I/AAAAAAAABTI/M3JptGS13J4/s400/DSC_0081.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567028779247769570" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La corsa era così cominciata e in quello stesso istante tutti i miei rimorsi erano svaniti, perché era evidente come quei cani polari non solo non vedessero l'ora di partire, di correre, di tirare saltellando e ringhiandosi giocosamente a vicenda, ma anche perché sembrava che davvero non ci fosse altro posto dove volessero stare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La sgroppata procedeva spedita (circa 15km/h) e silenziosa su e giù per le collinette, mentre guidare si rivelava un'operazione non facile. Un misto di andare in motorino, sciare, pattinare e controllare un aquilone, per ciò che concerneva l'imprevedibilità delle mosse degli animali, che richiedevano una guida attenta, dolce ma anche ferma. E soprattutto la guida necessitava – come ci aveva ammonito l'istruttore – di &lt;b&gt;molta empatia&lt;/b&gt;. I cani andavano "aiutati". Ora, detto così, può sembrare una frase ecologica &lt;i&gt;new age&lt;/i&gt; del tipo "empatizza con l'animale in un unico cosmico...", e invece l'aiuto era molto più prosaico. In salita, infatti, bisognava scendere dalla slitta e spingere insieme ai cani, salvo poi dover saltare sopra appena questi avessero ripreso a tirare come dei forsennati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIMLkr7vbI/AAAAAAAABSQ/MhvJZVuZc0U/s400/DSC_0059.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567025482349395378" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La corsa era veramente piacevole, alcune discese sulle lastre ghiacciate mi mettevano un po' d'ansia, ma l'ebbrezza della velocità in quel paesaggio incontaminato, silente e freddissimo, era qualcosa di mai sperimentato prima. Mi godevo la luce che ancora faceva brillare di cristalli azzurri la neve, le curve dolci e la vista della coltre bianca immacolata. Il silenzio del mondo circostante e la gioia dei cani che tiravano, quasi rincorrendosi l'un l'altro e senza dimostrare alcun segno di affaticamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Questo fu il mio errore&lt;/b&gt;: distrarmi, pensare di essere in salvo. Ma il pericolo era dietro l'angolo. E fu appunto una curva, che mi portò sulla neve fresca, a tradirmi. Persi in un attimo l'equilibrio e – con la mia coordinazione da caciocavallo – non ritrovai più la stabilità, volando in mezzo alla neve. Mentre cadevo però mi rivennero in mente le parole del Comandante: "Prima regola: mai mollare la slitta". Rimasi quindi molto eroicamente attaccato all'infernale bob mentre i cani, incuranti della mia disgrazia, continuavano a tirare a più non posso. Se l'istruttore non ci avesse fermati penso che ora mi starebbero vendendo a tranci al mercato del pesce di Narvik, dopo avermi ripescato in un fiordo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPMC5x7zI/AAAAAAAABTQ/OD_u8qgk0L8/s1600/DSC_0082.jpeg"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPMC5x7zI/AAAAAAAABTQ/OD_u8qgk0L8/s400/DSC_0082.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567028788995419954" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Rimontato in slitta eravamo pronti a ripartire. E, dopo una curva in cui penso abbiamo toccato i &lt;b&gt;-30°c&lt;/b&gt;, commisi nuovamente l'errore di lasciarmi andare alle fantasticherie sul paesaggio da sogno. Secondo errore e – ovviamente – seconda caduta. Solo che stavolta persi anche la presa della slitta, spiaggiandomi ineluttabilmente nel gelo della neve fresca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dopo due ore in tutto eravamo tornati indietro al campo base sani e salvi. Il buio stava già per inghiottire il bosco e i cani si preparavano all'uscita serale, in cui nell'oscurità più totale sarebbero andati ad accompagnare dei coraggiosi avventori alla caccia dell'aurora. A quel punto non volevamo e potevamo far altro che salutare i fantastici animali, abbracciarli e augurargli di continuare a divertirsi correndo nella neve. Improvvisamente, gli huskies che vivono in un appartamento di piazza di Spagna con le loro ricchissime padrone non ci sembravano più tanto da invidiare...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIPMUjHkVI/AAAAAAAABTY/uf_8ipYpkSs/s400/DSC_0074.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567028793732206930" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per un po' di giorni ho gongolato alla sensazione di sentirmi come Zio Paperone nel mitico Klondike. Prossimo obiettivo: &lt;i&gt;tuffarmi come un pesce baleno in un mare di monete d'oro&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8913872406354263120?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8913872406354263120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/01/husky-husk.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8913872406354263120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8913872406354263120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/01/husky-husk.html' title='HUSKY... HIKE!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TUIMKVIL3cI/AAAAAAAABSA/4xIvDL8z9xA/s72-c/DSC_0055.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1099694943267042719</id><published>2011-01-11T23:11:00.008+01:00</published><updated>2011-01-12T00:48:22.082+01:00</updated><title type='text'>Uno spettacolo sovrumano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzsPq23zTI/AAAAAAAABRU/5yP_wxy_sF8/s1600/DSC_0098.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzsPq23zTI/AAAAAAAABRU/5yP_wxy_sF8/s400/DSC_0098.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561079393842351410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nella vita succedono delle cose apparentemente inspiegabili nella loro perfetta armonia. Spesso si rimane meravigliati di fronte alla constatazione di come moltissimi eventi si incastrino quasi magicamente e che da un seme gettato anche inavvertitamente possano nascere infiorescenze imprevedibili e straordinariamente complete.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È successo così che proprio l'Himalaya, il luogo più stupefacente che avessi mai visto fino ad allora, abbia voluto regalarmi la scintilla per ammirare uno degli spettacoli più affascinanti e commoventi della natura che, ironia della sorte, si trovava proprio a due passi (circa 2000 km, i "due passi svedesi") da casa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci è voluto insomma il Bhutan, e più precisamente un ragazzo italiano incontrato là, per spingermi a interessarmi al fenomeno dell'&lt;b&gt;aurora boreale&lt;/b&gt;, visibile (non sempre) nelle zone al di là del Circolo Polare Artico nelle notti invernali. Affascinato dalle sue descrizioni, che mi hanno riportato alla mente quel poco che sapevo della cosa e che attribuivo più che altro a leggende mitiche dei popoli del nord (famosi per la loro fantasia, d'altronde con quel freddo dovevano pur fare qualcosa), ho sentito che la cosa giusta da fare era incamminarmi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io e Ilana abbiamo seguito quindi la voce dell'Himalaya, che ci ha regalato delle visioni capaci di superare la sua stessa bellezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzrPZZB5EI/AAAAAAAABRM/igNyqImDWkE/s400/136.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561078289642153026" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 7 gennaio 2011 io, Ilana, Claudio e Cecilia ci siamo trovati così di fronte a uno spettacolo che toglieva il fiato, la cui narrazione supera le umane capacità. Se infatti è già difficile contemplare la bellezza, descriverla diventa quasi impossibile. Ma io, che amo le sfide, ci proverò lo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arrivare a vedere l'aurora boreale è stata quasi un'esperienza mistica. Un cammino in salita a bordo di una seggiovia, nella notte polare, circondati dal silenzio e da una volta celeste sconfinata, il cui limite era dettato solo da un orizzonte che il buio rendeva impercettibile. Una coltre di neve azzurrognola, che traeva la poca luce dalla distesa di stelle, faceva da soffice pavimento al nostro scorrere senza rumore, segnato solo dal lieve sibilo della funivia. Il freddo intenso e l'orizzonte nero e sfavillante di stelle completamente aperto davanti ci davano una forte illusione di sospensione nello spazio. Scivolavamo via tra realtà e sogno, mentre al di là del monte che lentamente si avvicinava, alcuni bagliori si facevano sempre più forti e alti, come se qualcuno stesse contornando di luce la vetta della montagna. Rapiti dalla visione eravamo arrivati al campo base, ma senza il tempo per guardare le altre persone. Bastava percorrere qualche metro nella neve ghiacciata per far sì che un silenzio siderale ci avvolgesse e tutto ciò che ci circondava diventasse inutile al cospetto del cielo dove l'aurora stava già dando prova della sua magnificenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzpmI-BkQI/AAAAAAAABQ8/0i5qAGaNLQA/s400/DSC_0139.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561076481347653890" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dapprima lingue di luce uscivano da dietro la montagna, poi improvvisamente e con una rapidità fulminea la volta celeste, buia ma non nera come si poteva presupporre in un posto in cui il sole tramontava all'ora di pranzo, era solcata da una scia luminosa che si divideva e quindi danzava, prima raggomitolandosi a ricciolo e quindi lasciando uscire bagliori verdi e rosati. Poi d'improvviso il buio e di nuovo solo le stelle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come in una danza la luce tornava da dietro la montagna per dividersi ancora in varie code che striavano l'orizzonte. Ora un fiume luminoso scorreva nel cielo e si rincorreva, si univa e poi dava vita a nuove fonti di luce, che si agitavano e spostavano, seguendo dei flussi cosmici privi di regole e direzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzplmFDykI/AAAAAAAABQ0/1vIoRU0WDXE/s400/DSC_0137.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561076471981918786" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo spettacolo sarà durato per circa due ore. Le luci più intense andavano avanti per qualche minuto e poi lasciavano il passo al buio, come se le pennellate di luce, stanche per uno sforzo creativo eccessivo, avessero bisogno di riposo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo "riposo", la prima sera, venne da noi interpretato più come un sonno definitivo e così prendemmo la seggiovia per tornare al campo base verso le 23. Il freddo era intenso, sicuramente sotto ai -20°c, ma non ci facevamo caso perché quello che rapiva la nostra attenzione era una lunghissima lingua di luce verde molto intensa che ci accompagnava durante la discesa facendosi sempre più forte. Appena messo il piede per terra trovammo giusto il tempo di girarci per osservare una delle più magnifiche esplosioni di aurora boreale che potessimo immaginare. Due lingue si incontrarono generando una pioggia di luce multicolore, che prendeva buona parte del cielo e dalla quale si dipartivano lingue di ogni forma e composizione che avevano il potere di non spegnere la luminosità delle stelle, ma se possibile di aumentarla. Poi subitaneamente, di nuovo il buio. La calma, la danza di luce era finita. Non avevamo avuto tempo nemmeno di provare a fotografarla, rapiti com'eravamo da tanta bellezza. E forse era giusto così.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sera successiva tornammo all'osservatorio e assistemmo ad altri fenomeni di aurora boreale bellissimi, ora verticali, ora orizzontali, sempre luminosi e quasi fluorescenti. Cascate e impennate di luce, vortici di bagliori che non dimenticheremo mai. Le foto che abbiamo scattato (con esposizioni clamorose) non rendono giustizia alla bellezza estasiante del fenomeno e quindi le inserisco solo perché possono dare una vaga idea di quello a cui abbiamo assistito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aurora boreale è un qualcosa di unico nei fenomeni naturali. Guardare le cascate dell'Iguazù dopo essere stati a quelle delle Marmore è certamente "breathtaking", così come osservare l'Everest dopo una gita al Terminillo. Ma si tratta di miglioramenti di "quantità": sono monti "più" grossi, cascate "più" alte. L'aurora è diversa, è unica e non è assimilabile a nient'altro di conosciuto (forse solo all'arcobaleno, che però riveste molto meno fascino per la sua maggiore frequenza e diffusione). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come dicevo all'inizio, succedono delle cose strabilianti per armonia e perfezione e la natura ci regala un fenomeno unico e stupefacente, a patto che siamo disposti a vestirci un po' di più per poterlo apprezzare... :)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzplODfYNI/AAAAAAAABQk/DSE-noHDCU0/s400/DSC_0087.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561076465532887250" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzqVcIhHUI/AAAAAAAABRE/1JRBDS5tAkw/s400/DSC_0243.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561077293945789762" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1099694943267042719?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1099694943267042719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/01/uno-spettacolo-sovrumano.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1099694943267042719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1099694943267042719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2011/01/uno-spettacolo-sovrumano.html' title='Uno spettacolo sovrumano'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TSzsPq23zTI/AAAAAAAABRU/5yP_wxy_sF8/s72-c/DSC_0098.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-256966796617046163</id><published>2010-09-06T12:23:00.012+02:00</published><updated>2010-09-06T20:44:54.620+02:00</updated><title type='text'>Dalle stelle alle stalle...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJtY6IGCI/AAAAAAAABPI/tVpoqj17j0M/s1600/04092010%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 276px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJtY6IGCI/AAAAAAAABPI/tVpoqj17j0M/s400/04092010%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513753625425877026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sabato è stato uno di quei classici giorni divisi in due. Una prima parte culturale, con visita alla cittadina di Kristianstad, un caffè nell'elegantissimo centro e soprattutto la partecipazione alla famosa fiera del libro della regione. Peccato solo che in Svezia, com'era facilmente arguibile, i libri siano in svedese e quindi la cosa abbia rivestito per noi un interesse del tutto marginale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHr00rYnI/AAAAAAAABNY/PZRjS22kWos/s1600/04092010%28007%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHr00rYnI/AAAAAAAABNY/PZRjS22kWos/s400/04092010%28007%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751399536222834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHOCbR3hI/AAAAAAAABMw/MaRx75ILivY/s1600/04092010%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHOCbR3hI/AAAAAAAABMw/MaRx75ILivY/s400/04092010%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513750887791713810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHr4gMUfI/AAAAAAAABNg/iRNvWw-evBA/s1600/04092010%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHr4gMUfI/AAAAAAAABNg/iRNvWw-evBA/s400/04092010%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751400524042738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Però - e questo era il reale motivo del nostro viaggio - nel pomeriggio parlava al pubblico l'autore preferito di Ilana, un britannico di nome &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jasper Fforde&lt;/span&gt;, che si è rivelato essere un ottimo oratore e un divertente intrattenitore. Finito l'incontro - e appena Ilana è riuscita a strappare un autografo al simpatico albionico - siamo ripartiti alla volta di Lund, convinti di aver terminato là il nostro piacevole pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHOaRmvoI/AAAAAAAABM4/nm-vVxL5DTc/s1600/04092010%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITHOaRmvoI/AAAAAAAABM4/nm-vVxL5DTc/s400/04092010%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513750894193589890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E invece...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIHXMYUBI/AAAAAAAABN4/nGH9B0bCypA/s1600/04092010%28011%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIHXMYUBI/AAAAAAAABN4/nGH9B0bCypA/s400/04092010%28011%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751872618909714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sulla strada del ritorno non abbiamo potuto far meno di notare il caravanserraglio dell'astruso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Pulling tractor festival"&lt;/span&gt; e ovviamente non siamo riusciti a resistere a dare un'occhiata.&lt;br /&gt;Improvvisamente ci siamo trovati in una fiera di chiaro stampo americano, tra il rumore assordante dei motori dei trattori che si scaldavano per la gara e gli odori di ciambelle fritte.&lt;br /&gt;In un enorme spazio aperto era stato allestito questo gigantesco festival, con campeggio "spontaneo" annesso, che trovava il suo clou nella gara dei "pulling tractor".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIITAj7nI/AAAAAAAABOY/76gqm0qID88/s1600/04092010%28015%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIITAj7nI/AAAAAAAABOY/76gqm0qID88/s400/04092010%28015%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751888675466866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIIAfJIvI/AAAAAAAABOQ/cWxvWakfFvg/s1600/04092010%28014%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIIAfJIvI/AAAAAAAABOQ/cWxvWakfFvg/s400/04092010%28014%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751883703460594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIH30MARI/AAAAAAAABOI/Bg_3ZIXV6M0/s1600/04092010%28013%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIH30MARI/AAAAAAAABOI/Bg_3ZIXV6M0/s400/04092010%28013%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751881375809810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIHvaqAyI/AAAAAAAABOA/EcUGNcX_gTU/s1600/04092010%28012%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIHvaqAyI/AAAAAAAABOA/EcUGNcX_gTU/s400/04092010%28012%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513751879121240866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, enormi trattori modificati, lucidati e cromati come fossero appena usciti da&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Pimp my ride&lt;/span&gt;, si davano battaglia nel trainare enormi pesi su un percorso rettilineo sterrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIt2P7IDI/AAAAAAAABOg/qRdZAI5nAmE/s1600/04092010%28017%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIt2P7IDI/AAAAAAAABOg/qRdZAI5nAmE/s400/04092010%28017%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513752533790302258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIulV5YyI/AAAAAAAABOw/j3sA39Pdpy0/s1600/04092010%28019%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIulV5YyI/AAAAAAAABOw/j3sA39Pdpy0/s400/04092010%28019%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513752546431820578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente quel prato non era più Svezia. Sospetto fosse un'enclave dell'Arizona in terra svedese, dato che tutti i paradigmi del popolo scandinavo erano ribaltati. Non c'era più silenzio, non c'era più rispetto per la natura, non c'era più moderazione, il lagom era stato momentaneamente cestinato. Banditi i cibi macrobiotici e salutisti, bandito il problema dell'inquinamento. Basta gente magra con camicette avvitate e largo a panzoni in jeans e bretelle. La parola d'ordine, in quella zona franca, era "esagerare". E quindi ecco che improvvisamente emergeva la pacchianeria dell'altro svedese (quello che noi ancora non conoscevamo): il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;boscaiolo&lt;/span&gt;. Un uomo che nella sua vita fatta di solitudine, silenzio e camicie di flanella, trovava piacere nelle fiere più rustiche e rumorose, nei cibi più unti e grassi, nei divertimenti più basilari e rurali. E quindi il circus dei Pulling tractor, assolutamente imperdibile con le sue bancarelle di oggetti kitsch-motoristici e le sue luci da luna park improvvisato, era pensato apposta per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIvJ0MpnI/AAAAAAAABPA/H9GfwIjDQlY/s1600/04092010%28021%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIvJ0MpnI/AAAAAAAABPA/H9GfwIjDQlY/s400/04092010%28021%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513752556222588530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIu25W_EI/AAAAAAAABO4/WOUbHbKY2cY/s1600/04092010%28020%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITIu25W_EI/AAAAAAAABO4/WOUbHbKY2cY/s400/04092010%28020%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513752551143963714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJuhLljYI/AAAAAAAABPo/aMs4Do9UP54/s1600/04092010%28016%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJuhLljYI/AAAAAAAABPo/aMs4Do9UP54/s400/04092010%28016%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513753644826463618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJuRjMVCI/AAAAAAAABPg/52i7u7pX1a0/s1600/04092010%28024%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJuRjMVCI/AAAAAAAABPg/52i7u7pX1a0/s400/04092010%28024%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513753640630506530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pur nella totale esagerazione della cosa, talmente enorme da sembrare anche fuori luogo, è stato divertente per un giorno guardare l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;altra&lt;/span&gt; Svezia. Quella che di certo nelle piccole città universitarie e nelle metropoli non si mostra. Una Svezia molto genuina e rustica che, paradossalmente, assomiglia tanto all'America della frontiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJtvl4IrI/AAAAAAAABPQ/gsQUABY37ZI/s1600/04092010%28022%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJtvl4IrI/AAAAAAAABPQ/gsQUABY37ZI/s400/04092010%28022%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513753631514960562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-256966796617046163?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/256966796617046163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/09/dalle-stelle-alle-stalle.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/256966796617046163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/256966796617046163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/09/dalle-stelle-alle-stalle.html' title='Dalle stelle alle stalle...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TITJtY6IGCI/AAAAAAAABPI/tVpoqj17j0M/s72-c/04092010%28006%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3655591429150167423</id><published>2010-07-08T14:15:00.005+02:00</published><updated>2010-07-08T15:12:06.654+02:00</updated><title type='text'>"Godetevi" l'estate!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE-hEyz_I/AAAAAAAABMI/sp8XbO1jL30/s1600/08072010%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE-hEyz_I/AAAAAAAABMI/sp8XbO1jL30/s400/08072010%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491511898957598706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Svezia, si sa, l'estate dura molto poco, perciò è opportuno godersela appieno e a tutti i livelli.&lt;br /&gt;In estate le ragazze svedesi rinascono, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sbocciano&lt;/span&gt; dai loro pastrani invernali per ritrovarsi inguainate in minuscoli costumini o pantaloncini, pronte a sfruttare ogni raggio di sole e, ovviamente, ogni occhiata maschile. Queste occhiate autoctone però evidentemente non sono abbastanza penetranti, e il successo che riscuotevano i maschi latini negli anni '70 la dice lunga su questo fatto.&lt;br /&gt;Quindi, ora che il mito del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;macho&lt;/span&gt; mediterraneo abbronzato è anche un po' svanito (ma sarà vero?), come se la spassano le ragazzotte svedesi nella loro breve ma intensa e torrida estate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE9-ExeRI/AAAAAAAABL4/SxVBsGe-V7w/s1600/08072010%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE9-ExeRI/AAAAAAAABL4/SxVBsGe-V7w/s400/08072010%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491511889562269970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Semplice, vanno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in farmacia&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;Due cartelli sulla vetrina avvertono infatti, in modo molto chiaro, che lì si possono trovare tutti gli ingredienti per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"l'avventura dell'estate"&lt;/span&gt; (e quindi creme solari, abbronzanti eccetera) e anche per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"l'avventura dell'amore"&lt;/span&gt;, simboleggiata in modo raffinato da unguenti eccitanti, vibratori di ogni dimensione e gusto e stimolatori vari. Ovviamente tutti corredati dai soliti divertentissimi nomi quali "Get to the point vibrator", "Trust in lust", "Geisha balls".&lt;br /&gt;Un "fai da te" del sesso svedese completo in ogni minima declinazione, messo bello in mostra sulla piazza centrale della città...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE-YA2JvI/AAAAAAAABMA/fuh390RsKno/s1600/08072010%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE-YA2JvI/AAAAAAAABMA/fuh390RsKno/s400/08072010%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491511896525121266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E al prossimo che mi chiede "ma le ragazze svedesi ci stanno?", non risponderò più diplomaticamente "dipende dalle ragazze, e poi io non lo so perché sono impegnato", ma gli consiglierò di organizzare un bel picnic in farmacia.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE9-ExeRI/AAAAAAAABL4/SxVBsGe-V7w/s1600/08072010%28002%29.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3655591429150167423?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3655591429150167423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/07/godetevi-lestate.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3655591429150167423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3655591429150167423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/07/godetevi-lestate.html' title='&quot;Godetevi&quot; l&apos;estate!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/TDXE-hEyz_I/AAAAAAAABMI/sp8XbO1jL30/s72-c/08072010%28004%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1391285182729463178</id><published>2010-05-09T23:17:00.004+02:00</published><updated>2010-05-10T00:19:35.083+02:00</updated><title type='text'>Malimortacci del lagom!</title><content type='html'>Gli svedesi hanno una parola ben precisa per indicare il loro rapporto col mondo, e questa parola è "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lagom&lt;/span&gt;". Astenendomi dal fare paragoni con quelli che potrebbero essere i sostantivi portanti di altri popoli per non incorrere in varie ire superflue, mi limito a dire che a confronto di uno   svedese in "preda" al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom &lt;/span&gt;un bonzo tibetano è una specie di black block cui hanno appena ammollato il passamontagna nella varechina.&lt;br /&gt;Questo vocabolo, che non ha traduzione precisa in NESSUNA lingua conosciuta (chissà perché), significa infatti letteralmente "giusto". O anche "cotto a puntino". E già la pedanteria della parola "puntino" rivela tutto il senso intrinseco di questo nefasto atteggiamento. Per gli svedesi il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom &lt;/span&gt;è dunque una sorta di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; way of life&lt;/span&gt;, potremmo definirlo il "comportamento conveniente", che consiste &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sempre&lt;/span&gt; in un distacco quasi assoluto dalle cose del mondo, dalle sue necessità, dai suoi piccoli problemi, troppo meschini per essere realmente affrontati. Qui nello Skåne, infatti, uno sguardo con occhio da cernia dice più di mille imprecazioni livornesi.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom &lt;/span&gt;permea la vita degli svedesi, ad eccezione ovviamente del venerdì e sabato sera, i giorni del "facciamo come cazzo ci pare", frase - questa - tutta italiana che credo non abbia precisa traduzione in NESSUNA altra lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, si potrebbe pensare che sia piacevole vivere in un ambiente sociale in cui regnano la calma e la tranquillità, in cui i problemi vengono trascesi, in cui la forma annulla la sostanza dell'emozione (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non posso credere che gli svedesi non provino mai rabbia o frustrazione&lt;/span&gt;) e in cui sostanzialmente una discussione sul mondo ideale leibniziano al Rotary Club parrebbe chiassoso quasi quanto un incontro clandestino di galli nel Paraguay meridionale, ma vi assicuro che così non è.&lt;br /&gt;O almeno, lo è fintanto che il sangue non comincia a bollire per dei problemi oggettivi.&lt;br /&gt;Tutti sanno che noi italiani siamo abbastanza fumantini, ognuno a modo suo, e quello che in particolare fa impazzire me in modo intollerabile è l'ostacolo, la lentezza superflua, la coda alla posta. Ecco, per uno che non sopporta queste cose, la Svezia è un Paese che propone delle sfide fenomenali e raramente possibili da vincere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S-czJw-vz0I/AAAAAAAABLo/Wizwi_Ge9rs/s1600/08122009.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S-czJw-vz0I/AAAAAAAABLo/Wizwi_Ge9rs/s400/08122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469396515324677954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Faccio un paio di esempi pratici. Se tu sei un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cassiere&lt;/span&gt; di un cinema e i film stanno per cominciare tra 3 minuti, di solito ti sbrighi nell'espletamento delle tue basilari funzioni, quali prendere i soldi -&gt; dare i popcorn e il biglietto. Ma no! Il cassiere svedese è affetto dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom &lt;/span&gt;e quindi non può far altro che svolgere queste operazioni elementari con la sua tipica lentezza devastante. Vi giuro che l'ho visto coi miei occhi sistemare tutti i pezzi da 10 corone nello stesso verso, chiaro segno di un disturbo ossessivo-complusivo, il cui unico effetto è stato farmi perdere l'inzio del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ufficio&lt;/span&gt; degli immigrati. Ecco, qui si raggiunge l'apice perché gli impiegati oltre a essere naturalmente soporiferi nella loro lentezza sono anche anziani, il che aggiunge sempre quel "non so che" di vago a tutte le operazioni. Solo per premere il pulsante del cliente successivo si prendono circa un quarto d'ora. Ovviamente in questi luoghi si consuma poi l'orrendo crimine del "riempimento dei moduli al bancone", cosa per me insopportabile. Per fortuna gli uffici sono poco frequentati e solitamente bene organizzati, quindi le operazioni si possono svolgere comunque con una certa speditezza. Diciamo il quintuplo del tempo romano nelle stesse condizioni (che però a Roma non esistono e quindi parte sempre almeno una giornata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio che riguarda il comportamento esteriore, ma stavolta in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assenza di relazione&lt;/span&gt;: ero sul treno per Copenhagen e la stragrande maggioranza delle persone che si trovava lì con me stava andando all'aeroporto, immagino per prendere un aereo. Ebbene, il treno era in ritardo di 20 minuti e oltre a questo continuava a fermarsi continuamente e apparentemente senza motivo lungo il tragitto, facendoci rischiare un clamoroso ritardo.&lt;br /&gt;Ora, ovviamente, sappiamo tutti che protestare in queste condizioni è perfettamente inutile, anzi è da cretini. Insomma è da esseri umani. Ma mentre io davo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;umanamente&lt;/span&gt;) in escandescenze, cercando di inveire contro il controllore, i miei bollori venivano raffreddati dai personaggi accanto a me, immobili e gelidi come pupazzi di neve. Solo, un po' meno espressivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli svedesi insomma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non protestano mai&lt;/span&gt;. La manifestazione del primo maggio pareva una parata fascista per la disciplina e il ritmo che teneva. Sono sempre tranquilli, e tutti sanno che quando uno si incazza la cosa peggiore che gli può capitare è avere di fronte uno perfettamente tranquillo. Se venite in Svezia, mettetelo in conto e cercate di ammalarvi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom&lt;/span&gt; anche voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi stavo recando a Malmö, ormai rassegnato a questo nuovo stile di vita senza sussulti, quando, tagliando incolpevolmente una corsia a seguito di una errata segnalazione del navigatore, le mie orecchie odono l'ormai antico suono di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;clacson&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;feroce e prolungato&lt;/span&gt;. Guardando avidamente nello specchietto – speranzoso di aver trovato qualcuno con cui poter far valere la mia italianità – scorgo una macchinetta rossa rigorosamente non metalizzata e appena sopra il volante vedo chiaramente spuntare un cappello a coppola. Lo sguardo corre al passeggero. Una donna con la permanente e la borsetta in grembo, la bocca sottile in una smorfia all'ingiù, sottolineata dalle ampie rughe che le solcano il volto.&lt;br /&gt;Il primo pensiero è "DUE ANZIANI!". Il ricordo corre a Roma, immediato e terso. Alle 127 beige che mi costringevano ad accostare e attendere 4 minuti prima di ripartire.&lt;br /&gt;Penso, diviso fra la rabbia per il clacson e la gratitudine per la protesta "ecco chi supera le barricate culturali, ecco la speranza di un modo unito, sono loro, sono i vecchi, fatti con lo stampino e sparsi per il mondo a renderci tutti uguali e, soprattutto, immuni dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lagom&lt;/span&gt;! Grazie!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S-czKU5c07I/AAAAAAAABLw/EleVj59f15I/s1600/05122009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S-czKU5c07I/AAAAAAAABLw/EleVj59f15I/s400/05122009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469396524966138802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1391285182729463178?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1391285182729463178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/05/malimortacci-del-lagom.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1391285182729463178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1391285182729463178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/05/malimortacci-del-lagom.html' title='Malimortacci del lagom!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S-czJw-vz0I/AAAAAAAABLo/Wizwi_Ge9rs/s72-c/08122009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-655747956877271747</id><published>2010-03-17T18:33:00.008+01:00</published><updated>2010-03-17T19:01:35.253+01:00</updated><title type='text'>La via del cristallo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWJT03G6I/AAAAAAAAAaw/Oh1NclVjiRU/s1600-h/30012010.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWJT03G6I/AAAAAAAAAaw/Oh1NclVjiRU/s400/30012010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449661373291633570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'IKEA, lo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Småland&lt;/span&gt;, regione della Svezia sud-orientale (ammesso che esistano un "orientale" e "occidentale" in un Paese oblungo), ha regalato al mondo anche altre industrie, ovviamente non enormi, ma comunque di un certo interesse e discretamente rinomate.&lt;br /&gt;In questa zona, infatti – soprattutto nelle tre cittadine di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kosta&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boda&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orrefors&lt;/span&gt; – si producono degli ottimi cristalli e le vetrerie locali sono un'attrazione turistica e un orgoglio per ogni buon cittadino svedese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivando in una qualsiasi delle tre località, è impossibile non notare i giganteschi cartelli che invitano a fermarsi per acquistare prodotti in vetro oppure semplicemente per dare un'occhiata agli opifici. Tornando dall'isoletta di Öland, io e Ilana abbiamo quindi fatto sosta in uno di questi ridenti villaggetti. Ognuno di essi ospita più di una fabbrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo entrati in un negozio, chiedendo di poter vedere il luogo di lavoro. Una donna algida, senza proferire verbo, ci ha quindi portati in un retrobottega male illuminato in cui vari individui decoravano dei bicchieri in un silenzio tombale e in un ambiente tutt'altro che turistico o salutare.&lt;br /&gt;Intuendo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da qualche indizio&lt;/span&gt; di aver sbagliato destinazione, siamo usciti alla chetichella dal negozio, sotto lo sguardo fermo e severo della donna, che evidentemente pensava fossimo degli operai che stavano sfuggendo al giusto orario di lavoro. Ma, da buona svedese, non disse nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, facemmo rotta verso una fabbrica più grande, trovando finalmente quel che cercavamo. L'"officina", anche se pare brutto definirla così, si presentava come un grosso capannone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;open space –&lt;/span&gt; sommariamente diviso per settori grazie alla collocazione degli imponenti forni e torni – che era visitabile grazie ad una passerella con balaustra che girava in alto tutto intorno al fabbricato.&lt;br /&gt;Abbiamo così potuto seguire in ogni sua prospettiva la lavorazione di piatti, bicchieri, piattoni da centrotavola, brocche e tutto ciò che si può fare con il vetro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWLC4OlfI/AAAAAAAAAbI/fvIcJLkFf2M/s1600-h/15062009.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWLC4OlfI/AAAAAAAAAbI/fvIcJLkFf2M/s400/15062009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449661403102090738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWJ9tAUXI/AAAAAAAAAa4/9sXp2yAtvyQ/s1600-h/15062009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWJ9tAUXI/AAAAAAAAAa4/9sXp2yAtvyQ/s400/15062009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449661384532971890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWKgrdaZI/AAAAAAAAAbA/pQbfngTN3wY/s1600-h/15062009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWKgrdaZI/AAAAAAAAAbA/pQbfngTN3wY/s400/15062009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449661393921730962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come vedete dalle foto, il lavoro si divide fra grande manualità artistica artigianale e tecnologia avanzata. Nella prima foto, in basso a sinistra, un uomo sta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sagomando&lt;/span&gt; un grumo di vetro incandescente, mentre in quella di mezzo quei due individui stanno plasmando un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bottiglione&lt;/span&gt;. Nella terza foto, i quattro soggetti sono alle prese con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lavorazione&lt;/span&gt; di un piatto da centrotavola nero, realizzato facendo girare vorticosamente un ammasso di vetro sciolto in quel macchinario al centro. Bisogna dire che non è decisamente un lavoro stressante, se sommate che oltre a loro c'era anche un altro operaio, al momento assente perché stava svolgendo il suo compito, cioè portare al forno ogni piatto che veniva prodotto lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che sono rimasto incantato dalla visita fatta a Murano quando avevo 7 anni, ma devo ammettere che la soffiatura e la modellazione del vetro esercitano ancora oggi su di me un fascino incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EYlO8LDOI/AAAAAAAAAbQ/xT6aqUFeSF4/s1600-h/orrefors2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EYlO8LDOI/AAAAAAAAAbQ/xT6aqUFeSF4/s400/orrefors2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449664052039716066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tra l'altro potete comprare e rompere tutto ciò che volete, perché se guardate nella prima foto c'è la garanzia di 2 anni sul vetro! :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;P.S. Nello Småland è nato anche Linneo, nel caso vi interessasse...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-655747956877271747?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/655747956877271747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/03/la-via-del-cristallo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/655747956877271747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/655747956877271747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/03/la-via-del-cristallo.html' title='La via del cristallo'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S6EWJT03G6I/AAAAAAAAAaw/Oh1NclVjiRU/s72-c/30012010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-2479704392538202335</id><published>2010-03-02T13:29:00.005+01:00</published><updated>2010-03-02T13:48:00.079+01:00</updated><title type='text'>Non cogito ergo Cocito</title><content type='html'>In &lt;a href="http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/quelle-sane-abitudini-di-una-volta.html"&gt;questo&lt;/a&gt;   post parlavo dell'abitudine svedese di alternare la sauna ai bagni   nell'acqua ghiacciata.&lt;br /&gt;Bene, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mai avrei pensato&lt;/span&gt; che qualcuno a me  vicino si sarebbe avventurato  in cotanta impresa, e invece... Ilana  domenica scorsa non ha trovato di  meglio da fare che vivere  un'esperienza da vera vichinga. C'è poco da  dire in questi casi... le  foto parlano da sole.&lt;br /&gt;Ilana e la sua amica hanno scelto una sauna  con "salto nel mare" vicino a  Malmö.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il panorama è quello che è... la città fa capoccella dietro un  mare ghiacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EygFB14I/AAAAAAAAAZg/WbgfUSIJzBk/s1600-h/Image019.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EygFB14I/AAAAAAAAAZg/WbgfUSIJzBk/s400/Image019.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444012790211794818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il molo porta dritto in mezzo al Cocito. Come non costruire una sauna in  fondo? L'aspetto carino e caratteristico del legno, simbolo universale di focolare e accoglienza, è solo uno specchietto per le allodole che cela l'atroce realtà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40Eyyxwf8I/AAAAAAAAAZo/PqgHfzLiX5c/s1600-h/Image021.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40Eyyxwf8I/AAAAAAAAAZo/PqgHfzLiX5c/s400/Image021.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444012795231240130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzTlE5cI/AAAAAAAAAZ4/ZBfCu9kmhdA/s1600-h/Image024.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzTlE5cI/AAAAAAAAAZ4/ZBfCu9kmhdA/s400/Image024.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444012804036421058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ditemi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;chi&lt;/span&gt; non rimarrebbe scoraggiato da queste visioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzuUI5NI/AAAAAAAAAaA/HVBB5aNyZs8/s1600-h/Image025.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzuUI5NI/AAAAAAAAAaA/HVBB5aNyZs8/s400/Image025.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444012811213137106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40FAdVJ7AI/AAAAAAAAAao/C03ER9wWSMM/s1600-h/Image031.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40FAdVJ7AI/AAAAAAAAAao/C03ER9wWSMM/s400/Image031.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444013029992295426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il cartello sopra è molto esplicito. Oggi non fa per niente freddo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4°&lt;/span&gt; la temperatura dell'aria, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1° &lt;/span&gt;quella dell'acqua. Nel caso non ci crediate, guardate la foto seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzFDP16I/AAAAAAAAAZw/MubqCu81LKE/s1600-h/Image023.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EzFDP16I/AAAAAAAAAZw/MubqCu81LKE/s400/Image023.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444012800136435618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente dentro la sauna era vietato fotografare, quindi, con un balzo di 80°, si salta direttamente al dopo, e all'inquietante camminatoia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_uMEdcI/AAAAAAAAAaY/j4LUnPJ3YgY/s1600-h/Image029.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_uMEdcI/AAAAAAAAAaY/j4LUnPJ3YgY/s400/Image029.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444013017337722306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In fondo c'è una scaletta che consente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un'agile discesa in mare&lt;/span&gt;... (nel mare aperto, perciò non gelato...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_8rvRyI/AAAAAAAAAag/_RwIY7EKvOk/s1600-h/Image030.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_8rvRyI/AAAAAAAAAag/_RwIY7EKvOk/s400/Image030.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444013021228648226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;potendo scegliere&lt;/span&gt;, perché non optare per una invitante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pozza ghiacciata&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_RyOYeI/AAAAAAAAAaI/ENzWHco9ypo/s1600-h/Image026.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_RyOYeI/AAAAAAAAAaI/ENzWHco9ypo/s400/Image026.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444013009713127906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_le9c5I/AAAAAAAAAaQ/00WcPGIzNA0/s1600-h/Image027.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40E_le9c5I/AAAAAAAAAaQ/00WcPGIzNA0/s400/Image027.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444013015001035666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EygFB14I/AAAAAAAAAZg/WbgfUSIJzBk/s1600-h/Image019.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-2479704392538202335?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/2479704392538202335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/03/cogito-sul-cocito.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2479704392538202335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2479704392538202335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/03/cogito-sul-cocito.html' title='Non cogito ergo Cocito'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S40EygFB14I/AAAAAAAAAZg/WbgfUSIJzBk/s72-c/Image019.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6765557300832100733</id><published>2010-02-26T16:06:00.003+01:00</published><updated>2010-02-26T16:21:54.737+01:00</updated><title type='text'>Evolversi nel ghiaccio</title><content type='html'>Una volta, quand'ero piccolo, pensavo che i popoli che si erano evoluti di più (vedi gli occidentali) fossero geneticamente più dotati degli altri. Oggi come oggi ho &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in parte cambiato idea&lt;/span&gt;, alla luce di alcune letture e di alcune considerazioni che mi hanno aperto gli occhi. Certo, rimango della stessa opinione per quanto riguarda popoli come gli esquimesi. Voglio dire, se nasci nel ghiaccio, che ci rimani a fare? Cosa ti adatti? Vattene, cerca un posto migliore, tanto peggio di così cosa può accaderti? Finire come spettatore in una puntata di "OK il prezzo è giusto" a urlare "Cento Cento?"... be' forse sì, ma lì te le vai a cercare e quindi vuol dire che la natura t'ha messo oltre al ghiaccio intorno pure la sabbia in testa, perciò...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però per altri popoli ci sono spiegazioni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più sottili&lt;/span&gt;. Ad esempio i messicani. Se uno legge un libro di storia, ti dicono "arrivarono gli europei e li massacrarono tutti (bella civiltà) perché gli europei avevano la ruota e altre conoscenze che a quelli mancavano". Uno immediatamente penserebbe "ammazza che imbecilli sti messicani, manco una ruota so riusciti a inventà e quando gliel'hanno fatta vedere so stati capaci solo di farci la tesa del sombrero". Poi però ho approfondito la cosa e ho capito che quelli non avevano la ruota perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non gli serviva&lt;/span&gt;, dato che là mancavano gli animali adatti al traino.&lt;br /&gt;Ecco, ancora una volta le condizioni ambientali erano determinanti per l'evoluzione di un popolo. Evoluzione che poi noi giudichiamo sulla base della strada che abbiamo preso, evitando di considerare tutte le altre direzioni possibili ma scartate lungo il corso della storia, per questo o quest'altro motivo (leggasi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;desiderio indomito di sopraffazione&lt;/span&gt;). Insomma ci vuole culo. E chi giudica dev'essere sempre ben disposto e tollerante, perché alla fine tutti qua stiamo (esquimesi esclusi, loro stanno "là").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, non voletemene se non giudico imbecilli dei ragazzi svedesi alticci che con -15° non trovano nulla di meglio da fare la sera che scavare delle tane in mezzo ai mucchi di neve che trovano per strada... evidentemente è un fattore propedeutico a qualche forma di evoluzione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4fm4KWOMjI/AAAAAAAAAZA/1N2tZeZI_14/s1600-h/07022010%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4fm4KWOMjI/AAAAAAAAAZA/1N2tZeZI_14/s400/07022010%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442572527225156146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6765557300832100733?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6765557300832100733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/una-volta-quandero-piccolo-pensavo-che.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6765557300832100733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6765557300832100733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/una-volta-quandero-piccolo-pensavo-che.html' title='Evolversi nel ghiaccio'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4fm4KWOMjI/AAAAAAAAAZA/1N2tZeZI_14/s72-c/07022010%28001%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6416390866938048935</id><published>2010-02-23T13:26:00.008+01:00</published><updated>2010-02-24T23:05:12.582+01:00</updated><title type='text'>Un'attesa ripagata</title><content type='html'>L'avevo visto in una vetrina appena ero arrivato.&lt;br /&gt;Ero tornato per comprarlo e - come sovente accade - non c'era più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa volta la sua assenza aveva&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; un'aggravante&lt;/span&gt;: probabilmente non sarebbe mai più tornato. "Ci sono problemi col distributore", si vociferava; "Non ce ne mandano più per dispetto", qualcuno malignava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io però non avevo perso le speranze, nemmeno di fronte al fatto che tutto sembrava remare contro. Seppure un muro di omertà e indifferenza si era frapposto fra me e quel meraviglioso personaggio che ormai agognavo, ogni volta che passavo davanti a quel negozio, entravo, mi toglievo il berretto di lana e i guanti e, sfoggiando il mio più cordiale sorriso, domandavo ansiosamente al commesso: "È tornato?". La risposta era sempre negativa, come da copione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, l'altro ieri, trovandomi a passare di là, mi sono infilato nel negozio di getto e - saltando i soliti superflui convenevoli con l'inservienza - ho immediatamente gettato un avido occhio allo scaffale. Incredibile.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lui era lì.&lt;/span&gt; Era l'ultimo e sono sicuro che aspettasse me, si capiva dallo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho abbrancato in modo voluttuoso e l'ho guardato con una sorta di serafica commozione: finalmente quel pollo arrosto di peluche era mio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4PM8uoacGI/AAAAAAAAAY4/-8fVmFpjHUk/s1600-h/23022010.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4PM8uoacGI/AAAAAAAAAY4/-8fVmFpjHUk/s400/23022010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441418118475444322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6416390866938048935?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6416390866938048935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/unattesa-ripagata.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6416390866938048935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6416390866938048935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/unattesa-ripagata.html' title='Un&apos;attesa ripagata'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S4PM8uoacGI/AAAAAAAAAY4/-8fVmFpjHUk/s72-c/23022010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1640944098764372343</id><published>2010-02-17T17:01:00.004+01:00</published><updated>2010-02-17T17:20:36.094+01:00</updated><title type='text'>Antropologia da scaffale [3]</title><content type='html'>Sapendo quanto possano mancare alla cultura contemporanea i miei report dai supermercati, torno al mio antico amore per il servizio giornalistico-gastronomico e vi presento altre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;straordinarie prelibatezze&lt;/span&gt; dalle terre del nord, stavolta concentrandomi soprattutto sulla sezione "dolciumi", che sempre tante gioie riserva agli avventori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, per iniziare vi propongo delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gommose&lt;/span&gt;, prodotto per il quale qui vanno pazzi. Ma loro sono talmente fissati con il benessere, che persino le Regine della Schifezza si possono trovare in versione "ecologica". Sicuramente non sapranno di niente... si sa che la gommosa senza il colorante è come la carbonara senza il pecorino.&lt;br /&gt;Cercate di ignorare il Turkish peber sullo sfondo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBm6bJ7I/AAAAAAAAAYQ/zjWdJIDxZJQ/s1600-h/24072009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBm6bJ7I/AAAAAAAAAYQ/zjWdJIDxZJQ/s400/24072009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439244467814737842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo le gommose, passiamo a dei biscotti che risulteranno familiari a voi IKEAmaniaci, perché si trovano anche in Italia, nella versione al lampone. Qui, invece, fra i vari gusti, potrete assaporarli alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;liquirizia&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUh85IFBI/AAAAAAAAAYo/XQKUixSI2dI/s1600-h/30092009.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUh85IFBI/AAAAAAAAAYo/XQKUixSI2dI/s400/30092009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439245023470687250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se invece avete caldo, cosa meglio di un gelato? Vi consiglio senza meno a tal proposito l'esotico gusto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cactus e limone&lt;/span&gt;. Una delizia per il palato, dall'avvolgente esplosione di sapore...&lt;br /&gt;Immagino lo slogan: "Non accontentarti dell'aspro. Mangia pungente!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUCPO9cbI/AAAAAAAAAYg/vdXaDAU1Dz0/s1600-h/25072009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUCPO9cbI/AAAAAAAAAYg/vdXaDAU1Dz0/s400/25072009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439244478638289330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E alla fine del pasto, cosa c'è di più appropriato di queste barrette lunghe e marroni dall'onomatopeico nome &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plopp&lt;/span&gt;?... che disgusto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBW8Q5yI/AAAAAAAAAYI/lpKJcNgrX8U/s1600-h/24072009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBW8Q5yI/AAAAAAAAAYI/lpKJcNgrX8U/s400/24072009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439244463527487266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E infine, per mandare via i sapori degli ignobili alimenti che avete ingurgitato, ecco la soluzione: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kriptoniter&lt;/span&gt;! Eccezionali caramelline racchiuse in un pacchetto che esclama a gran voce "Acide e salate". Come non farsi venire l'acquolina in bocca...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBEDKsEI/AAAAAAAAAYA/jEmbVTT3fSw/s1600-h/24072009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBEDKsEI/AAAAAAAAAYA/jEmbVTT3fSw/s400/24072009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439244458456166466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1640944098764372343?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1640944098764372343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/antropologia-da-scaffale-3.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1640944098764372343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1640944098764372343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/antropologia-da-scaffale-3.html' title='Antropologia da scaffale [3]'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3wUBm6bJ7I/AAAAAAAAAYQ/zjWdJIDxZJQ/s72-c/24072009%28003%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1612085561048686609</id><published>2010-02-11T23:36:00.004+01:00</published><updated>2010-02-12T00:15:53.820+01:00</updated><title type='text'>No, Nonno Ugo non c'è ma...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In Svezia non c'è solo IKEA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SOXVHhU3I/AAAAAAAAAX4/jpPodBCbaa4/s1600-h/ilva001.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SOXVHhU3I/AAAAAAAAAX4/jpPodBCbaa4/s400/ilva001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437127181599855474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora che vi siete ripresi dopo il momento di mancamento che indubbiamente la mia incauta frase avrà provocato, posso spiegarmi meglio. State tranquilli, IKEA è di gran lunga il magazzino per arredamenti componibili "take-away" più frequentato del Paese, ma come dicevo, non è l'unico.&lt;br /&gt;E in realtà - non svenite vi scongiuro - non è nemmeno il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la cosa sarebbe anche abbastanza intuitiva, visto che la nota compagnia ha sempre puntato molto sul binomio "design/economia", lasciando trasparire evidentemente che l'apparenza conta più della (comunque dignitosa) sostanza.&lt;br /&gt;IKEA in definitiva è a mio avviso un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ottimo&lt;/span&gt; magazzino, che produce elementi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;discreta&lt;/span&gt; qualità a prezzi assolutamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;invitanti&lt;/span&gt; e merita tutto il successo che ha.&lt;br /&gt;Quello che non sopporto del magazzinone svedese (e che ingiustamente faccio pesare su di lui) è il fanatismo della molta gente che lo vede come fosse una nuova pietra (stavolta blu) della Mecca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le orde di persone che corrono all'impazzata alla ricerca smaniosa di pezzi d'arredamento di cui fingono d'aver bisogno e dell'utilità dei quali si convincono a forza, ha sempre suggerito alla mia immaginazione un tuffo nel loro passato triste.&lt;br /&gt;Un'infanzia fatta di una cameretta spoglia, senza letto, con un materassino di paglia buttato per terra e quattro cenci a mo' di lenzuolo. Un'adolescenza trascorsa a mangiare rannicchiati sul pavimento, attorno a una tovaglia a quadroni rossi, con l'unico sgabello malfermo – unico residuo di chissà quali incredibili artigiani del passato – occupato dal nonno, costretto a chinarsi per raggiungere quella salsa al peperoncino della quale non era mai sazio. E poi i primi anni dell'età adulta, spesi senza nemmeno sapere cosa fosse un divano, a guardare "Ok il prezzo è giusto" in piedi, o forse appoggiati a un termosifone per combattere il freddo delle abitazioni spoglie.&lt;br /&gt;E un giorno... ecco l'avvento del gigantesco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;monolito blu&lt;/span&gt; a spazzare via, con l'arrivo del grigio fra i capelli, il grigio di un'esistenza scomoda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi, quando vedete il sabato pomeriggio la gente fare la fila per prendere una scala mobile fuori dall'IKEA, invece di innervosirvi, abbiate compassione al pensiero di cos'è stata la loro vita fino a poco fa e comprendete bonariamente la loro più che sana ambizione al comfort.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SMAm6igYI/AAAAAAAAAXo/A7hR9A_2MS0/s1600-h/12122009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SMAm6igYI/AAAAAAAAAXo/A7hR9A_2MS0/s400/12122009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437124592216998274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comunque, ho divagato. Dicevo. IKEA qui è per i "poracci". La gente come si deve, quelli che sanno cos'è la vita e conoscono il piacere di viverla vanno da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ILVA&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;In realtà è più un grande negozio d'arredamento che una vera e propria concorrente di IKEA. Non credo le cose si portino via da montare e alla fine non ho nemmeno capito se sia veramente svedese o danese (poco cambia), ma viste le dimensioni e la tipologia dei magazzini (e la strategica presenza spesso vicino a qualche IKEA), è impossibile non fare un confronto. La differenza è che da ILVA tutto è lussuosissimo, la gente è pochissima e si narra che all'interno del negozio nascano e crescano veri alberi. E la cosa è vera e qui testimoniata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SMA8ss0sI/AAAAAAAAAXw/Ep7Kc85ySAU/s1600-h/12122009.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SMA8ss0sI/AAAAAAAAAXw/Ep7Kc85ySAU/s400/12122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437124598064534210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Insomma, alla fine dei conti i due negozi, a pensarci bene, non sono nemmeno poi così concorrenziali, ma per qualche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;insondabile&lt;/span&gt; motivo viene da considerarli acerrimi nemici. Sarà forse che la tendenza a fare di IKEA un alce d'oro si stia impadronendo anche di me? gulp...&lt;br /&gt;Ma no che dico, d'altronde è ovvio che IKEA è meglio di tutto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1612085561048686609?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1612085561048686609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/no-nonno-ugo-non-ce-ma.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1612085561048686609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1612085561048686609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/no-nonno-ugo-non-ce-ma.html' title='No, Nonno Ugo non c&apos;è ma...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S3SOXVHhU3I/AAAAAAAAAX4/jpPodBCbaa4/s72-c/ilva001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-564026363871464361</id><published>2010-02-01T13:33:00.005+01:00</published><updated>2010-02-01T14:30:55.771+01:00</updated><title type='text'>Alci... nema!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWfzGcoVI/AAAAAAAAAXY/esZBcXmd4vI/s1600-h/29012010%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWfzGcoVI/AAAAAAAAAXY/esZBcXmd4vI/s400/29012010%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433265842250621266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il cinema in Svezia (almeno per quella che è la mia esperienza) viene vissuto con un certo nordico distacco. Scordatevi le resse tipiche degli UGC o dei Warner Village e aspettatevi negli "SF" di trovare al massimo una lunga ma composta coda di gente che aspetta con grande calma – anche se il film sta per cominciare – di comprare il suo biglietto o i suoi popcorn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi ha sempre stupito moltissimo è che, a differenza dell'Italia, in cui sono previsti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spettacoli&lt;/span&gt; dalle 13 alle 2 di notte ormai, qui ogni cinema (sia esso multisala o meno) prevede quotidianamente, per ogni film, un massimo di 2 proiezioni, di cui quella più "serale" (quando va bene) è alle 21.10. La precedente spesso è verso le 17-18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWgFlC8DI/AAAAAAAAAXg/hb0YC0YQwHs/s1600-h/29012010%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWgFlC8DI/AAAAAAAAAXg/hb0YC0YQwHs/s400/29012010%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433265847210799154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora, io non so bene quali motivazioni demografiche spingano a queste scelte, forse il freddo che impedisce oggettivamente di tornare sani e salvi a casa se si esce dopo le 23, però di certo la cosa provoca sovente un "tutto esaurito" per lo spettacolo serale. Visto poi che spesso i film rimangono in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cartellone&lt;/span&gt; non più di due settimane, è facile perdere il treno... Forse l'inserimento di un altro spettacolo potrebbe garantire profitti ai gestori e comodità agli utenti. Ma non c'è niente da fare, qui in Svezia di fronte ad un'usanza consolidata il profitto è l'ultimo dei loro pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWft7RuYI/AAAAAAAAAXQ/Qb9fxBBWPR0/s1600-h/29012010%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWft7RuYI/AAAAAAAAAXQ/Qb9fxBBWPR0/s400/29012010%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433265840861591938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bisogna ovviamente aggiungere che la mia esperienza è limitata alla zona dello Skåne (Malmö e Lund) ma non credo che altrove sia diverso.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i cinema in sé, le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sale&lt;/span&gt; di solito sono molto accoglienti (nell'ultimo addirittura potevo stendere le gambe senza raggiungere lo schienale della poltrona di fronte) e il servizio ottimo. Generalmente di dimensioni ridotte, prediligono dunque la qualità alla quantità.&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film &lt;/span&gt;come ben si sa non sono tradotti ma solo sottotitolati. Bisogna dire che quando si prende un po' di dimestichezza con la lingua inglese vedere i film in lingua originale è tutta un'altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWfcXEF-I/AAAAAAAAAXI/M_7qqv2HAu0/s1600-h/29012010%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWfcXEF-I/AAAAAAAAAXI/M_7qqv2HAu0/s400/29012010%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433265836146300898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prezzi&lt;/span&gt;, siamo alle note dolenti. Vedere un film costa minimo 9,5 € e anche le varie tessere abbonamento o sconto servono a poco... Purtroppo solitamente nei paesi nordici questo è uno scotto da pagare. Pazienza, vorrà dire che ci limiteremo ai bei film, spendendo così al massimo 20 euro l'anno... :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-564026363871464361?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/564026363871464361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/alci-nema.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/564026363871464361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/564026363871464361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/02/alci-nema.html' title='Alci... nema!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S2bWfzGcoVI/AAAAAAAAAXY/esZBcXmd4vI/s72-c/29012010%28004%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6321620917857884939</id><published>2010-01-18T15:53:00.004+01:00</published><updated>2010-01-18T16:18:28.366+01:00</updated><title type='text'>Quelle sane abitudini di una volta...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S1R2gEyCo5I/AAAAAAAAAWw/A2ldmjXTEcY/s1600-h/09042009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S1R2gEyCo5I/AAAAAAAAAWw/A2ldmjXTEcY/s400/09042009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428093744299811730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo di Meetup di stranieri qui a Lund, nel suo fermento organizzativo continuo, ha avuto la bella di idea di programmare, a gennaio, un bel pomeriggio al mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa non avrebbe attirato la nostra attenzione se non fosse che il luogo prescelto era Bjärred, ridente località (di cui la foto è una vista notturna) che noi già conosciamo per la presenza di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bel ristorante&lt;/span&gt; curiosamente sito in fondo ad un molo che si addentra per circa 500 metri nell'acqua. Un posto davvero particolare e in cui si mangia anche discretamente bene del cibo tipico svedese preparato da un italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S1R3axb2HhI/AAAAAAAAAW4/B64T_C-w3Qg/s1600-h/09042009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S1R3axb2HhI/AAAAAAAAAW4/B64T_C-w3Qg/s400/09042009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428094752718724626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Noi pensavamo che questa struttura a palafitta ospitasse solo il ristorante, ma informandoci meglio, abbiamo scoperto che la parte all'estrema destra è in realtà destinata a una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sauna&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi non l'allettante ristorante, ma proprio l'insidiosa sauna, era la reale meta della spedizione.&lt;br /&gt;Ora qualcuno si chiederà "ma perché fare una sauna in pizzo ad un molo?". Risposta semplicissima: per consentire ai pazzi svedesi di dedicarsi ad una delle attività che maggiormente preferiscono, cioè &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;soffrire&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nello specifico caso, come molti di voi sanno, loro escono profondamente accaldati dai 10 minuti di bollore per poi gettarsi ilari nell'acqua semi-ghiacciata. Anche io conoscevo bene questa storia, ma pensavo fosse una presa in giro-cliché ai popoli nordici, tipo le corna da vichingo, o un'eccezione da fanatici tipo "tuffo nel Tevere a Capodanno". E invece lo fanno davvero, e nemmeno in pochi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente noi non abbiamo partecipato alla spedizione non sappiamo cosa ne sia stato di quelli che hanno tentato. Dicono che tale attività migliori la circolazione... ma non so di che, forse delle strade, visto che probabilmente il 50% di quelli che vi si dedica ci rimane secco. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6321620917857884939?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6321620917857884939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/quelle-sane-abitudini-di-una-volta.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6321620917857884939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6321620917857884939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/quelle-sane-abitudini-di-una-volta.html' title='Quelle sane abitudini di una volta...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S1R2gEyCo5I/AAAAAAAAAWw/A2ldmjXTEcY/s72-c/09042009%28001%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-7484780689709525752</id><published>2010-01-12T15:00:00.000+01:00</published><updated>2010-01-12T15:02:23.844+01:00</updated><title type='text'>FIG. 39 - Dare la precedenza all'asino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAFguuV5I/AAAAAAAAAWI/nAyLnKmKjw4/s1600-h/10012010%28010%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAFguuV5I/AAAAAAAAAWI/nAyLnKmKjw4/s400/10012010%28010%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425852483248215954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono un po' in ritardo con un post del genere, ma essendoci ancora la neve qui fuori siamo in pieno clima natalizio. E poi l'ho visto solo un paio di giorni fa e ritenevo assolutamente necessario condividerlo con il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAEly63AI/AAAAAAAAAVw/ILRDKS-jNj8/s1600-h/10012010%28007%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 288px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAEly63AI/AAAAAAAAAVw/ILRDKS-jNj8/s400/10012010%28007%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425852467428121602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAGExmVTI/AAAAAAAAAWQ/p9GrYw3dLnU/s1600-h/10012010%28011%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAGExmVTI/AAAAAAAAAWQ/p9GrYw3dLnU/s400/10012010%28011%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425852492923950386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se questo non entra nella classifica dei presepi più originali, non so cosa possa ormai farlo.&lt;br /&gt;La cosa carina è che la chiesetta che lo ha esposto si affaccia proprio su una rotatoria, quindi nulla di più appropriato.&lt;br /&gt;Ovviamente, alla fine, arrivano i Re Magi! :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAExuA-MI/AAAAAAAAAV4/6MvnGJH5HV4/s1600-h/10012010%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAExuA-MI/AAAAAAAAAV4/6MvnGJH5HV4/s400/10012010%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425852470628776130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questi svedesi hanno una vera e propria passione per i segnali stradali. Uno dei segni di riconoscimento del Paese, infatti, anche a livello turistico, è il famoso cartello di pericolo con l'alce che attraversa la strada.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-7484780689709525752?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/7484780689709525752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/fig-39-dare-la-precedenza-allasino.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7484780689709525752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7484780689709525752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/fig-39-dare-la-precedenza-allasino.html' title='FIG. 39 - Dare la precedenza all&apos;asino'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0yAFguuV5I/AAAAAAAAAWI/nAyLnKmKjw4/s72-c/10012010%28010%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6378324725369727013</id><published>2010-01-10T19:27:00.004+01:00</published><updated>2010-01-10T19:36:34.705+01:00</updated><title type='text'>Il mare d'inverno...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odMizGjGI/AAAAAAAAAVo/ByIwlTryKw0/s1600-h/10012010%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odMizGjGI/AAAAAAAAAVo/ByIwlTryKw0/s400/10012010%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425180802457963618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;...qui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ghiaccia&lt;/span&gt;! :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odMPs2PtI/AAAAAAAAAVY/bYKBXhaLEEI/s1600-h/10012010%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odMPs2PtI/AAAAAAAAAVY/bYKBXhaLEEI/s400/10012010%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425180797331455698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odLx7OHCI/AAAAAAAAAVI/3EZSP9f5MMo/s1600-h/10012010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odLx7OHCI/AAAAAAAAAVI/3EZSP9f5MMo/s400/10012010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425180789338676258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo andati oggi ai confini del ponte sull'Öresund, nella landa senza nome che non è ancora Danimarca ma non è nemmeno più tanto Svezia.&lt;br /&gt;E abbiamo trovato il mare ghiacciato, una cosa che non avevo mai visto prima.&lt;br /&gt;Anche la nostra macchina s'è accorta del cambio di temperatura... e io, grazie al ghiaccio che pavimenta le strade meno battute, ho scoperto che è dotata di ABS! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odL8Ol8II/AAAAAAAAAVQ/iQXj9s78lX0/s1600-h/10012010%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odL8Ol8II/AAAAAAAAAVQ/iQXj9s78lX0/s400/10012010%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425180792104284290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ovviamente mi rendo conto che gli ultimi post riguardano tutti neve&amp;amp;freddo&amp;amp;gelo, ma vi assicuro che quando si esce per fare la spesa e il termometro segna &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-12c°&lt;/span&gt;, si rimane un po' monotematicamente orientati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve cambierò soggetto... giuro! :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6378324725369727013?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6378324725369727013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/il-mare-dinverno.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6378324725369727013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6378324725369727013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2010/01/il-mare-dinverno.html' title='Il mare d&apos;inverno...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/S0odMizGjGI/AAAAAAAAAVo/ByIwlTryKw0/s72-c/10012010%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8343405076305757104</id><published>2009-12-20T11:53:00.006+01:00</published><updated>2009-12-20T19:40:22.244+01:00</updated><title type='text'>Neve bianca da cielo giallo</title><content type='html'>Ieri sera &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alle 23&lt;/span&gt; il cielo si presentava di un astruso colore giallo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(considerate che qui ora fa buio solitamente alle quattro)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4FIlBUtSI/AAAAAAAAATw/IZW9NWg1bX4/s1600-h/19122009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4FIlBUtSI/AAAAAAAAATw/IZW9NWg1bX4/s400/19122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417273046708040994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stamattina la neve ha cominciato a farsi sentire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sul serio&lt;/span&gt;. Superato il mezzo metro, andare in giro comincia a essere un problema e il servizio di pulizia strade non è così immediato come si potrebbe pensare in un Paese scandinavo. Anche se c'è da dire ad onor del vero che visto che continua a nevicare fittamente, è un po' un'impresa titanica tenere le strade ben pulite.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, gli svedesi non paiono certo risentire di questa situazione. Probabilmente noi italiani di Roma, che vediamo la neve una volta al secolo, siamo meno abituati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HIJ4-TpI/AAAAAAAAAU4/K1Co8pYOt90/s1600-h/20122009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HIJ4-TpI/AAAAAAAAAU4/K1Co8pYOt90/s400/20122009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275238448516754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HHSGIrRI/AAAAAAAAAUg/wsqq49nSQco/s1600-h/20122009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HHSGIrRI/AAAAAAAAAUg/wsqq49nSQco/s400/20122009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275223471336722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HfjmDdvI/AAAAAAAAAVA/eGemk40R5n4/s1600-h/20122009%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HfjmDdvI/AAAAAAAAAVA/eGemk40R5n4/s400/20122009%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275640485476082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HIGi1o1I/AAAAAAAAAUw/SGhU6wulkVs/s1600-h/20122009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HIGi1o1I/AAAAAAAAAUw/SGhU6wulkVs/s400/20122009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275237550367570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di positivo c'è che la neve sembra isolarti dal mondo esterno. Cresce inesorabile ma silenziosa, è bianca, quindi non offende lo sguardo né l'udito. Lascia il tempo per riflettere. Sempre di volerlo trovare, quel tempo... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4FJ34nDMI/AAAAAAAAAUQ/dtxAIYdxo6I/s1600-h/20122009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4FJ34nDMI/AAAAAAAAAUQ/dtxAIYdxo6I/s400/20122009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417273068951637186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HH24vZ-I/AAAAAAAAAUo/VlEHG3xUqto/s1600-h/20122009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HH24vZ-I/AAAAAAAAAUo/VlEHG3xUqto/s400/20122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275233347266530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HHCZyW8I/AAAAAAAAAUY/xcYhpGTarZ8/s1600-h/20122009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4HHCZyW8I/AAAAAAAAAUY/xcYhpGTarZ8/s400/20122009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417275219258792898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8343405076305757104?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8343405076305757104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/neve-bianca-da-cielo-giallo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8343405076305757104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8343405076305757104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/neve-bianca-da-cielo-giallo.html' title='Neve bianca da cielo giallo'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sy4FIlBUtSI/AAAAAAAAATw/IZW9NWg1bX4/s72-c/19122009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8937460710822901979</id><published>2009-12-15T19:44:00.004+01:00</published><updated>2009-12-17T12:36:35.679+01:00</updated><title type='text'>Ecco cosa mancava!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyoXoIFdRzI/AAAAAAAAATg/aD81R-mf2lM/s1600-h/17122009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyoXoIFdRzI/AAAAAAAAATg/aD81R-mf2lM/s400/17122009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416167479999022898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyoXocThIbI/AAAAAAAAATo/Ens0-iC9j5g/s1600-h/17122009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyoXocThIbI/AAAAAAAAATo/Ens0-iC9j5g/s400/17122009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416167485426704818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyfZ1ycl2II/AAAAAAAAATY/-WmYebsY4Xs/s1600-h/15122009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyfZ1ycl2II/AAAAAAAAATY/-WmYebsY4Xs/s400/15122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415536595034298498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neve&lt;/span&gt;! :D&lt;br /&gt;In effetti finora s'era vista solo brina spessissima, nevischio, pioggia fina fina...&lt;br /&gt;ma oggi c'è stata la prima vera nevicata a fiocconi, silenziosa, affascinante e seducente... se te ne stai dentro casa al caldo, se sei fuori a camminare la tua valutazione potrebbe essere ben diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, non potrò dedicarmi allo sci di fondo (mia passione da sempre, come ben sa chi mi conosce... ehm...) perché qua purtroppo la neve per terra ci rimane pochissimo. Fino alla pioggerella successiva, di solito quindi non più di 20-25 minuti :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8937460710822901979?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8937460710822901979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/ecco-cosa-mancava.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8937460710822901979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8937460710822901979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/ecco-cosa-mancava.html' title='Ecco cosa mancava!'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyoXoIFdRzI/AAAAAAAAATg/aD81R-mf2lM/s72-c/17122009%28001%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-1874543983344230654</id><published>2009-12-11T20:01:00.003+01:00</published><updated>2009-12-11T20:18:10.576+01:00</updated><title type='text'>Camaleontismo da sopravvivenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyKaySiaDNI/AAAAAAAAATQ/OW5UTMcp6Tw/s1600-h/05122009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyKaySiaDNI/AAAAAAAAATQ/OW5UTMcp6Tw/s400/05122009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414059890813045970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno passeggiavo con la testa piena di pensieri per le varie vie della città, quando ad un certo punto - forse proprio in virtù dell'estraniazione dal reale provocata dalle mie elucubrazioni - mi si è svelata davanti agli occhi l'immagine di una cosa solitamente talmente visibile da passare inosservata:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; il colore del paesaggio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, d'un tratto ho capito: l'uomo tende sì a dominare la scena, a vivere la sua esistenza da rimodellatore della natura, ma profondamente non se ne sente "altro". Si sente parte integrante del suo habitat e, se non lo è, diventa per lui motivo di sfida rientrare nella "normalità". In quello che – dall'altro lato della medaglia – potrebbe essere visto come "anonimato".&lt;br /&gt;L'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anonimato&lt;/span&gt;, fatto di tanti pezzetti uguali e indistinguibili, fatto di facce vuote, di colori dal basso contrasto, di vita col limitatore di velocità, è pure una condizione essenziale dell'esistenza di (quasi) tutti gli individui, che sarebbero altrimenti impossibilitati a riconoscersi in sé come se stessi. Come se una violenta individuabilità potesse causare (e in effetti se pensiamo a tanti personaggi famosi sembra essere così) una perdita di identità, di intimità con la propria persona, una insopportabile nudità sociale. Uniformarsi quindi non solo con chi ci circonda, ma con l'ambiente stesso per diventare pacificamente invisibili, comfortably numb ad agio del proprio Io.  "Essere" anonimi e se stessi piuttosto che "apparire" vivendo altre identità confusionariamente.&lt;br /&gt;Anche gli "alternativi" seguono questa regola, aderiscono al gruppo degli alternativi e in esso cercano di sparire. I pochi che hanno rotto una regola sono uomini dallo spiccato carisma, il cui marchio (dal terrificante peso) ci rimane impresso ancora oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, mi sembra di essere in una scatola di Lego. L'uomo però non è più quello che dispone e monta i pezzi, ma uno degli omini, tutti uguali, tutti funzionali al paessaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è questo il motivo, a mio avviso, per il quale qui d'inverso in Svezia ci si veste di nero e grigio, mentre d'estate in Africa abbondano le sfumature sgargianti. Per il nostro innato e benedetto camaleontismo da sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse ho detto solo un sacco di cazzate... :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-1874543983344230654?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/1874543983344230654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/camaleontismo-da-sopravvivenza.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1874543983344230654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/1874543983344230654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/camaleontismo-da-sopravvivenza.html' title='Camaleontismo da sopravvivenza'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SyKaySiaDNI/AAAAAAAAATQ/OW5UTMcp6Tw/s72-c/05122009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-298372859117799760</id><published>2009-12-07T10:48:00.004+01:00</published><updated>2009-12-07T11:06:39.797+01:00</updated><title type='text'>God Jul</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQvZ8mcWI/AAAAAAAAASU/1VODgJ8XIDA/s1600-h/05122009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQvZ8mcWI/AAAAAAAAASU/1VODgJ8XIDA/s400/05122009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412430365029986658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovverosia, ovviamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buon Natale&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(God in svedese si legge "Guud", quindi uguale all'inglese "buono", per Jul be'... significa Natale :D)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per i canoni italiani siamo un po' in anticipo, ma c'è da precisare che qui i festeggiamenti, che introducono alla vera atmosfera natalizia, cominciano con la prima domenica d'avvento, in cui i negozi rimangono aperti per ornare le vetrine (fino alle 18 in verità...) e mercatini e giostre spuntano come funghi galletti in tutte le piazze di città e cittadine.&lt;br /&gt;L'atmosfera natalizia svedese è fatta di un misto di (tanto) freddo, odore di cannella, luci colorate che rompono la monotonia del cielo ghiaccio e di una profusione più o meno kitsch di tutto ciò che può essere considerato festoso. E ancora, profumo di glög caldo e luccichio di ottoni nei vecchi pub di legno, brina spessa da far pensare a neve, mandorle caramellate, manopole di lana e grandi abeti pieni di regali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malmö, ad esempio, diventa una sorta di Piazza Navona internazionale. Curioso come in 20 metri quadrati ci sia il compendio di praticamente tutta la cucina (dolce, salata ma soprattutto fritta!) mondiale:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQwBo_TcI/AAAAAAAAASk/M5DIZOTrzis/s1600-h/06122009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQwBo_TcI/AAAAAAAAASk/M5DIZOTrzis/s400/06122009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412430375685148098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQwIxgzMI/AAAAAAAAASs/SRssJ9QqRtA/s1600-h/06122009%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQwIxgzMI/AAAAAAAAASs/SRssJ9QqRtA/s400/06122009%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412430377599945922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chorizo spagnolo accanto a Fish &amp;amp; Chips britannico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQweYN30I/AAAAAAAAAS0/6HimdOPZyAk/s1600-h/06122009%28007%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQweYN30I/AAAAAAAAAS0/6HimdOPZyAk/s400/06122009%28007%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412430383399427906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In primo piano un banchetto ungherese che produce i mitici "langos", più indietro, il chiosco americano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un pub di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Copenhagen&lt;/span&gt; (lo so, è Danimarca, ma siamo praticamente a 30 km e gli usi e costumi - almeno in questo - sono simili) la fa da padrone la speciale birra natalizia, scura e dolce, un must da queste parti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQvowcIPI/AAAAAAAAASc/-2ez-f9Ulog/s1600-h/05122009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQvowcIPI/AAAAAAAAASc/-2ez-f9Ulog/s400/05122009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412430369005510898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tornando a Malmö, una pista di pattinaggio su ghiaccio (perfettibile, direi...) è stata installata su una delle piazze storiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzSkx0t55I/AAAAAAAAAS8/eOzxr6M18no/s1600-h/06122009%28009%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzSkx0t55I/AAAAAAAAAS8/eOzxr6M18no/s400/06122009%28009%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412432381484066706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre, per la sezione kitsch, che non manca mai, un bella abat-jour gigante campeggia in un'altra piazzettina della capitale della Skåne...&lt;br /&gt;Per rendervi conto del freddo, guardate sul piedistallo il bambino libanese com'è intabarrato. Nemmeno fosse sul K2 :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzSk_A5rRI/AAAAAAAAATE/mEGooT3BeLU/s1600-h/06122009%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzSk_A5rRI/AAAAAAAAATE/mEGooT3BeLU/s400/06122009%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412432385024830738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non manca di certo Lund. Nella foto inziale infatti, un alberto "ritorto" a mo' di festone con piccole statue di ghiaccio che lo circondano.&lt;br /&gt;In effetti, mi fa un po' pena quel povero albero...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-298372859117799760?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/298372859117799760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/god-jul.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/298372859117799760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/298372859117799760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/12/god-jul.html' title='God Jul'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SxzQvZ8mcWI/AAAAAAAAASU/1VODgJ8XIDA/s72-c/05122009%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-7353646294748033584</id><published>2009-11-24T21:47:00.004+01:00</published><updated>2009-11-24T22:07:43.177+01:00</updated><title type='text'>La solitudine del fumatore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwxJ79LYWkI/AAAAAAAAASM/WpKnv2nhvSs/s1600/23112009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwxJ79LYWkI/AAAAAAAAASM/WpKnv2nhvSs/s400/23112009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407778546948528706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fra le tante cose cui gli svedesi guardano con un misto di disgusto e insofferenza, insieme all'alcool al quale è riservato questo trattamento rigorosamente per 5 giorni a settimana, c'è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tabacco&lt;/span&gt;. Ora, non che in Svezia il fumare sigarette sia un comportamento così "estremo", questo no, ma di certo non c'è la stessa rilassatezza che si può riscontrare negli altri Paesi europei. Ilana ad esempio non sa nemmeno chi fumi o meno fra i colleghi del suo laboratorio (e li frequenta da un anno!), perché la cosa sul luogo di lavoro viene tenuta rigorosamente segreta. Peraltro, la pausa sigaretta non è proprio prevista. Addirittura qualcuno evita proprio di fumare se anche solo pensa che di lì potrebbe passare qualche collega... un po' come un 14enne che si nasconde dai genitori, dagli zii o anche dai loro amici pettegoli. Questi descritti sono forse dei casi estremi, ancorché realmente accaduti, ma a dare un'occhiata alle disposizioni regolamentate per legge sul fumo si evince che effettivamente la "ghettizzazione" del fumatore, se non fisica quantomeno psicologica, in qualche forma è attiva.&lt;br /&gt;Guardate a questo proposito la ben delimitata "area fumatori" della stazione di Malmoe (che tra l'altro è praticamente all'aria aperta) e vi renderete improvvisamente conto di come qui la classica "sigaretta nervosa" fumata nell'attesa dell'arrivo di qualcuno, sia molto più difficile e meno romantica da consumare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwxJ7ufT43I/AAAAAAAAASE/TTuuPW94f84/s1600/23112009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwxJ7ufT43I/AAAAAAAAASE/TTuuPW94f84/s400/23112009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407778543005590386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-7353646294748033584?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/7353646294748033584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/11/la-solitudine-del-fumatore.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7353646294748033584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7353646294748033584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/11/la-solitudine-del-fumatore.html' title='La solitudine del fumatore'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwxJ79LYWkI/AAAAAAAAASM/WpKnv2nhvSs/s72-c/23112009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8068325484917589658</id><published>2009-11-18T13:15:00.006+01:00</published><updated>2009-11-18T13:26:24.996+01:00</updated><title type='text'>Il coprifuoco del birillo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwPnh9w0CcI/AAAAAAAAAR8/5ZD89DWJ_pA/s1600/15112009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwPnh9w0CcI/AAAAAAAAAR8/5ZD89DWJ_pA/s400/15112009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405418548475726274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Visto che sono circa venti giorni che da queste parti non si scorge il sole – &lt;span style="color: rgb(204, 204, 204);"&gt;grazie a un meraviglioso e perenne cielo grigio ghiaccio&lt;/span&gt; – le possibilità di praticare attività all'aria aperta scarseggiano. Quindi poteva sembrare un simpatico diversivo, nel weekend, andare a giocare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bowling&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Abbiamo perciò creato una comitiva di 5 persone e ci siamo ritrovati in questo grande centro ludico a Malmö che, oltre alle piste da bowling, propone agli avventori palestre, una pista di hockey su ghiaccio, negozi sportivi e chissà cos'altro ancora.&lt;br /&gt;Purtroppo però abbiamo avuto la malaugurata idea di vederci verso le 13.30, ignari del fatto che questo Centro, che durante la settimana è aperto fino alle 21, nel weekend (sabato e domenica) chiude... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alle 15&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;Ora io mi domando: ma che senso ha tutto ciò in un Paese in cui alle 16 è già buio e fa un freddo cane che rende praticamente impossibile stare all'aria aperta a fare alcunché? A volte proprio non li capisco questi svedesi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo che questo bowling era decisamente economico. L'altro, aperto al centro della città anche la sera, costa un patrimonio. Che abbiano un accordo, mi domando malignamente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8068325484917589658?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8068325484917589658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/11/il-coprifuoco-del-birillo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8068325484917589658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8068325484917589658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/11/il-coprifuoco-del-birillo.html' title='Il coprifuoco del birillo'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SwPnh9w0CcI/AAAAAAAAAR8/5ZD89DWJ_pA/s72-c/15112009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3860325525384610163</id><published>2009-10-14T23:24:00.006+02:00</published><updated>2009-10-14T23:40:42.626+02:00</updated><title type='text'>PULCIKEA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDepHa6uI/AAAAAAAAARU/qK1aKDzEENw/s1600-h/14102009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDepHa6uI/AAAAAAAAARU/qK1aKDzEENw/s400/14102009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392571797534862050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono passato dall'IKEA della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bufalotta&lt;/span&gt; all'IKEA della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bulltofta&lt;/span&gt;. Non è un gioco di parole della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Settimana Enigmistica&lt;/span&gt;, ma evidentemente una realtà che non rinuncia a perseguitarmi! :)&lt;br /&gt;Però – aggiungo purtroppo – ancora per poco potrò vantarmi di questo curioso semi-anagramma, perché, ahimé, la mitica IKEA della zona chiuderà i locali per trasferirsi altrove...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZEChvODyI/AAAAAAAAAR0/xl35KUM2G3k/s1600-h/14102009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZEChvODyI/AAAAAAAAAR0/xl35KUM2G3k/s400/14102009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392572414029598498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Queste foto sono una testimonianza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rarissima&lt;/span&gt; (forse unica) di un'IKEA ancora aperta al pubblico, ma praticamente ormai chiusa, deserta, ignorata e abbandonata dai clienti (e anche dalla mercanzia). Lunghi pavimenti circondati da scaffali vuoti, pretestuosi oggetti impilati su colonne come simulacri di antico design scandinavo, orridi bicchieri in vetrina, scampoli di tessuto di risulta a prezzo stracciato, pacchi di abat-jour in vendita al prezzo di un chewing-gum. E ancora orologi di dubbio gusto attaccati a pareti scrostate, lavagnette per scrivere su cui è vietato scrivere, secchi per l'immondizia stiliti cui fanno da contrappunto carrelli di feltrini, mega ciotoloni di vetro per insalate giganti ancora impacchettate! Insomma, il mercato delle pulci di IKEA: tutta quella roba che facevano prima a svendere (o almeno a provarci) che a trasferirla altrove... Un vero e proprio Paese di Bengodi del kitsch e del superfluo, a un prezzo che se ci rientrano dell'inchiostro usato per scriverlo, è già tanto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, guardate perché penso non avrete più molte occasioni di vedere una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PULCIKEA&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDfgJhZKI/AAAAAAAAARk/9KsIcZkv550/s1600-h/14102009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDfgJhZKI/AAAAAAAAARk/9KsIcZkv550/s400/14102009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392571812307625122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDfEqGvCI/AAAAAAAAARc/6ZJOP7b5VYw/s1600-h/14102009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDfEqGvCI/AAAAAAAAARc/6ZJOP7b5VYw/s400/14102009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392571804928097314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDf5auXSI/AAAAAAAAARs/Cxh6s8z0EIM/s1600-h/14102009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDf5auXSI/AAAAAAAAARs/Cxh6s8z0EIM/s400/14102009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392571819090664738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDeFj4iEI/AAAAAAAAARM/sOT2mTJhQDE/s1600-h/14102009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDeFj4iEI/AAAAAAAAARM/sOT2mTJhQDE/s400/14102009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392571787990566978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3860325525384610163?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3860325525384610163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/10/pulcikea.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3860325525384610163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3860325525384610163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/10/pulcikea.html' title='PULCIKEA'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/StZDepHa6uI/AAAAAAAAARU/qK1aKDzEENw/s72-c/14102009%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-2834903446766505699</id><published>2009-10-01T11:51:00.005+02:00</published><updated>2009-10-01T12:30:17.230+02:00</updated><title type='text'>Il treno è un terno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsSCagdzGBI/AAAAAAAAAQ8/-mYGJm611q0/s1600-h/29092009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsSCagdzGBI/AAAAAAAAAQ8/-mYGJm611q0/s400/29092009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387574446145083410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, in Italia i treni sono perennemente in ritardo e sempre meno accoglienti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da Fiumicino a Roma&lt;/span&gt; sono capitato in un posto strategicamente collocato sotto un marchingegno che faceva un rumore infernale, mentre&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; da Roma ad Anzio&lt;/span&gt; il treno, grazie ai 10 minuti di ritardo che portava, mi ha concesso di non perdere la corsa. Svantaggi e vantaggi dell'italianità.&lt;br /&gt;Ma anche qui i treni non sono una cosa propriamente idilliaca, almeno non lo è quello che attraversa l'Oresund e fa tratta Copenhagen - Malmö - Lund, non molto lunga (45 minuti) e ben esemplificata qui sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9RYW9N2I/AAAAAAAAAQ0/SKKwxOf4E7c/s1600-h/29092009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9RYW9N2I/AAAAAAAAAQ0/SKKwxOf4E7c/s400/29092009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387568791791941474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il suddetto treno è infatti sempre in ritardo, in ogni sua corsa. Non solo: essendo in ritardo, viene solitamente sorpassato da altri convogli che transitano per la stazione di Kastrup (l'aeroporto di Copenhagen) sul suo stesso binario, ma senza che l'indicazione sugli schermi cambi, rendendo così &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molto facile&lt;/span&gt; per l'incauto viaggiatore salire sul treno sbagliato.&lt;br /&gt;È anche vero che il percorso spesso è sempre lo stesso, ma prendere un treno in base alle probabilità non è il massimo della sicurezza. C'è il rischio di trovarsi a Skurup oppure di finire nella campagna svedese senza nemmeno accorgersene.&lt;br /&gt;Come se tutto ciò non bastasse, né il televisore né gli orari cartacei riportano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mai le fermate intermedie&lt;/span&gt;. Perciò, anche se si è sicuri di essere sul treno giusto (mettiamo quello per Helsingborg), non si può sapere finché non si sale e si dà un'occhiata al pannello a led scorrevoli se il convoglio effettivamente fermerà alla stazione desiderata (anche qui le fermate intermedie cambiano sempre, anche sulla stessa tratta).&lt;br /&gt;Vi assicuro che viaggiare così non è per nulla agevole.&lt;br /&gt;A tutto ciò aggiungiamo che sovente il treno viene smembrato (o prolungato) a Malmö, oppure la corsa del tutto soppressa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in itinere&lt;/span&gt;, e l'impazzimento del povero viaggiatore è totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O quasi.&lt;br /&gt;Perché se poi, una volta stabilito il convoglio giusto, vi volete accomodare e magari avete anche avuto l'accortezza di prenotare un posto (cosa che non a caso non fa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nessuno&lt;/span&gt;) dovete prima trovarlo, il posto. E, visti come sono dislocati, non è per nulla scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsSCa8wB_-I/AAAAAAAAARE/cGA0N0Ea3iQ/s1600-h/29092009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsSCa8wB_-I/AAAAAAAAARE/cGA0N0Ea3iQ/s400/29092009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387574453737750498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9PwA5QqI/AAAAAAAAAQU/_vVWJVjZ6l0/s1600-h/29092009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9PwA5QqI/AAAAAAAAAQU/_vVWJVjZ6l0/s400/29092009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387568763782120098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questi sono 4 posti frontali (due nel senso di marcia e due contro) dallo stesso lato.&lt;br /&gt;Numeri: 211-213 e 212-218.&lt;br /&gt;Di fronte, dalla parte opposta del corridoio ecco che numeri ci sono: 216-214 e 215-217.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9QjEMkzI/AAAAAAAAAQk/pBO1aLsqXVI/s1600-h/29092009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9QjEMkzI/AAAAAAAAAQk/pBO1aLsqXVI/s400/29092009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387568777486177074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9Qy8u6LI/AAAAAAAAAQs/aHIX_vhStVc/s1600-h/29092009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsR9Qy8u6LI/AAAAAAAAAQs/aHIX_vhStVc/s400/29092009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387568781749840050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi assicuro che ci ho perso non poco tempo per capire la logica della sequenza e ho coinvolto anche altri soggetti nella riflessione, ma non siamo mai ginti a capo di niente...&lt;br /&gt;Se voi avete una spiegazione (come già successo per l'uomo del Mi(ni)stero, fatemela sapere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-2834903446766505699?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/2834903446766505699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/10/il-treno-e-un-terno.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2834903446766505699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2834903446766505699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/10/il-treno-e-un-terno.html' title='Il treno è un terno'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SsSCagdzGBI/AAAAAAAAAQ8/-mYGJm611q0/s72-c/29092009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3512400757174327921</id><published>2009-09-01T13:56:00.004+02:00</published><updated>2009-09-01T14:20:34.208+02:00</updated><title type='text'>L'uomo del mi(ni)stero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sp0RDqQO9AI/AAAAAAAAAQM/l5jhhG8TpLo/s1600-h/13062009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sp0RDqQO9AI/AAAAAAAAAQM/l5jhhG8TpLo/s400/13062009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376472284729897986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due sono gli aspetti principali che saltano all'occhio tornando dall'Italia in Svezia a fine agosto. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;primo&lt;/span&gt; è che la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;temperatura&lt;/span&gt; cala di botto di circa 12 gradi, per cui la felpa torna ad essere indumento obbligatorio.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;secondo&lt;/span&gt;, non meno evidente, è che si prova un senso di vuoto e quasi di disagio a non vedersi circondati di spazzatura e immondizia semplicemente camminando per strada. Ribatto su un tema già approfondito una volta. A mio avviso gli italiani non sono geneticamente più incivili degli svedesi, sono solo abituati a fare come gli pare e, così facendo, - da perfetti idioti - danneggiano se stessi. Gli svedesi sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;obbligati&lt;/span&gt; a tenere pulito, quindi qui è pulito. Non è una cosa molto difficile da comprendere, né lo sarebbe da applicare, ma evidentemente le nostre autorità locali preferiscono riempirsi la bocca fingendo di mettere il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;WiFi&lt;/span&gt; gratuito in tutta la Provincia piuttosto che mandare qualcuno a pulire arterie come la Nettunense o la Pontina, che sono ormai delle discariche di immondizia variegata asfaltate e lunghe decine di chilometri. Il Governo poi dovrebbe decidersi a punire severamente chi sporca, come si fa in tutti i Paesi del mondo. Ma evidentemente noi, essendo più furbi e discendendo da santi, poeti e navigatori, troviamo particolare gusto nello sguazzare nel letame e nella plastica. Sarà, questo sì, un fattore ereditario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione era per chiarire il mio stato d'animo di lieve fastidio dovuto a questa sorta di "camera di decompressione" che si attraversa nel passaggio tra un Paese e l'altro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ebbene, ero in questo limbo umorale quando stamattina è suonato il campanello della mia porta&lt;/span&gt;. Era il padrone di casa, accompagnato da un uomo calvo e panciuto (una specie rarissima qui in Svezia, infatti avrei dovuto fotografarlo) che mi è stato presentato come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"l'inviato del Ministero per in controllo del consumo energetico". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non comprendendo appieno le sue funzioni reali, ho cominciato a far girare le cellule cerebrali e ho pensato che gli servisse controllare i contatori di gas, luce e quant'altro. Che ovviamente io non so assolutamente dove siano. Ma a lui non servivano i contatori. Appena entrato in casa infatti, il buffo ometto, ha sfoderato una macchinetta fotografica digitale e ha scattato una foto alla cucina. Questa foto (o giù di lì):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sp0QZJJJRpI/AAAAAAAAAQE/U51T7j0mUgE/s1600-h/01092009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sp0QZJJJRpI/AAAAAAAAAQE/U51T7j0mUgE/s400/01092009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376471554287290002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora suppongo che questa immagine stia già correndo sulle fibre ottiche verso il Ministero dell'Ambiente, dove qualche alto dirigente biondo e irto la guarderà con occhio clinico e, squadrando la mascella, dirà - se va bene - OK. Se invece non va bene non so cosa potrà succedere. Qui sull'ambiente tendono ad avere reazioni apocalittiche e decisamente fanatiche.&lt;br /&gt;Però mi pongo due domande: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1) &lt;/span&gt;la finestra della mia cucina può avere ripercussioni decisive sulla situazione climatica svedese? e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2)&lt;/span&gt; se anche fosse, come potrebbe essere possibile dedurlo da una foto del genere?. A queste due ne aggiungo un'altra... di sapore più pratico... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3)&lt;/span&gt; ma se anche si modificasse il clima, farebbe così schifo non avere la neve a fine marzo e -10° a gennaio? Io un tentativo lo farei...&lt;br /&gt;Appena avrò trovato risposta a questi due atroci interrogativi, ve lo renderò noto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3512400757174327921?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3512400757174327921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/09/luomo-del-ministero.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3512400757174327921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3512400757174327921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/09/luomo-del-ministero.html' title='L&apos;uomo del mi(ni)stero'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sp0RDqQO9AI/AAAAAAAAAQM/l5jhhG8TpLo/s72-c/13062009%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-651704752446588965</id><published>2009-07-03T12:09:00.005+02:00</published><updated>2009-07-03T12:35:29.067+02:00</updated><title type='text'>Malmöggiando...</title><content type='html'>Una gita a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Malmö&lt;/span&gt; ogni tanto va organizzata, se non altro per ricordarsi com'è fatta una vera città con le macchine, le strade, le buche per le lettere e tutto. Oddio, non che Lund sia un romito luogo abbandonato da Dio e dai santi, tutt'altro, ma decisamente ha una dimensione da cittadina universitaria di dimensioni ridotte e tutta ciclabile, che è molto più a misura d'uomo di qualsiasi posto in cui io abbia mai vissuto. Il salto da Roma a Lund è stato scombussolante sotto questo punto di vista. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma i vantaggi sono milioni e gli svantaggi, beh... finora non ne ho trovato nemmeno uno&lt;/span&gt;. Vivere a 300 metri dal centro è una figata pazzesca, si arriva ovunque a piedi, se si vuole uscire di casa la sera non si è costretti a utilizzare mezzi propri, né tornare con autobus malfamati. Inoltre ogni cosa è a portata di mano, il supermercato chiude alle 22, gli uffici che servono sono vicinissimi, a due passi insomma c'è tutto ciò di cui uno possa aver bisogno. Non rimpiango minimamente la mia vecchia periferia dormitorio.&lt;br /&gt;Insomma, tornando al punto, Malmö non è una grossa città (circa 275mila anime, meno del IV Municipio di Roma), ma è la terza della Svezia per popolazione e quindi ha pienamente il diritto alla dignità di "metropoli", almeno per i canoni del luogo.&lt;br /&gt;Malmö, a quanto si dice, venne fondata come porto privato dell'Arcivescovo di Lund intorno al 1275. Oggi i ruoli si sono invertiti, e la prima conta il doppio degli abitanti della sua vecchia fondatrice, che però può vantare una storia più lunga e decisamente più blasonata.&lt;br /&gt;La città dà sul mare e il fattore di maggior notorietà è sicuramente il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ponte sull'Öresund&lt;/span&gt;, che la collega direttamente a Copenaghen. Il ponte è una costruzione imponente lunga circa 16 km, con strada e ferrovia, che connette due nazioni al "modico" prezzo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;38 euro&lt;/span&gt; per un passaggio solo andata con una macchina utilitaria...&lt;br /&gt;Io purtroppo ci sono passato di sera, quindi le foto sono quel che sono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3cG6uygNI/AAAAAAAAAP4/Kx_p7ajc1_I/s1600-h/07032009047.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3cG6uygNI/AAAAAAAAAP4/Kx_p7ajc1_I/s400/07032009047.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354177543416217810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3cGnCB7YI/AAAAAAAAAPw/-6uL97DUsXI/s1600-h/07032009050.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3cGnCB7YI/AAAAAAAAAPw/-6uL97DUsXI/s400/07032009050.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354177538128211330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per foto migliori guardate qui: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%98resundsbron&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra costruzione nota della città è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Turning Torso&lt;/span&gt;. Un palazzo curioso che si "avvita" verso l'alto dando sì l'impressione di voler cadere, ma di volerlo fare con grande classe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bahTVs4I/AAAAAAAAAPg/y9fjUcf4xF8/s1600-h/06062009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bahTVs4I/AAAAAAAAAPg/y9fjUcf4xF8/s400/06062009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354176780675953538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non poteva mancare una nota sociologica di quelle che piacciono tanto a me...&lt;br /&gt;Guardate che belli i WC pubblici di Malmö... Ilana, abituata al costume italiano, pensava che le porte fossero chiuse (tutte e 3) perché rotte, e ha provato ad entrare. Ovviamente, dato che le cose in genere qui funzionano, era solo occupato e il risultato è stato quello che potete immaginare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bafQmiDI/AAAAAAAAAPY/rzFxKlUSM1I/s1600-h/06062009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bafQmiDI/AAAAAAAAAPY/rzFxKlUSM1I/s400/06062009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354176780127602738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A riprova del fatto che la Svezia non perde l'abitudine di presentarsi come devota alla natura, va sottolineato che ci siamo imbattuti in un gruppetto di anatre che, prendendosi tutto il loro tempo, stavano attraversando il Raccordo della città... :D&lt;br /&gt;E questa è stata una delle due volte in cui mi sono imbattuto in una coda di traffico qui in Svezia :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bax7ivvI/AAAAAAAAAPo/1tCfe_0kPrE/s1600-h/06062009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3bax7ivvI/AAAAAAAAAPo/1tCfe_0kPrE/s400/06062009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354176785139547890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3baN67rdI/AAAAAAAAAPQ/fzjSVFQo3lk/s1600-h/06062009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3baN67rdI/AAAAAAAAAPQ/fzjSVFQo3lk/s400/06062009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354176775473311186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-651704752446588965?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/651704752446588965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/07/malmoeggiando.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/651704752446588965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/651704752446588965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/07/malmoeggiando.html' title='Malmöggiando...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sk3cG6uygNI/AAAAAAAAAP4/Kx_p7ajc1_I/s72-c/07032009047.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-4821461654149253788</id><published>2009-06-26T16:42:00.004+02:00</published><updated>2009-06-28T23:26:36.959+02:00</updated><title type='text'>Dolcezza fruttosa</title><content type='html'>Dopo aver dato modo alle fanciulle di azzuffarsi per bene su una tematica decisamente importante e delicata, è meglio stemperare democristianamente gli animi con un bel post calmieratore... i cui contorni passano dalla nostalgia vintage-kitsch alla Fabio Fazio alla nostalgia pre-tecnologica delle cartoline seppiate dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intervallo&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SkTgZggQePI/AAAAAAAAAPI/ARX3azh_jZo/s1600-h/15062009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SkTgZggQePI/AAAAAAAAAPI/ARX3azh_jZo/s400/15062009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351648986049575154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casetta per vendita fragole lungo la superstrada, Svezia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;C'è poco su cui riflettere, forse solo sul fatto che a) espongono la bandiera in modo orgoglioso non solo nei giorni dei Mondiali di calcio e b) che pongono molta attenzione all'estetica e alla cura anche delle piccole cose.&lt;br /&gt;Fattori che spesso noi in Italia dovremmo tenere in maggior conto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-4821461654149253788?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/4821461654149253788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/dolcezza-fruttosa.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4821461654149253788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4821461654149253788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/dolcezza-fruttosa.html' title='Dolcezza fruttosa'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SkTgZggQePI/AAAAAAAAAPI/ARX3azh_jZo/s72-c/15062009%28003%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6003269618915313488</id><published>2009-06-17T14:54:00.004+02:00</published><updated>2009-06-20T23:30:19.026+02:00</updated><title type='text'>E le elezioni?</title><content type='html'>Beh sì ci sono state anche qui... col mio aggiornamento letargico arrivo con 10 giorni di ritardo, però l'importante è arrivare, no?&lt;br /&gt;Insomma, anche qui in Svezia si votava per il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parlamento europeo&lt;/span&gt;, quel luogo in cui personaggi di ogni fatta vanno mensilmente a esercitare la professione in cui meglio riescono: sfilarci di tasca i soldi.&lt;br /&gt;Ma non è per questa cosa (che mi rende anche un po' nervoso) che scrivo questo post. È invece per segnalare l'incredibile fatto che qui in Svezia (più precisamente ero a Malmö, nel centro commerciale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Entré&lt;/span&gt;) non si vota (solo) in vecchie scuole cadenti dall'odore di formica, ma anche in luoghi pubblici, come - per l'appunto - un centro commerciale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SjjotVBNZbI/AAAAAAAAAPA/UcK3Lje2Gdo/s1600-h/06062009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SjjotVBNZbI/AAAAAAAAAPA/UcK3Lje2Gdo/s400/06062009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348280422936438194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di fronte a questo fatto vari possono essere gli approcci, trovate il vostro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Centrista: &lt;/span&gt;"Il centro commerciale è un luogo apparentemente frequentanto da un notevole numero di persone e come tale, opportunamente allestito e controllato, e stabilite le necessarie misure di sicurezza a tutela della sacralità del voto e dell'assoluta garanzia di anonimato nell'espletamento delle operazioni ad esso collegate, può in certi casi essere tenuto in considerazione come qualificato per la messa in atto della suddetta funzione, sempre garantendo a tutti la possibilità di continuare, del pari, a poter votare nelle sedi classiche. In questo modo il Centro commerciale diventa un sostegno al flusso elettorale che però non si sostituisce alla consueta sede, garantendo a tutti possibilità eque e soddisfacenti".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sinistra moderata:&lt;/span&gt; "Votare in un centro commerciale è un ulteriore passo verso lo svilimento delle pratiche istituzionali. Ormai la destra ci ha abituati a questa viziosa identificazione della politica con il commercio, come se anch'essa si riducesse al rango di 'prodotto da vendere' a poco prezzo. Questo ci dispiace perché il cittadino è portato a vedere sempre meno la distinzione tra merce e ideologia, col risultato di propagandare come migliore la scelta più economica, che spesso coincide, per rimanere nel paragone da supermercato, con quella meno qualitativa. In ogni caso, per rispetto verso le istituzioni, ma anche per far sentire il nostro NO forte ma responsabile, andremo a votare nei centri commerciali, convinti però che le vie da intraprendere siano altre, che restituiscano al cittadino l'immagine di una politica virtuosa e non affaristica".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sinistra radicale: &lt;/span&gt;"Cioè, votare nel centro commerciale, è un ulteriore sistema del grande capitalismo per conquistare ogni spazio ideologico di potere. Ormai non ci fanno più vedere la realtà se non attraverso uno schermo di ipocrisa monetaria. Mentre voti devi pensare sempre al profitto. Non è questa la politica che vogliamo, non è questa la nostra idea di lotta sociale. Andate a votare per noi, ma mentre andate tappezzate il centro commerciale di questi adesivi di contestazione. Per un popolo libero, anche dalle vertigini del consumo!".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Destra affaristica:&lt;/span&gt; "Per noi le cabine nel centro commerciale sono una grande idea, rappresentano un grande risparmio per i cittadini, un'innovazione sulla strada della novità e del progresso. Anzi, per noi si poteva votare pure nei cessi, che sicuramente sono democratici perché li usano tutti. Quindi, andate a votare, dove vi pare, ma basta che votiate per noi!".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Destra sociale:&lt;/span&gt; "Il centro commerciale fa schifo, come fa schifo questo mondo che hanno costruito le sinistre con la smania di progresso. Torniamo a votare nelle Opere Nazionali e basta con queste scale mobili che non sai mai dove mettere i piedi quando sei arrivato in cima. Diciamo di no a questo falso progressismo che ci spinge in un baratro di assenza di valori, di rispetto e di punti di riferimento per la società, per la vita e per la famiglia!".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Movimenti indipendentisti:&lt;/span&gt; "Va benissimo votare nei centri commerciali, ma a patto che ognuno costituisca poi il proprio Parlamento e si renda repubblica indipendente. E non ci rompete più le palle con queste domande inutili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Monarchici:&lt;/span&gt; "I centri commerciali sono del Re, per forza... quindi chi va lì vota per il Re. Viva il Re!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, se vi siete riconosciuti in qualche profilo... preoccupatevi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6003269618915313488?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6003269618915313488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/e-le-elezioni.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6003269618915313488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6003269618915313488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/e-le-elezioni.html' title='E le elezioni?'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SjjotVBNZbI/AAAAAAAAAPA/UcK3Lje2Gdo/s72-c/06062009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3083479357830809783</id><published>2009-06-01T12:51:00.006+02:00</published><updated>2009-06-01T13:06:11.619+02:00</updated><title type='text'>Il ritorno dell'antropologia da scaffale</title><content type='html'>Dopo svariati post in cui mi sono esentato dal parlare di cibo, eccomi tornare al mio antico amore con altre perle di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;indicibile bellezza&lt;/span&gt;. Purtroppo non ho mai provato le seguenti leccornie, quindi non posso garantirvi nulla sul gusto (e nemmeno sulla salute...) però per quanto riguarda la vista, come fare a meno di notare questi ineguagliabili "Giganti al radicchio e gorgonzola" dall'insensato color arancione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RP_yUxI/AAAAAAAAAOg/s_Ow67oKu9M/s1600-h/19032009%28007%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RP_yUxI/AAAAAAAAAOg/s_Ow67oKu9M/s400/19032009%28007%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342311791436387090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;O come non apprezzare quest'altra variante dei "Giganti", stavolta al salmone, caratterizzati da un ancor più incredibile ed esotico colore nero... beh per lo meno sono eleganti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0Q5cwAtI/AAAAAAAAAOY/KayJzwJryys/s1600-h/19032009%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0Q5cwAtI/AAAAAAAAAOY/KayJzwJryys/s400/19032009%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342311785383854802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se invece preferite la pizza, dopo avervi suggerito quella al kebab e avervi risparmiato quella al pollo (che tra l'altro qui va alla grande, pare), potete optare per questa meravigliosa "Alla bolognese":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RQ6MaaI/AAAAAAAAAOw/utQ5zMVvvas/s1600-h/19032009%28009%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RQ6MaaI/AAAAAAAAAOw/utQ5zMVvvas/s400/19032009%28009%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342311791681366434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non mancate di innaffiare il tutto con una bella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ubuntu Cola"&lt;/span&gt;, capace di unire la vostra passione per le bibite zuccherine e gassate al vostro spirito nerd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0Rpm8YsI/AAAAAAAAAO4/Qd0-PCzTnR4/s1600-h/09032009071.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0Rpm8YsI/AAAAAAAAAO4/Qd0-PCzTnR4/s400/09032009071.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342311798311510722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E, per finire, se ancora non siete sazi... oppure per degli splendidi snack davanti alla tv, provate queste simpatiche palline di formaggio... chissà come sono, secche all'apparenza... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RdKceZI/AAAAAAAAAOo/9q5N1JLEZDY/s1600-h/19032009%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RdKceZI/AAAAAAAAAOo/9q5N1JLEZDY/s400/19032009%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342311794970753426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3083479357830809783?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3083479357830809783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/il-ritorno-dellantropologia-da-scaffale.html#comment-form' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3083479357830809783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3083479357830809783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/06/il-ritorno-dellantropologia-da-scaffale.html' title='Il ritorno dell&apos;antropologia da scaffale'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SiO0RP_yUxI/AAAAAAAAAOg/s_Ow67oKu9M/s72-c/19032009%28007%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5598798043424300607</id><published>2009-05-22T16:11:00.004+02:00</published><updated>2009-05-22T16:27:21.112+02:00</updated><title type='text'>La mia prima volta...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oYGx8QI/AAAAAAAAANw/kT8IIPzLzQE/s1600-h/20052009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oYGx8QI/AAAAAAAAANw/kT8IIPzLzQE/s400/20052009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338654113564586242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...allo stadio, in Svezia :)&lt;br /&gt;Partita Malmoe-Orebro, dai contenuti tecnici decisamente scarsi, tanto da farmi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;QUASI&lt;/span&gt; rimpiangere di non assistere ad uno dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;meravigliosi&lt;/span&gt; ultimi incontri della Roma :D&lt;br /&gt;Però lo stadio è anche un bel luogo per analizzare la società civile. La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.xenophobes.com/"&gt;Xenophobe's guide to the Swedes&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;suggerisce argutamente che "The Swedes have a dream: to save Nature from Man. It's as close to a passion as the Swedes ever get". Beh, che dire. Sicuramente sulla prima parte non c'è nulla da obiettare (eccezion fatta per i giorni di festa in cui, come ampiamente discusso, ogni licenza inquinatoria è consentita). Sulla seconda non ne sarei tanto sicuro per un paio di eccellenti motivi. Il primo è la birra, e che qualcuno venisse qui davanti a me a negare che è una passione compulsiva scandinava. Il secondo è il calcio (o lo sport in generale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1onH6cmI/AAAAAAAAAOA/jdexaQw8F_Q/s1600-h/20052009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1onH6cmI/AAAAAAAAAOA/jdexaQw8F_Q/s400/20052009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338654117595869794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ebbene sì, infatti inaspettatamente il tifo svedese crea una bolgia di cori, canti ininterrotti e improperi degni del peggior stadio turco. Un entusiasmo e un calore (foraggiato da abbondanti birre, la prima passione, acquistate durante l'intervallo e la partita stessa) tutto sommato coinvolgenti e sicuramente più divertenti dello spettacolo offerto in campo, spesso molto misero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1o_iieNI/AAAAAAAAAOQ/0IscQ2tAaA0/s1600-h/20052009%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1o_iieNI/AAAAAAAAAOQ/0IscQ2tAaA0/s400/20052009%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338654124149995730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oWSX-tI/AAAAAAAAAN4/B7WQlbeENmw/s1600-h/20052009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oWSX-tI/AAAAAAAAAN4/B7WQlbeENmw/s400/20052009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338654113076345554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo stadio di Malmoe (appena costruito) è molto bello. Un piccolo stadio da circa 25mila posti, a forma di ferro di cavallo e molto all'inglese, con le tribune attaccate al campo. I tabelloni luminosi proiettano la partita e i replay e persino il timer funziona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oi50nSI/AAAAAAAAAOI/WSjrGoOkk5A/s1600-h/20052009%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oi50nSI/AAAAAAAAAOI/WSjrGoOkk5A/s400/20052009%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338654116463025442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Consiglio a tutti, se si va a visitare un Paese straniero, di fare una capatina allo stadio. Preso per il verso giusto può insegnare molte cose. Ma anche no.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5598798043424300607?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5598798043424300607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/la-mia-prima-volta.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5598798043424300607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5598798043424300607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/la-mia-prima-volta.html' title='La mia prima volta...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sha1oYGx8QI/AAAAAAAAANw/kT8IIPzLzQE/s72-c/20052009%28003%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-169572076283648541</id><published>2009-05-15T14:35:00.002+02:00</published><updated>2009-05-15T14:44:01.632+02:00</updated><title type='text'>Poveri grafici del nord</title><content type='html'>Anche voi che non siete grafici, ma soprattutto voi che fate per davvero questo ingrato mestiere o che semplicemente fingete (non so bene per quale motivo), dedicate per favore nei vostri attimi liberi un pensiero ai poveri &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grafici del nord&lt;/span&gt;. Questi lavoratori tapini che, costretti dalle contingenze del loro mestiere, si trovano costretti a produrre dei logotipi con parole brevi e dalla chiara dizione tipo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Helsingörs Konstförening. &lt;/span&gt;Mettetevi per un secondo nei loro panni, poi tornate nei vostri. Vedrete che starete subito meglio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sg1jcG9YMdI/AAAAAAAAANo/42n8cFKuLPI/s1600-h/helsing.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 170px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sg1jcG9YMdI/AAAAAAAAANo/42n8cFKuLPI/s400/helsing.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336030468059443666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-169572076283648541?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/169572076283648541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/poveri-grafici-del-nord.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/169572076283648541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/169572076283648541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/poveri-grafici-del-nord.html' title='Poveri grafici del nord'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sg1jcG9YMdI/AAAAAAAAANo/42n8cFKuLPI/s72-c/helsing.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8710054413208445584</id><published>2009-05-10T14:32:00.010+02:00</published><updated>2009-05-10T19:49:21.910+02:00</updated><title type='text'>Un mezzo non dimenticato</title><content type='html'>Andare in bici a Roma è un'ipotesi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;terrificante&lt;/span&gt;. Mi fanno ridere quelli che raggiungono il Polo Nord saltando sulle chiappe. Provassero a fare 5 metri in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mountain bike&lt;/span&gt; a Montesacro e ad uscirne possibilmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vivi&lt;/span&gt;. Quella sarebbe una vera impresa, degna dei titoli a nove colonne. I guidatori d'auto (me compreso) non portano rispetto, le piste ciclabili sono inesistenti se va bene, se no sono disastrate al punto dal far rischiare la pelle. Le strade sono di proprietà delle buche e dei SUV. Se poi anche tutte le condizioni d'asfalto fossero perfette, il fatto che la Capitale sia costruita su (ben più di) 7 colli di certo non facilita l'uso delle due ruote, almeno per chi può vantare un peso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;importante&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Non ci credete? Pensate che esageri come al solito? Allora ecco un esempio. Guardate che bella ciclabile romana:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbKxcExl5I/AAAAAAAAAM4/T_19Ir5MLCw/s1600-h/ciclabipic.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbKxcExl5I/AAAAAAAAAM4/T_19Ir5MLCw/s400/ciclabipic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334173759365552018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;© &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Tram, mensile d'informazione gratuito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Qui è, come spesso accade almeno per i servizi, tutta un'altra storia.&lt;br /&gt;Le piste ciclabili&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non sono&lt;/span&gt; delle strisce di cemento ricavate sui marciapiedi in cui bisogna attrezzarsi per affrontare le gimcane tra pali della luce e cartelloni pubblicitari. Non sono dei fastidiosi cunicoli umidi sotto ponti macilenti. Non sono nemmeno 20 metri perfetti di pavimentazione buona per fare foto da inagurazione che tanto fanno contenti i politici.&lt;br /&gt;Le piste ciclabili &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono vere e proprie strade&lt;/span&gt; dedicate alle due ruote, che spesso affiancano le strade principali per autoveicoli, ma che molto sovente prendono vie proprie, con tornanti realizzati appositamente per indirizzarle fuori dal traffico e che attraversano splendidi paesaggi, parchi e città garantendo una grande sicurezza.&lt;br /&gt;Vedere per credere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMX8lJKyI/AAAAAAAAANA/EByTOGxNlzY/s1600-h/Image011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMX8lJKyI/AAAAAAAAANA/EByTOGxNlzY/s400/Image011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334175520437906210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMYEI8AsI/AAAAAAAAANI/OG6u2hEvIv4/s1600-h/Image012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMYEI8AsI/AAAAAAAAANI/OG6u2hEvIv4/s400/Image012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334175522467087042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sottolineare che Lund non è piatta, ma si sviluppa tutta in un lieve saliscendi, tanto che ci si trova spesso in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;falsopiano&lt;/span&gt;. Andare in bicicletta rimane quindi sempre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;faticoso&lt;/span&gt;, eccome, ma la fatica è più gestibile se le vie sono così, con pavimentazione perfetta e aria pulita e se, addirittura, si hanno dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;semafori dedicati&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMYERbw9I/AAAAAAAAANQ/4Ua7rg4f2y4/s1600-h/Image013.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbMYERbw9I/AAAAAAAAANQ/4Ua7rg4f2y4/s400/Image013.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334175522502722514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come dicevo, i servizi sulle cose di pubblico interesse qui in Svezia sono sempre veramente puntuali e precisi. Qui potete vedere una parte di mappa delle piste ciclabili, da cui se ne evince l'incredibile quantità (per la qualità garantisco io).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbOFxG5WLI/AAAAAAAAANY/9EwCOac7PBs/s1600-h/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 223px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbOFxG5WLI/AAAAAAAAANY/9EwCOac7PBs/s400/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334177407143860402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E se poi sfortunatamente vi si dovesse sgonfiare una gomma, non è raro trovare postazioni di gonfiaggio come queste, nelle piazze o anche per le normali vie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbOGMJCerI/AAAAAAAAANg/HIlxHhmGVfc/s1600-h/22032009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbOGMJCerI/AAAAAAAAANg/HIlxHhmGVfc/s400/22032009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334177414400604850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bene, i miei post diventano uno più faticoso dell'altro. Ma presto conto di tornare a raccontare mirabolanti imprese gastronomiche :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8710054413208445584?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8710054413208445584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/un-mezzo-non-dimenticato.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8710054413208445584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8710054413208445584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/un-mezzo-non-dimenticato.html' title='Un mezzo non dimenticato'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SgbKxcExl5I/AAAAAAAAAM4/T_19Ir5MLCw/s72-c/ciclabipic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-172037084305133680</id><published>2009-05-04T14:54:00.004+02:00</published><updated>2009-05-04T15:19:48.530+02:00</updated><title type='text'>L'essere umano è italiano</title><content type='html'>Sono giunto a questa ponderosa&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; conclusione antropologica&lt;/span&gt; giovedì scorso, in seguito ad eventi sociali tipici svedesi che mi hanno scioccato e mi hanno indotto ad una riflessione che aveva un solo sbocco euristico possibile: l'uomo, inteso come essere umano, di base, senza optional sociali, modello "chiavi in mano" è italiano. Per forza. Se poi ci mettiamo sopra infarinature culturali, restrizioni varie, comportamenti acquisiti eccetera, a seconda delle dosi, possiamo creare i neozelandesi, gli austroungrarici, i pakistani e anche gli svedesi.&lt;br /&gt;Immagine tipica degli svedesi: persone a modo, poco rumorose, rispettose dell'ambiente. Sì. Bene, è sempre stato così. Tranne... nei giorni di festa! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quei giorni nei quali tutto è lecito e quindi l'illecito diventa liberatorio.&lt;/span&gt; Cominciamo dall'inizio. Il 30 aprile, in Svezia, si festeggia la festa della Primavera. In pratica i "giovani" non studiano, ma cominciano a ubriacarsi dal mattino, andando in giro cantando canzoni varie e facendo la cara vecchia baldoria. Insomma si liberano dalle restrizioni sociali. E sporcano, sporcano tantissimo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come fossero italiani&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSJnmuhI/AAAAAAAAALo/YhYJYVANOnU/s1600-h/30042009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSJnmuhI/AAAAAAAAALo/YhYJYVANOnU/s400/30042009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331955506882198034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSUDbTwI/AAAAAAAAALw/NIp2odYNBfk/s1600-h/30042009%28006%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSUDbTwI/AAAAAAAAALw/NIp2odYNBfk/s400/30042009%28006%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331955509683244802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Poi seguono le celebrazioni di rito.&lt;br /&gt;In una piazza gremita, dagli scaloni dell'edificio principale dell'Università, si esibisono prima la simpatica banda e poi il tradizionale coro dell'Ateneo che intona gli atavici canti dell'inno alla primavera, che con una certa logica (visto che qui nevica fino a marzo) viene salutata come una vera liberatrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pS4UTQoI/AAAAAAAAAMI/nb_NcvIdM-U/s1600-h/30042009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pS4UTQoI/AAAAAAAAAMI/nb_NcvIdM-U/s400/30042009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331955519417696898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSadqJvI/AAAAAAAAAL4/7gl9cu5soEc/s1600-h/30042009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSadqJvI/AAAAAAAAAL4/7gl9cu5soEc/s400/30042009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331955511403882226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSlCR6ZI/AAAAAAAAAMA/CDxtKTRIIVI/s1600-h/30042009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSlCR6ZI/AAAAAAAAAMA/CDxtKTRIIVI/s400/30042009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331955514241837458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ovviamente in questo contesto tutti tornano precisi, divertiti ma seri, a modo. L'evento è istituzionalizzato, quindi niente spazio per gli impulsi naturali. La celebrazione scorre liscia.&lt;br /&gt;La sera, però, si tiene il vero evento. Nel parco pubblico della città viene installata un'enorme pira sulla quale viene acceso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un gigantesco falò&lt;/span&gt;, in segno (ancora) di festa per l'arrivo della primavera. E qui lo svacco diventa totale. Il parco si trasforma in una vera discarica dove le cose più sporche sono i giovani stravaccati per terra. In un mare di immondizia tanto immenso da scandalizzare due italiani e un'indiana, i ragazzi bevono, fumano, si lasciano andare alla loro vera e immonda natura di zozzoni. Proprio come fossero italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qf-xHYVI/AAAAAAAAAMY/1Teu5Wq8E80/s1600-h/30042009%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qf-xHYVI/AAAAAAAAAMY/1Teu5Wq8E80/s400/30042009%28008%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331956843999093074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qgNB8xQI/AAAAAAAAAMo/uCHWdKXui6g/s1600-h/30042009%28011%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qgNB8xQI/AAAAAAAAAMo/uCHWdKXui6g/s400/30042009%28011%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331956847827797250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Finalmente il buio toglie dai nostri occhi queste orride immagini e prepara la strada alla luce del fuoco del falò, un bello spettacolo dal sapore molto tipico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qgFnHNdI/AAAAAAAAAMw/blVbUN_dCAQ/s1600-h/30042009%28014%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qgFnHNdI/AAAAAAAAAMw/blVbUN_dCAQ/s400/30042009%28014%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331956845836187090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qfr6NS1I/AAAAAAAAAMQ/8S7F4qcOjss/s1600-h/30042009%28015%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7qfr6NS1I/AAAAAAAAAMQ/8S7F4qcOjss/s400/30042009%28015%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331956838936955730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A conclusione della mia riflessione sull'italianità dell'essere umano, aggiungo che oggi sono stato "truffato" dal ciclista... Ciccio attento, non si ruba in casa di ladri... ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-172037084305133680?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/172037084305133680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/lessere-umano-e-italiano.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/172037084305133680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/172037084305133680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/05/lessere-umano-e-italiano.html' title='L&apos;essere umano è italiano'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sf7pSJnmuhI/AAAAAAAAALo/YhYJYVANOnU/s72-c/30042009%28005%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5139742179650377632</id><published>2009-04-25T19:58:00.024+02:00</published><updated>2009-04-27T19:42:27.965+02:00</updated><title type='text'>Ladonia - Il microstato</title><content type='html'>Questo è probabilmente uno dei pochi post che varrà la pena di leggere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dall'inizio alla fine&lt;/span&gt;, perché parla di una cosa veramente eccezionale e abbastanza unica nel suo genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nord della regione dello Skane, qui in Svezia, c'è infatti un villaggio nominato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nimis&lt;/span&gt; che fa parte di una sedicente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ladonia&lt;/span&gt;, proclamatasi qualche anno fa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Stato indipendente dalla popolazione di zero persone"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La storia è singolare. Un tal Lars Vilks, un artista, nel 1980, cominciò a costruire delle grosse installazioni in legno ad uso abitativo (una sorta di palafitte realizzate a casaccio) su una spiaggia virtualmente inaccessibile da terra, nascosta da una montagna proprio a picco su di essa. Venuto a conoscenza del fatto, il governo svedese ordinò la distruzione delle "case" realizzate su terreno evidentemente non edificabile (e ci credo, sono tutti scogli!). Da lì in poi partì una battaglia legale decennale, con Vilks che sosteneva che fossero opere d'arte, mentre il governo insisteva sulla loro funzione abitativa e in ogni caso sull'irregolarità delle installazioni. La controversia si "risolse" nel 1996 con l'autoproclamazione del luogo come "Stato indipendente". Ovviamente la cosa è una forzatura, visto che nessuno vi abita, non vi è alcun servizio (nemmeno un wc), non vi è ovviamente moneta né organizzazione statale e le tasse sono "contributi liberi all'opera di Vilks". L'unica cosa che c'è, oltre alle palafitte, è una originalissima bandiera che ricorda &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vagamente&lt;/span&gt; quella libica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ladonia.net/images/flag.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 142px; height: 89px;" src="http://www.ladonia.net/images/flag.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Credo che a questo punto la Svezia abbia abbastanza rinunciato a combattere la Ladonia, forse anche in virtù del potenziale turistico che rappresenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di raccontare però la nostra avventura, occorre una premessa. Io e Ilana abbiamo condiviso questa bella gita con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due simpatici amici&lt;/span&gt;, che però hanno il grandissimo (per noi) difetto di essere degli appassionati di sport. Sono trekker, climber, ciclisti da 100 km al giorno e lui fa pure la 24h di rollerblade. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sportivi fino alla nausea&lt;/span&gt;. In tema di preparazione atletica quindi non c'era paragone, e s'è visto. Due ironmen insieme a due panettoni nello stesso viaggio.&lt;br /&gt;L'accesso alla zona è molto difficoltoso, quindi, mentre loro zompettavano agili da un masso all'altro, noi, come delle pere in bilico su un tavolo,    caracollavamo cercando di non ruzzolare giù creando valanghe incontrollate. Il ritorno, con una salita del 50% di media MINIMO, era ovviamente un'incognita. A un certo punto pensavo che non avrei più rivisto la macchina. Ma ora faccio parlare le foto, che sicuramente dicono più di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVJq2OmwI/AAAAAAAAAJA/ZJVzU6YwXnQ/s1600-h/25042009%28011%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVJq2OmwI/AAAAAAAAAJA/ZJVzU6YwXnQ/s400/25042009%28011%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696408718351106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ultima traccia umana, un cartello...&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attenzione. Ufficialmente il posto non esiste, quindi non è indicato dai cartelli. La nostra "pista" erano quelle N gialle abusive che vedete sul palo. Ogni tanto ne trovavamo una su un albero, disegnata su un sasso, attaccata a un uccello...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVOlK48AI/AAAAAAAAAJI/dVTRWOsYQMY/s1600-h/25042009%28012%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVOlK48AI/AAAAAAAAAJI/dVTRWOsYQMY/s400/25042009%28012%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696493093744642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comincia quella che si rivelerà una terrificante discesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVVTRUf-I/AAAAAAAAAJY/KL3rvyrF1ds/s1600-h/25042009%28014%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVVTRUf-I/AAAAAAAAAJY/KL3rvyrF1ds/s400/25042009%28014%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696608547962850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo in alto e dobbiamo arrivare fino al mare...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVSYFVqWI/AAAAAAAAAJQ/eFQZCw_dO_E/s1600-h/25042009%28013%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVSYFVqWI/AAAAAAAAAJQ/eFQZCw_dO_E/s400/25042009%28013%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696558300277090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La discesa si fa incredibilmente ripida. Potete apprezzare la leggiadria da camoscio di Jean Charles e l'evidente impaccio di Ilana, alla disperata ricerca di un appiglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVckf0KSI/AAAAAAAAAJg/DuK7blhHnnI/s1600-h/25042009%28015%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVckf0KSI/AAAAAAAAAJg/DuK7blhHnnI/s400/25042009%28015%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696733431245090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNckWU2xNI/AAAAAAAAALg/SGVm4VTRlzI/s1600-h/Kullaberg+062.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNckWU2xNI/AAAAAAAAALg/SGVm4VTRlzI/s400/Kullaberg+062.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328704563647530194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'inizio di Indiana Jones &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (© Justina)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVnO-4MuI/AAAAAAAAAJ4/0IHO0w1vBjM/s1600-h/25042009%28018%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVnO-4MuI/AAAAAAAAAJ4/0IHO0w1vBjM/s400/25042009%28018%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696916634514146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...tra tunnel pericolosi&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVjEq3w-I/AAAAAAAAAJw/T9yCGt0B3E8/s1600-h/25042009%28017%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVjEq3w-I/AAAAAAAAAJw/T9yCGt0B3E8/s400/25042009%28017%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696845146768354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVf20xTNI/AAAAAAAAAJo/uFUkot1Gt0E/s1600-h/25042009%28016%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVf20xTNI/AAAAAAAAAJo/uFUkot1Gt0E/s400/25042009%28016%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696789890583762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...viste vertiginose...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVqUIzzJI/AAAAAAAAAKA/bMcGhyHl8a8/s1600-h/25042009%28019%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVqUIzzJI/AAAAAAAAAKA/bMcGhyHl8a8/s400/25042009%28019%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328696969557953682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... sentieri &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbastanza&lt;/span&gt; intricati, creati dall'uomo (sì, un uomo folle, però)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVtuFa0WI/AAAAAAAAAKI/MCbaGAh5mVc/s1600-h/25042009%28020%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVtuFa0WI/AAAAAAAAAKI/MCbaGAh5mVc/s400/25042009%28020%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697028062663010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E giù fino alla spiaggia di rocce...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_dHoQ2I/AAAAAAAAAK4/NuhGnbemgoY/s1600-h/25042009%28026%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_dHoQ2I/AAAAAAAAAK4/NuhGnbemgoY/s400/25042009%28026%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697332746175330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV0hJ5wSI/AAAAAAAAAKY/e_lK6cR4d4M/s1600-h/25042009%28021%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV0hJ5wSI/AAAAAAAAAKY/e_lK6cR4d4M/s400/25042009%28021%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697144850891042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV0YozJ9I/AAAAAAAAAKQ/Wr1KMSrMtDw/s1600-h/25042009%28022%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV0YozJ9I/AAAAAAAAAKQ/Wr1KMSrMtDw/s400/25042009%28022%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697142564562898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vista (meritata) delle installazioni, dal basso&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNcYUjxp7I/AAAAAAAAALQ/_ffuoCHo8NA/s1600-h/Kullaberg+072.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNcYUjxp7I/AAAAAAAAALQ/_ffuoCHo8NA/s400/Kullaberg+072.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328704357014808498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...e dall'alto (© Justina)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_COXZwI/AAAAAAAAAKo/pHPmtJRkHRs/s1600-h/25042009%28024%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_COXZwI/AAAAAAAAAKo/pHPmtJRkHRs/s400/25042009%28024%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697325526673154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...e ovviamente i nostri amici salutano da lassù. Perché per loro le scalate non sono mai abbastanza. C'erano cinque installazioni e sono saliti in cima a tutte e cinque. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_XWU7cI/AAAAAAAAALA/CSELRzpTVnA/s1600-h/25042009%28027%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNV_XWU7cI/AAAAAAAAALA/CSELRzpTVnA/s400/25042009%28027%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697331197210050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ed ecco il ritorno. Se la discesa fu terrificante, immaginate da voi la fatica inimmaginabile&lt;br /&gt;della risalita...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per concludere, dopo una gita di questo genere, chiunque dotato di senno tornerebbe a casa e si sbracherebbe sul letto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Solo che noi non eravamo con persone dotate di senno&lt;/span&gt;. Infatti dopo il massacro (cosa sperare di meglio...) siamo dovuti andare alla ricerca di misteriose grotte, di cui a noi non fregava assolutamente nulla, ma che sembravano la loro nuova ragione di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNcYWtPihI/AAAAAAAAALY/A46a74u_LzU/s1600-h/Kullaberg+101.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNcYWtPihI/AAAAAAAAALY/A46a74u_LzU/s400/Kullaberg+101.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328704357591386642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La folle scalata (© Justina)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nella ricerca delle grotte perdute, noi a un certo punto ci siamo fermati. Loro sono andati avanti e hanno anche trovato bei posti per scalare (!) e alla fine, davanti ai nostri occhi, sono riapparsi dal baratro che vedete qui sotto arrampicati a quella corda...&lt;br /&gt;Dopo quest'ulteriore smacco abbiamo detto basta. Si torna a casa. La macchina è la nostra! :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNWFJ_CZOI/AAAAAAAAALI/DycLjbuDHmA/s1600-h/25042009%28031%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNWFJ_CZOI/AAAAAAAAALI/DycLjbuDHmA/s400/25042009%28031%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328697430689080546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ATTENZIONE!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per tutti quelli che mi verranno a trovare. Se vorrete, vi darò ampie indicazioni su come raggiungere il posto e come uscirne possibilmente vivi. Ma non vi aspettate nemmeno per un minuto che vi segua... Io ho già dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi interessa approfondire l'affascinante argomento delle micronazioni vedete qui:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_micronazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi interessa approfondire la storia di Ladonia, c'è ovviamente il sito &lt;span style="font-style: italic;"&gt;www.ladonia.net&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5139742179650377632?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5139742179650377632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/ladonia-il-microstato.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5139742179650377632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5139742179650377632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/ladonia-il-microstato.html' title='Ladonia - Il microstato'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SfNVJq2OmwI/AAAAAAAAAJA/ZJVzU6YwXnQ/s72-c/25042009%28011%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-4294123609552826478</id><published>2009-04-22T11:34:00.007+02:00</published><updated>2009-04-22T11:57:04.386+02:00</updated><title type='text'>Bibliotek[nologi]</title><content type='html'>Ecco, questa è un'altra cosa che non so se ci sia in Italia (sicuramente da qualche parte sì), ma che io – nella mia scarsa frequentazione delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;biblioteche&lt;/span&gt; – non avevo mai trovato. Ve l'avevo promesso, ed eccolo qua. Un bel post sulla biblioteca di Lund, che farà felice Luca detto (ora e solo da me) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il bibliofilo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'esterno della biblioteca mi lasciava un po' perplesso. Quello "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;STADSBIBLIOTEKET&lt;/span&gt;" bianco su struttura rigida di cemento, appena alleviata dalle grosse vetrate, suonava un po' da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ex DDR&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mA8aNlJI/AAAAAAAAAIQ/-3CZ_s8DJI4/s1600-h/biblioest.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 314px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mA8aNlJI/AAAAAAAAAIQ/-3CZ_s8DJI4/s400/biblioest.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327448313116333202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E subito – nella mia incontenibile fantasia – mi sono visto avvolto in un pastrano verde militare, con gli occhi fissi sugli stivali neri che calpestavano l'asfalto umido in una giornata plumbea e velata da una leggera pioggerella di una grigia Lipsia degli anni '60. Odore di cetriolini sottaceto misto a fumi di scarico delle Trabant. I gradini da scalare in fretta, per andare via dalla strada, per togliersi dalla vista. Fino ad entrare in un locale luminoso ma tetro, di color senape scuro, con vecchie poltrone a fiori scucite.&lt;br /&gt;E invece, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nulla di tutto questo&lt;/span&gt;. La biblioteca è un luogo luminoso e moderno, ampio e accogliente, con poltrone di design e, soprattutto, un sistema di prestito assolutamente moderno, che è la cosa che più mi ha stupito. Non pensavo nemmeno esistesse.&lt;br /&gt;Una volta scelto il proprio (o i propri) volumi, basta andare all'apposita &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;macchinetta&lt;/span&gt; e, dopo aver strisciato la propria tessera magnetica, infilarli nell'altrettanto apposita fessura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mZ7ad_3I/AAAAAAAAAIw/6GD-BvjI4A4/s1600-h/biblioloan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mZ7ad_3I/AAAAAAAAAIw/6GD-BvjI4A4/s400/biblioloan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327448742345703282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A questo punto la simpatica macchina (invero un po' vintage) ci dirà che...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mFDSMpJI/AAAAAAAAAIY/SWavuFu5C_o/s1600-h/bibliok.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 370px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mFDSMpJI/AAAAAAAAAIY/SWavuFu5C_o/s400/bibliok.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327448383681242258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il prestito è ok!&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Tutto è andato a buon fine&lt;/span&gt; e, dopo aver passato quattro libri nel vorace aggeggio, ecco Ilana felice con lo scontrino che riporta data di prestito e di riconsegna e tutti i dati necessari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mQ5AzJdI/AAAAAAAAAIo/sFH52KIWM4g/s1600-h/biblioscontrino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mQ5AzJdI/AAAAAAAAAIo/sFH52KIWM4g/s400/biblioscontrino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327448587082343890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, la stessa procedura vale anche per la restituzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Risultato&lt;/span&gt;: totale autonomia di scelta, totale velocità di operazioni, massima soddisfazione di tutti. Anche della comunità degli occhialuti lettori che, a differenza di ciò che avviene in Italia, non deve snervarsi di fronte a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;impiegate&lt;/span&gt; impegnate in dotte conversazioni sulle abitudini mai troppo sofisticate dei rispettivi mariti o a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;uscieri&lt;/span&gt; troppo presi dalla pagina degli acquisti della serie B per premere con solerzia il pulsante di apertura porte.&lt;br /&gt;Volete mettere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-4294123609552826478?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/4294123609552826478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/biblioteknologi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4294123609552826478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4294123609552826478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/biblioteknologi.html' title='Bibliotek[nologi]'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Se7mA8aNlJI/AAAAAAAAAIQ/-3CZ_s8DJI4/s72-c/biblioest.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-7527096323156527170</id><published>2009-04-14T17:42:00.005+02:00</published><updated>2009-04-14T18:19:19.609+02:00</updated><title type='text'>Incontro di civiltà</title><content type='html'>Far &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;benedire il cesto del picnic&lt;/span&gt; il Sabato Santo non è prettamente una tradizione dei protestanti svedesi, ma piuttosto dei cattolici polacchi. Vuole il caso che una nostra amica (polacca) ci abbia introdotto a quest'usanza, invitandoci a partecipare e a portare anche noi in chiesa  la nostra parte di pasto da benedire. Alla funzione sarebbe seguito un classico picnic.&lt;br /&gt;Quello che non avevamo tenuto in debito conto è che, svedesi o polacchi che siano, gli stranieri del nord dimostrano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sempre&lt;/span&gt; di avere un senso della misura ben superiore a quello di noi italiani. Io e Ilana, infatti, consci di cosa nel nostro paese evochi la parola picnic (distese di coperte su intere colline, bandite di ogni sorta di bene commestibile. Vino a fiumi, almeno quindici portate di alimenti, dalle lasagne alle zucchine ripiene, dagli arrosti alle frittate di cipolle) abbiamo preparato un chilata di pasta fredda con pomodoro e mozzarella e un bel po' di fragole, stipando il tutto in due comodi e antiestetici zaini.&lt;br /&gt;Morale della favola, il nostro pasto non è stato benedetto.&lt;br /&gt;Ci siamo vergonati infatti a esporre gli zaini con spallacci, pieni di cuccume colme fino all'orlo di pastasciutta, accanto a questi meravigliosi cestini, realizzati con cura e perizia e contenenti al massimo qualche uovo crudo e un salamino. Certo... alla fine del pasto non so chi fosse più soddisfatto ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SeSyAArdTQI/AAAAAAAAAHo/DQAp5VhF_oc/s1600-h/bendizione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SeSyAArdTQI/AAAAAAAAAHo/DQAp5VhF_oc/s400/bendizione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324576372710788354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parlando seriamente, bisogna sottolineare come ancora una volta la Chiesa cattolica, in un Paese dove rappresenta una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;minoranza&lt;/span&gt;, svolga una fondamentale funzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;raccordo&lt;/span&gt; e di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;coesione&lt;/span&gt; sociale (in questo caso penso ai polacchi), non in contrasto, ma in appoggio e arricchimento alla cultura locale. Penso che questo valga per quasi tutte le Chiese e le istituzioni sociali attive per le minoranze culturali. La loro funzione, se indirizzata nel giusto senso, è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;incredibilmente preziosa&lt;/span&gt; e penso che anche noi italiani – da popolo accogliente quale siamo sempre stati – non dovremmo dimenticarlo mai.&lt;br /&gt;Io non credo aprioristicamente nella bontà dei rapporti fra culture, né in quella forma stucchevole di buonismo che vorrebbe tutti buoni sempre e comunque (finché danneggiano gli altri). Novantanove volte su cento nella storia gli "incontri di (in)civiltà" hanno generato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;guerre&lt;/span&gt; e devastazioni. Dipende dalle culture e dipende dal tipo di "incontro". Senza scomodare Huntignton, potremmo dire però che solo sulla base del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rispetto reciproco&lt;/span&gt; vi è vero scambio. Ma a mio avviso non basta. Senza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;accoglienza&lt;/span&gt; infatti il rispetto vale a poco, perché rimane una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;forma vuota.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se però si riescono a realizzare entrambe le condizioni di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rispetto reciproco&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;accoglienza&lt;/span&gt;, allora vi può essere arricchimento. O, anche senza arrivare all'arricchimento, comunque convivenza produttiva.&lt;br /&gt;È una lezione preziosa che ogni giorno sto imparando di più e che spero di riuscire a trasmettere anche agli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-7527096323156527170?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/7527096323156527170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/incontro-di-civilta.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7527096323156527170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7527096323156527170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/incontro-di-civilta.html' title='Incontro di civiltà'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SeSyAArdTQI/AAAAAAAAAHo/DQAp5VhF_oc/s72-c/bendizione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-756528907698581038</id><published>2009-04-07T13:48:00.008+02:00</published><updated>2009-04-07T14:22:29.269+02:00</updated><title type='text'>A passo di Kuhn superando il Medioevo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtBKne8zJI/AAAAAAAAAHQ/sf1WhTSLej0/s1600-h/ballo1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtBKne8zJI/AAAAAAAAAHQ/sf1WhTSLej0/s400/ballo1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321919035321666706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;apertura mentale&lt;/span&gt; significa vedere giovani divertirsi alla follia ballando il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;jazz swing&lt;/span&gt; anni '20 in un freddo lunedì sera di marzo – e non stupirsi nemmeno un po' – allora io non ne sono proprio il simbolo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtBUxMXCZI/AAAAAAAAAHY/xy_uIZ1RzMU/s1600-h/ballo2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtBUxMXCZI/AAAAAAAAAHY/xy_uIZ1RzMU/s400/ballo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321919209726740882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure è così. La Svezia ha questo dono. Quando pensi di essere entrato in meccanismi di routine normali, alla fine riconducibili – fatte salve le dovute "frange" che ogni cultura porta con sé – alla tua esperienza di vita, salta fuori un qualcosa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inconcepibile&lt;/span&gt;, almeno ai tuoi occhi.&lt;br /&gt;Qui, infatti, il ballo da "balera" non è un'attività riservata ad arzille coppiette sulla settantina, ma un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;divertissement&lt;/span&gt; praticato volentieri da giovani, alcuni dei quali anche molto alternativi.&lt;br /&gt;Tutto ciò mi fa riflettere in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due modi&lt;/span&gt;. Il primo, in un moto da antropologia dell'accoglienza a me di solito sconosciuto, riporta alla mia mente la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;teoria dei paradigmi&lt;/span&gt; di Kuhn (anche se c'entra solo relativamente). Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;secondo&lt;/span&gt;, che fa capo a una mia parte molto più prosaica e che di Kuhn se ne sbatte altamente, mi fa pensare: "certo che indefinibile tristezza...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtCd7Eg2pI/AAAAAAAAAHg/qWpkioe7SGs/s1600-h/ballo3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtCd7Eg2pI/AAAAAAAAAHg/qWpkioe7SGs/s400/ballo3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321920466508634770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Probabilmente – come sempre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;– in medio stat virtus.&lt;/span&gt; Che mi rendo conto essere una citazione "a doppio taglio", semanticamente indirizzata verso la tolleranza, ma che lessicalmente tradisce la mia reale partigianeria culturale. :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse però, al di là di tutti i contraddittori interiori che uno può gestire quando si trova di fronte all'"anomalia", vale la pena fare anche una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riflessione più oggettiva&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quello che ho sempre notato all'estero è una minore "formalità" nelle cose rispetto a quanto avviene nel nostro Paese, in cui tutti siamo i creativi della nostra realtà, ma pretendiamo che gli altri, con seriosità ingessata, si attengano a norme di comportamento antiquate.&lt;br /&gt;A mio avviso l'Italia si basa ancora su un concetto feudatario di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rispetto&lt;/span&gt;, per cui ogni azione fuori dal consueto è una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fellonia&lt;/span&gt; da deridere. È difficile che da noi le cose si prendano con leggerezza. Cioè che il ballo resti un ballo, che il karaoke resti un karaoke e un tatuaggio un tatuaggio, senza che questo per forza implichi un giudizio sul carattere della persona che balla, che canta o che si tatua. Il risultato è che spesso siamo molto seriosi, attenti a giudicare (e quindi a non essere giudicati) e perciò molto stressati.&lt;br /&gt;Ci farebbe forse bene riportare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;divertimento&lt;/span&gt; alla sua natura essenziale, per non cadere nel nervosismo da competizione e, non ultimo, in un provincialismo coi paraocchi, che ci porta a bollare come "idiota" tutto ciò in cui non ci riconosciamo, senza una dovuta analisi critica.&lt;br /&gt;Un provincialismo che poi ci impone, per essere "alla moda" e accettati nel gruppetto di periferia, di pagare 120 euro un paio di jeans che negli USA vendono, scevri da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;status symbol&lt;/span&gt; vari, a 15 dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sicuro che molti altri che hanno avuto esperienze all'estero, anche brevi, avranno avuto modo di notare questo aspetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-756528907698581038?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/756528907698581038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/jazzswedenswingggg.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/756528907698581038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/756528907698581038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/jazzswedenswingggg.html' title='A passo di Kuhn superando il Medioevo'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdtBKne8zJI/AAAAAAAAAHQ/sf1WhTSLej0/s72-c/ballo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-2146709490583501623</id><published>2009-04-02T10:08:00.002+02:00</published><updated>2009-04-02T10:15:51.297+02:00</updated><title type='text'>Chicchetta</title><content type='html'>Solo una chicca da condividere, forse c'è anche da noi ma non l'ho mai visto.&lt;br /&gt;In questa (splendida) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cioccolateria&lt;/span&gt;, che vende prodotti al cacao di ogni parte del mondo, potete – una volta acquistate le dolcezze prescelte – sedervi comodamente fuori su dei cuscini e, se avete freddo, coprirvi con un plaid.&lt;br /&gt;Se state pensando che fa molto anziano, considerate che qui a marzo fanno sempre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2 gradi&lt;/span&gt;, quindi l'accoppiata cioccolata-plaid può valere tranquillamente anche per i più giovani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdR0HS3dJNI/AAAAAAAAAHI/YqE88Trq6_0/s1600-h/vetrina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdR0HS3dJNI/AAAAAAAAAHI/YqE88Trq6_0/s400/vetrina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320004728503739602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-2146709490583501623?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/2146709490583501623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/chicchetta.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2146709490583501623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/2146709490583501623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/04/chicchetta.html' title='Chicchetta'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SdR0HS3dJNI/AAAAAAAAAHI/YqE88Trq6_0/s72-c/vetrina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-9029695104212912708</id><published>2009-03-29T21:03:00.008+02:00</published><updated>2009-03-29T21:59:36.309+02:00</updated><title type='text'>Systembolaget</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il rapporto fra gli svedesi e l'&lt;b&gt;alcool&lt;/b&gt; non è improntato ad una chiarezza cristallina. Rimane un po' torbido, misterioso, quasi nascosto con imbarazzo dietro un sorriso. L'acquisto è abbastanza facile, regolamentato come in molti altri Paesi rispetto all'età, e il consumo è decisamente diffuso. Però il &lt;b&gt;clima&lt;/b&gt; che si respira è di diffidenza assoluta, tanto che alcuni arrivano – di certo con qualche esagerazione – a parlare di "proibizionismo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A quanto pare la Svezia ha addirittura "ammorbidito" le sue posizioni in merito negli ultimi anni, in seguito all'ingresso in Europa. Con il risultato di un aumento stimato del &lt;b&gt;30%&lt;/b&gt; dell'alcool su base annua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto ciò evidenzia ancora di più qualche falla nel rapporto. Si sente in questo Paese il timore dell'alcool, temuto più come disgregante sociale che come sostanza potenzialmente dannosa per l'individuo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A supporto di tali impressioni ci sono le &lt;b&gt;tasse&lt;/b&gt; sui distillati (molto alte) che tendono a controllare la diffusione del prodotto (come al solito a vantaggio dei ricchi, come se fossero una categoria sociale "migliore") e il sistema di distribuzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I supermercati infatti possono vendere liberamente birra e alcolici, a patto però che non superino i&lt;b&gt; 3,5°&lt;/b&gt; di volume. Come a dire che praticamente in Italia sugli scaffali della birra dei supermarket trovereste solo la &lt;i&gt;Tourtel&lt;/i&gt;, e su quelli destinati ai vini e ai superalcolici solo cartaigienica e cotton fioc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutte le lattine di birra esposte nei supermercati riportano in un modo o nell'altro a caratteri cubitali la dicitura "3,5°"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sc_Rb1BRv8I/AAAAAAAAAGw/CyiEti_T1E4/s400/super.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318699960966954946" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per acquistare alcool che superi la ridicola soglia dei 3,5° bisogna recarsi nei &lt;b&gt;&lt;i&gt;Systembolaget &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;(www.systembolaget.se), dei grossi spacci di alcoolici di ogni gradazione e qualità gestiti direttamente dallo &lt;b&gt;Stato&lt;/b&gt;. L'acquirente deve avere almeno 20 anni e la pena se cede alcool a un minorenne è molto severa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;i&gt;Systembolaget&lt;/i&gt; è un posto strano, in cui la gente fa una vera e propria spesa, con tanto di sportine, di lattine e bottiglie di alcoolici. A testimonianza una volta di più che il tutto si basa su rapporto decisamente poco sano...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco due foto di un &lt;i&gt;Systembolaget &lt;/i&gt;all'approssimarsi dell'orario di chiusura il sabato pomeriggio... considrate che una bottiglietta di Heineken viene 1,70 euro e una bottiglia di Jack Daniel's oltre 30...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sc_RulBldpI/AAAAAAAAAG4/DWzw-zaLWO4/s400/sb1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318700283090794130" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sc_R5C5T8TI/AAAAAAAAAHA/lRTZPNIaqn0/s400/sb2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318700462907846962" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-9029695104212912708?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/9029695104212912708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/systembolaget.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9029695104212912708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9029695104212912708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/systembolaget.html' title='Systembolaget'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sc_Rb1BRv8I/AAAAAAAAAGw/CyiEti_T1E4/s72-c/super.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6818697143051421457</id><published>2009-03-26T18:04:00.003+01:00</published><updated>2009-03-26T18:17:22.643+01:00</updated><title type='text'>Dolcezze svedesi</title><content type='html'>Eccoci qui a riparlare di cibo...&lt;br /&gt;L'altro giorno mi sono lasciato intrappolare dalla mia atavica propensione per le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;caramelle gommose&lt;/span&gt;... e come al solito c'ho preso la fregatura. Tra i tanti tipi che produce la Malaco (versione svedese evidentemente della Gelco) ci sono questi due qui sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Scu12uCz03I/AAAAAAAAAGg/8xEtYsjme18/s1600-h/19032009%28012%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Scu12uCz03I/AAAAAAAAAGg/8xEtYsjme18/s400/19032009%28012%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317543736718381938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora, quelle di destra, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Truly Salty" &lt;/span&gt;le ho escluse a priori e le ho fotografate solo per farvi vedere che qui DAVVERO osano mangiare della liquirizia "veramente salata". Allora, convinto anche dal packaging molto accattivante, mi sono buttato sugli apparentemente innocui frutti rossi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Truly Juicy"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tornato a casa, ho immediatamente aperto il pacchetto e – gettatomi con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;voracità&lt;/span&gt; sull'oggetto del desiderio – ho messo incautamente e senza prima accertarmi di ciò che stessi facendo, in bocca l'orrendo "dolciume" qui di sotto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Scu4Xrx-DNI/AAAAAAAAAGo/MKLz1GX6C2Y/s1600-h/melanzana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 340px; height: 326px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Scu4Xrx-DNI/AAAAAAAAAGo/MKLz1GX6C2Y/s400/melanzana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317546502069816530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, codesta pastiglia di caucciù dall'insensata forma di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;melanzana&lt;/span&gt;, che inopinatamente e a bella posta si camuffava tra le gommose ai frutti di bosco, mi ha causato un conato di vomito incontrollato dovuto al fatto che è una delle suddette e terrificanti liquirizie salate al pepe, dal vago retrogusto di acido fenico... perché fosse lì ancora me lo domando.&lt;br /&gt;Perché o per chi le producano, non me lo spiegherò mai...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva i piccoli momenti di dolcezza svedese!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6818697143051421457?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6818697143051421457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/dolcezze-svedesi.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6818697143051421457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6818697143051421457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/dolcezze-svedesi.html' title='Dolcezze svedesi'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Scu12uCz03I/AAAAAAAAAGg/8xEtYsjme18/s72-c/19032009%28012%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8267987088786255294</id><published>2009-03-24T09:05:00.009+01:00</published><updated>2009-03-24T09:40:36.653+01:00</updated><title type='text'>Tutto il mondo è paese. E questo paese è l'Ikea</title><content type='html'>Ebbene sì, una volta il sabato pomeriggio era consacrato ai passerotti che non dovevano andare via. Oggi invece &lt;span style="font-style: italic;"&gt;around the world &lt;/span&gt;la parola d'ordine che risuona, ineluttabile e chiara, è una sola (anzi 3): "Andiamo all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ikea&lt;/span&gt;". Ora, è piuttosto ovvio che a tale regola non si sfugga proprio nel Paese d'origine della catena d'arredamento fai-da-te più famosa del mondo. A testimonianza che – forse – la cosa sta assumendo un valore un pochino più alto della semplice moda passeggera. L'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ikea-style&lt;/span&gt;, dalla Svezia, ha contagiato il mondo, non stancando nemmeno i suoi primi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aficionados&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingresso:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVI98nMaI/AAAAAAAAAGA/umY4MoOsjLQ/s1600-h/ikea1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVI98nMaI/AAAAAAAAAGA/umY4MoOsjLQ/s400/ikea1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316663341411152290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'uscita:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVNBoXbEI/AAAAAAAAAGI/rIE68xvP9bE/s1600-h/ikea2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVNBoXbEI/AAAAAAAAAGI/rIE68xvP9bE/s400/ikea2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316663411119451202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il reparto bambini:&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVRUSZ__I/AAAAAAAAAGQ/-VbD2fyv2jQ/s1600-h/ikea3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVRUSZ__I/AAAAAAAAAGQ/-VbD2fyv2jQ/s400/ikea3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316663484847095794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Forse dalle foto il posto non sembra così affollato come lo descrivevo, ma vi assicuro che c'erano belle code alle casse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;reparto bambini&lt;/span&gt;, è evidente che qui è molto più frequentato che in Italia. In effetti in Svezia ho potuto notare che moltissime coppie giovani hanno già uno o addirittura due figli. La cosa è avvalorata anche dalle statistiche.&lt;br /&gt;In Italia c'è un tasso di natalità di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 8,36&lt;/span&gt; nascite ogni 1000 abitanti, mentre qui il dato sale a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;10,15&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di più, l'età media delle madri al primo figlio in Svezia è di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;29&lt;/span&gt; anni, mentre da noi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;31&lt;/span&gt;. Può sembrare poco a livello statistico, ma se lo sommiamo al fatto che oggi le donne di 55 anni in Svezia hanno una media di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2,2&lt;/span&gt; figli, mentre in Italia di poco più di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1,5&lt;/span&gt;, è chiaro che l'impressione generale di gioventù del Paese sia nettamente differente (in Italia tra l'altro abbiamo il 20% di persone oltre i 65 anni, secondi in Europa solo alla Germania, qui invece sono al 17,5%). Insomma, qui sono più giovani e (quindi) fanno più figli.&lt;br /&gt;C'è da dire che hanno anche più spazio. Noi abbiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;197&lt;/span&gt; abitanti per kmq, loro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando all'argomento centro commerciale, ecco una stranezza che ho notato, volendo passarmene un sabato pomeriggio al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mall&lt;/span&gt;. Una volta arrivato ecco lo spettacolo desolante che si è presentato ai miei occhi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScibyOfKy9I/AAAAAAAAAGY/lFwpsPr-JJo/s1600-h/ccomm.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScibyOfKy9I/AAAAAAAAAGY/lFwpsPr-JJo/s400/ccomm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316670647295462354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Già perché – ho scoperto – qui il sabato pomeriggio i centri commerciali chiudono alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17&lt;/span&gt;... mentre durante la settimana alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20&lt;/span&gt;. Certo, sono strani 'sti scandinavi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8267987088786255294?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8267987088786255294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/tutto-il-mondo-e-paese-e-questo-paese-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8267987088786255294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8267987088786255294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/tutto-il-mondo-e-paese-e-questo-paese-e.html' title='Tutto il mondo è paese. E questo paese è l&apos;Ikea'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SciVI98nMaI/AAAAAAAAAGA/umY4MoOsjLQ/s72-c/ikea1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-4828269068945594604</id><published>2009-03-20T08:50:00.010+01:00</published><updated>2009-03-20T10:08:04.655+01:00</updated><title type='text'>Antropologia da scaffale</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[versante sociologico, per i più raffinati]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è vero – ed è vero – che dalle abitudini &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;culinarie&lt;/span&gt; si capisce la cultura di un popolo, allora gli antropologi, una volta arrivati ad un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;museo&lt;/span&gt;, dovrebbero tirare dritti fino al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;supermercato&lt;/span&gt; dietro l'angolo. Il museo infatti è per sua stessa natura luogo della memoria dell'eccellenza, centro della magnificazione del sublime e soprattutto fiera delle vanità da esportazione. Tutto ciò che c'è in un museo rispecchia una parte &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;insignificante&lt;/span&gt; della cultura diffusa di un popolo, o al massimo le sue vette più alte, alla maggioranza inaccessibili. Una parte di cultura &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"esportabile"&lt;/span&gt;, universale, codificata in modo da essere valida per tutti.&lt;br /&gt;Il portiere di casa mia non ha mai dipinto la Cappella Sistina. E il mio pizzicagnolo non ha mai  scolpito Amore e Psiche. Ma sicuramente entrambi hanno acquistato i bastoncini Findus e si sono puliti i denti con un dentifricio AZ.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[inizio della parte con le immagini, per i cafoni]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Quindi, se volete godere del sublime elitario (o talvolta della noia) andate in un museo. Se invece volete penetrare negli&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; anfratti del reale&lt;/span&gt;, come uno psichiatra criminale nella mente di un serial killer, allora date retta a me, entrate in un supermercato. Vi stupirete allo stesso modo, magari ecco... con un po' di estasi in meno :D&lt;br /&gt;Ogni volta che entro in uno di questi labirinti della grande distribuzione vengo colto dall'irrefrenabile desiderio di guardare e analizzare tutto, come uno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;speleologo&lt;/span&gt; in mezzo ad un antico mare di sabbia...&lt;br /&gt;Oggi voglio rendervi partecipi di alcune delle mie scoperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;antipasto &lt;/span&gt;abbiamo delle meravigliose &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;olive gialle&lt;/span&gt; all'aglio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNa_ftREiI/AAAAAAAAAFg/oq-gznJLRYY/s1600-h/19032009%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNa_ftREiI/AAAAAAAAAFg/oq-gznJLRYY/s400/19032009%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315192032116937250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...o delle tartine da guarnire con la specialità locale. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;maionese all'aneto&lt;/span&gt;! (Non poteva mancare)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaJyjb4EI/AAAAAAAAAE8/XmMelZVaTxc/s1600-h/19032009%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaJyjb4EI/AAAAAAAAAE8/XmMelZVaTxc/s400/19032009%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315191109463040066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;primo &lt;/span&gt;potete scegliere tra l'invitante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"pasta speciale"&lt;/span&gt; (a me questo speciale fa una paura terribile) nella quale si intravvedono pezzi di broccolo e gamberetti, oltre a delle linguine bianche cadaveriche...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaaHyaX-I/AAAAAAAAAFM/FESOwmoP-SA/s1600-h/19032009%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaaHyaX-I/AAAAAAAAAFM/FESOwmoP-SA/s400/19032009%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315191390040907746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...oppure la maestosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pizza al kebab!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaiJpK66I/AAAAAAAAAFU/HwJIsh4Ig1o/s1600-h/19032009%28010%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaiJpK66I/AAAAAAAAAFU/HwJIsh4Ig1o/s400/19032009%28010%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315191527977970594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per guarnire i vostri dolci come potete fare a meno di questo salamone di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gelatina di lampone&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaOsZcjuI/AAAAAAAAAFE/-ZTRoNFMJsI/s1600-h/19032009%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNaOsZcjuI/AAAAAAAAAFE/-ZTRoNFMJsI/s400/19032009%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315191193709874914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E, per finire in dolcezza, cosa c'è di meglio di questa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;marmellata allo zenzero&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNZ5IHf0dI/AAAAAAAAAE0/YfZ4EkAjDXM/s1600-h/19032009%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNZ5IHf0dI/AAAAAAAAAE0/YfZ4EkAjDXM/s400/19032009%28001%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315190823193661906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In effetti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Robertson's&lt;/span&gt; tradisce origini non proprio scandinave, e infatti Ilana &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da buona inglese&lt;/span&gt; l'ha subito comprata... quindi vi saprà dire se sia tossica o meno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente queste sono solo pochissime cose dell'antropologia da scaffale... sicuramente ci saranno una seconda, una terza, una quarta puntata ... e anche più :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-4828269068945594604?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/4828269068945594604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/antropologia-da-scaffale.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4828269068945594604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4828269068945594604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/antropologia-da-scaffale.html' title='Antropologia da scaffale'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScNa_ftREiI/AAAAAAAAAFg/oq-gznJLRYY/s72-c/19032009%28003%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8327724928628471135</id><published>2009-03-18T08:54:00.013+01:00</published><updated>2009-03-18T21:38:09.280+01:00</updated><title type='text'>Tack dill</title><content type='html'>Nelle cose c'è sempre una logica. E se la logica è assente significa che qualcosa nei passaggi è sbagliato. Se uno che si trasferisce in Svezia in 10 giorni impara solo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due parole&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;non c'è nulla di strano, vista l'oggettiva difficoltà della lingua e la presenza addirittura di un alfabeto integrato dalle varie å, ä, ø, che non si è ancora ben capito dove siano poste nei vocabolari.&lt;br /&gt;Però, se delle due parole, una è l'obbligatoria &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tack&lt;/span&gt; (grazie) e l'altra è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dill&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qualcosa non va&lt;/span&gt;. Già perché la simpatica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dill &lt;/span&gt;significa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aneto.&lt;/span&gt; Un termine che io stesso in italiano avrò usato al massimo un paio di volte, di cui una per sbaglio quando, avendo un boccone tra le fauci, chiesi a mia madre di passarmi l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aneto&lt;/span&gt; al posto dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aceto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ora, per chi non lo sapesse, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aneto &lt;/span&gt;è una simpaticissima pianta (molto) aromatica dal nome scientifico &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;Anethum graveolens L., &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;che cresce e viene usata con dovizia nell'area del Bacino Mediterraneo sin dall'antichità. Non si sa bene per quale motivo – ma siate sicuri che mi documenterò – questo aneto è particolarmente apprezzato nei Paesi scandinavi.&lt;br /&gt;E qui siamo alle premesse. Se io dunque ho imparato solo queste due parole, i problemi – così a spanne – possono essere esclusivamente di due tipi: a) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io non sono portato per questa lingua &lt;/span&gt;(il che può sicuramente essere vero); b) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qui in Svezia hanno problemi talmente seri con la cucina che quell'aneto lo ficcano ovunque tant'è che io ho persino imparato a dirlo in svedese...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente sono vere entrambe le cose. Però – e tutto questo preambolo era per introdurre il discorso – ieri sera ci è successa una cosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;culinariamente&lt;/span&gt; bella. Come al solito Ilana è rientrata verso le 18, e io stavo ancora finendo di lavorare, dopo tra l'altro essermi dimenticato di pranzare. Per rimediare alla stanchezza delle 10 ore di fila al computer, abbiamo deciso di uscire. Fuori c'era una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bellissima&lt;/span&gt; giornata, ma ovviamente anche qui la fregatura era dietro l'angolo. Infatti appena messo il naso fuori dalla porta, ho scoperto che a portare via la nuvolaglia che persisteva da giorni era stato un gelido e infidissimo vento di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tramontana&lt;/span&gt;, capace di oltrepassare qualsiasi coltre protettiva. Così, a bavero alzato a mo' di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; cappottone russo &lt;/span&gt;anteguerra, abbiamo intrapreso la nostra strada, tra gente che passeggiava tranquillamente in maglietta, minigonna o calzoncini corti. Dimostrando così una volta di più – se ce ne fosse bisogno – la nostra origine mediterranea, che qui (sono sicuro) tanto invidiano. Tiè.&lt;br /&gt;Dopo aver restituito in un modo da me impensato un libro in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;biblioteca&lt;/span&gt; – biblioteca sulle cui qualità tornerò, se mi andrà, con un post apposito – ormai mezzi assiderati ci siamo ributtati per strada, alla ricerca di un'idea di cosa fare per cena. La prospettiva di tornare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;casa&lt;/span&gt; e cucinarci uno dei bei precotti pieni di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dill&lt;/span&gt; che saturano il nostro frigo un po' ci &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;allettava&lt;/span&gt;, devo essere sincero. Però poi, vuoi per il freddo, vuoi per l'entusiasmo (solo apparentemente raffreddato) di scoprire cose nuove, vuoi perché non si può mangiare tutta la vita &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dill&lt;/span&gt;, abbiamo optato per fermarci fuori a cena. Dopo essere entrati in un&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Subway &lt;/span&gt;ed esserne subitaneamente usciti – seguiti da uno spiacevole effluvio di "panino standard" – quando già all'orizzonte di Ilana si addensavano fosche nubi di una serata senza cena (anche se erano le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;19.15&lt;/span&gt;) alla stessa venne un'idea meravigliosa. "Perché non torniamo nel pub dell'altra sera a mangiare le patate gratinate?". Bene, ero d'accordo. Effettivamente quelle patate (con su solo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;poco&lt;/span&gt; dill) erano proprio buone. Girati un paio d'angoli (la cittadina è piccola) e superati un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Burger King&lt;/span&gt;, due &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pizzerie&lt;/span&gt; italiane, un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ristorante&lt;/span&gt; alla moda, un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;texmex&lt;/span&gt; e una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;steak house&lt;/span&gt;, ci siamo trovati al suddetto pub, quello di cui parlavo l'altra volta contemplando la neve: l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Old Bull&lt;/span&gt;. Ciò che non avevamo considerato era però che questa è la settimana di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;San Patrizio &lt;/span&gt;e svariati pub organizzano serate a tema birraiolo... Ora, se fossimo stati in Irlanda, probabilmente una qualche piccola colpa ce l'avremmo avuta pure noi ad aver scelto la settimana sbagliata, ma il nesso San Patrizio - Svezia era per noi del tutto oscuro. E lo è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ancora&lt;/span&gt;. Dunque, per chi non lo sapesse (e 2), in breve San Patrizio è il santo protettore dell'Irlanda (e anche della Nigeria), colui che tra l'altro nel IV secolo d.C. all'incirca, scacciò i serpenti dall'isola del trifoglio. Un santo eminentemente cattolico. I termini della devozione al santo scozzese da parte degli svedesi rimangono oscuri. Ma c'è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;forte sospetto&lt;/span&gt; che tale afflato interreligioso sia solo una scusa come un'altra per farsi qualche pinta di birra, cosa di fronte alla quale questi nordici non si tirano mai indietro. Ho anche un altro sospetto. Cioè che qui tendano molto spesso ad appropriarsi delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abitudini altrui&lt;/span&gt;... forse ne hanno poche di proprie. Ma di certo è solo una malignità e mi riprometto di andare alla scoperta delle antiche abitudini degli svedesi. Comunque, data la festa di San Patrizio, il pub si presentava gremito fino all'inverosimile, come puntualmente testimoniato dalla foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScC9J_gZotI/AAAAAAAAAD8/jfJ-ZU5W66Y/s1600-h/oldbull.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 310px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScC9J_gZotI/AAAAAAAAAD8/jfJ-ZU5W66Y/s400/oldbull.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314455539660989138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A questo punto Ilana era sempre più presa dalle paure di rimanere senza cena, nonostante ci sia un luogo di ristoro ogni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;30 metri&lt;/span&gt;. Abbiamo quindi riparato altrove. Dopo aver scartato un paio di pub che non ci piacevano (uno troppo fighetto, l'altro desolante) siamo entrati in un bel locale dal nome &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stortorget&lt;/span&gt; (= La grande piazza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAcY7UTOI/AAAAAAAAAEE/_eL0L53CYEg/s1600-h/localeesterno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 276px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAcY7UTOI/AAAAAAAAAEE/_eL0L53CYEg/s400/localeesterno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314459154257300706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ora, dovete sapere, che – a parte eccezioni – qui non esiste una grande differenza tra pub e ristorante. O meglio, ai pub si mangia come al ristorante. Quindi mentre due belle fanciulle magre e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;à la page&lt;/span&gt;, di sotto, sorseggiavano il loro aperitivo, io e Ilana, al piano superiore, ci abboffavamo di qualsiasi cosa senza ritegno. Vado a presentare il locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAqkL3RuI/AAAAAAAAAEU/h-p1ZQSiEZA/s1600-h/locale+interno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAqkL3RuI/AAAAAAAAAEU/h-p1ZQSiEZA/s400/locale+interno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314459397797660386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAh3OAeuI/AAAAAAAAAEM/zJuFtsD8vNk/s1600-h/lcoale2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 312px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDAh3OAeuI/AAAAAAAAAEM/zJuFtsD8vNk/s400/lcoale2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314459248288103138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un bel pub in legno e metallo, su due piani. Molto accogliente e anche riservato. Tutto stava ora nello stabilire come si mangiasse. Devo premettere che il tutto ciè molto piaciuto, ma così non sarebbe stato se non fossimo stati estimatori dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aglio&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vitlök&lt;/span&gt;), che qui faceva la parte dell'aneto, spuntando da ogni recesso.&lt;br /&gt;Il menù, molto carino, scritto tutto in un font typewriter, senza eccezioni e senza concessioni agli orridi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Englische &lt;/span&gt;che spesso imperversano in questi casi, proponeva una buona selezione di antipasti e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;main courses&lt;/span&gt;. Qui infatti vige la regola del "piatto unico" che salta le distinzioni tra primo e secondo. La prima proposta era la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;zuppa del giorno&lt;/span&gt;, fatta di finocchio e arancia, da noi gentilmente declinata. La seconda era il "piatto nazionale" svedese: tartine con maionese e gamberetti. Che tristezza che il loro piatto nazionale sia spesso stato il mio spuntino notturno durante attacchi di fame incontrollata... mah...&lt;br /&gt;Poi al terzo posto c'erano gli interessantissimi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spiedini di&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;capesante con scampi alla salsa all'aglio&lt;/span&gt;, che abbiamo preso, insieme a una porzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pane all'aglio&lt;/span&gt; e a degli ottimi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cestini di formaggio di capra, alle erbe, miele e melanzane glassate&lt;/span&gt;. Il tutto era molto buono, con particolare apprezzamento per le capesante, davvero eccezionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDC7GC3pOI/AAAAAAAAAEc/EHo3pTOtXw0/s1600-h/antipasti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDC7GC3pOI/AAAAAAAAAEc/EHo3pTOtXw0/s400/antipasti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314461880787903714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non paghi, e alla seconda pinta di birra, siamo passati ai piatti principali. Per Ilana l'ottimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;agnello con salsiccia d'agnello &lt;/span&gt;alla salsa alle melanzane e soufflé di patate all'aglio (tanto per cambiare) e per me il loro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;super burger&lt;/span&gt; con bacon, patatine fritte e... indovinate? Salsa al formaggio e... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aglio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDDlkajLRI/AAAAAAAAAEk/zuWcvbSaO3k/s1600-h/secondo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 307px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDDlkajLRI/AAAAAAAAAEk/zuWcvbSaO3k/s400/secondo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314462610494795026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco, qui c'è da fare una considerazione. Gli svedesi usano le verdure come un anziano il telecomando: a caso. Senza senso, schiaffano una rapa qua, un pomodoro là, un pezzo di cipolla, due agretti, una carota mezza lessa. Mah, bisognerà fargli un corso.&lt;br /&gt;Anche i secondi però erano buoni.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la conclusione, non potevamo farci mancare il complicatissimo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dessert&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In teoria doveva essere solo un tarfufo al cioccolato con panna. Invece ecco cosa si è presentato ai nostri occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDEmQUSGZI/AAAAAAAAAEs/ZDVOPMHxZe0/s1600-h/dolce.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScDEmQUSGZI/AAAAAAAAAEs/ZDVOPMHxZe0/s400/dolce.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314463721791297938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quello che vedete su, è proprio un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;caffè espresso&lt;/span&gt; (costo circa 2 euro) che mi è stato portato prima del dolce e accompagnato da un'insensata caramella mou... Il cameriere si è stupito quando gli ho chiesto dello zucchero. Il caffè non era malaccio.&lt;br /&gt;Ma torniamo al dolce. Era composto da (da sinistra verso destra):&lt;br /&gt;Fetta di passin fruit con mele acerbe e foglia di menta; cioccolatino morbido; 5 gocce di croccatino caramellato; altro cioccolatino morbido; bicchierino di panna fresca alla cannella; vero e proprio tartufo al cioccolato e frutta secca, molto pesante e indigeribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, dopo aver consumato (io solo a metà) questo dolce impossibile, aver ordinato un bicchiere d'acqua frizzantissima, pagato il conto (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;830 kr&lt;/span&gt;, circa 80 euro) e salutato il gentilissimo cameriere (che non faticava nemmeno un po' a parlare inglese), siamo usciti decisamente rifocillati a riaffrontare la nostra amica tramontana che, sferzata dopo sferzata, ci ha ricondotti a casa sani e salvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse andare in quel locale (mi raccomando, se volete mangiare dovete essere amanti dell'aglio), nel caso passasse da Lund senza volermi contattare, lascio qui il recapito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rest. Stortorget&lt;br /&gt;  Stortorget 1&lt;br /&gt; 22223 LUND &lt;br /&gt;tel. 046-152424&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;God aptit&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8327724928628471135?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8327724928628471135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/tack-dill.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8327724928628471135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8327724928628471135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/tack-dill.html' title='Tack dill'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/ScC9J_gZotI/AAAAAAAAAD8/jfJ-ZU5W66Y/s72-c/oldbull.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6998533990798324799</id><published>2009-03-17T10:06:00.006+01:00</published><updated>2009-03-17T10:13:03.950+01:00</updated><title type='text'>Casa e dintorni</title><content type='html'>Senza scendere troppo nel personale, vi faccio vedere qualche foto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;casa&lt;/span&gt; (dall'esterno) e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dintorni&lt;/span&gt;. Siamo nei pressi di casa mia, è vero, ma per quanto voi ne potete sapere potremmo essere anche a Sollvegatan (?), quindi il valore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;universale&lt;/span&gt; del post rimane intatto. :P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piazza dietro casa (abitiamo vicini al centro):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9pNXX7tII/AAAAAAAAADs/1yjceYnXrH8/s1600-h/piazza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9pNXX7tII/AAAAAAAAADs/1yjceYnXrH8/s400/piazza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314081763654087810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una viuzza dietro casa, una viuzza sfocata, come potete notare :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9o95aHhRI/AAAAAAAAADk/mMBtLJYUzaM/s1600-h/circondario1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 235px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9o95aHhRI/AAAAAAAAADk/mMBtLJYUzaM/s400/circondario1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314081497912149266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dulcis in fundo&lt;/span&gt;, il cortile e l'ingresso di casa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9oibUsr3I/AAAAAAAAADc/8A4vKvWpVJE/s1600-h/cortile.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9oibUsr3I/AAAAAAAAADc/8A4vKvWpVJE/s400/cortile.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314081025979887474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per non scadere nel vaniloquio da agenzia immobiliare, mi fermo qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6998533990798324799?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6998533990798324799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/casa-e-dintorni.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6998533990798324799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6998533990798324799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/casa-e-dintorni.html' title='Casa e dintorni'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb9pNXX7tII/AAAAAAAAADs/1yjceYnXrH8/s72-c/piazza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5053355316407810602</id><published>2009-03-16T08:58:00.005+01:00</published><updated>2009-03-16T09:30:49.203+01:00</updated><title type='text'>Ite Mässa est</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb4HziP_gTI/AAAAAAAAADM/ekZ2LxpyS_c/s1600-h/messa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb4HziP_gTI/AAAAAAAAADM/ekZ2LxpyS_c/s400/messa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313693192292368690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una delle mie perplessità maggiori, prima di trasferirmi, era legata al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;culto&lt;/span&gt;. Molti di voi sapranno che sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cattolico&lt;/span&gt; e il fatto di trasferirmi in un Paese all'88% &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;protestante&lt;/span&gt;, qualche grattacapo di natura tecnica – più che spirituale – me lo poneva. Ad esempio mi assillava una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domanda&lt;/span&gt;: esisterà una chiesta cattolica a Lund? O forse a Malmö (che dista 12 km)? E poi – come corollario – se anche esistesse, come potrei seguire una Messa in svedese, cioè una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mässa&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Bene, arrivato qui ho trovato parziale risposta alle mie domande nella piccola, moderna e molto gremita chiesa di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; St. Thomas&lt;/span&gt; (quella che vedete sopra). Intanto – possiamo ben dire per volontà altrui – questa chiesa è incredibilmente sita a 100 metri da casa mia, che non è poco. In secondo luogo, come "ben" mostrano questi cartelli, propone Messe in varie lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb4Iwy_3oDI/AAAAAAAAADU/_iooT7VOjRo/s1600-h/messaorari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb4Iwy_3oDI/AAAAAAAAADU/_iooT7VOjRo/s400/messaorari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313694244760166450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che la prima domenica del mese, il pomeriggio, la funzione è in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;svedese&lt;/span&gt;. La seconda e la quarta è in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spagnolo&lt;/span&gt;, mentre la terza è in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inglese&lt;/span&gt;. Ovviamente, al mattino è sempre in svedese. Ora, le cose sono due. O diventerò un poliglotta tale da trovare lavoro all'ONU, oppure la Parola diventerà per me sempre più misteriosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho fatto il mio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;primo tentativo&lt;/span&gt;. Alle 10.00 sono andato alla Messa in svedese, convinto che – essendo il medesimo rituale che seguo da anni – avrei avuto meno difficoltà del previsto a integrarmi. Niente di più falso. Avrò capito sì e no tre parole in tutto e avrei voluto vedere la mia espressione durante l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;omelia&lt;/span&gt;... :D.&lt;br /&gt;Penso che domenica prossima opterò per la soluzione spagnola... e che Dio ce la mandi buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[versante sociologico]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Due parole le merita però la chiesa di St. Thomas.&lt;br /&gt;Il mio approccio è stato quello di chi passa istantaneamente ad una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;minoranza&lt;/span&gt; religiosa, essendo sempre stato abituato  comodamente a far parte del "largo consenso". In Svezia i cattolici sono circa il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2-3 %&lt;/span&gt; e la Chiesa di Roma è stata resa legale solo nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1860&lt;/span&gt; (!). Quindi anche a livello di primo impatto si percepisce una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;modernità &lt;/span&gt;architettonica cui non si è abituati. Niente cattedrali (cattoliche), niente basiliche, niente chiese gotiche o duomi (almeno qui a Lund). Solo una piccola chiesa in legno e mattoni, di recentissima erezione, senza alle spalle una spessa tradizione millenaria.&lt;br /&gt;In secondo luogo, la chiesa locale non propone cinque o sei messe al giorno come è usuale in Italia, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una sola&lt;/span&gt;, al mattino, più un'altra al pomeriggio in altra lingua, come dicevo.&lt;br /&gt;Date queste premesse, mi sarei aspettato di trovare una chiesa semideserta e invece ho constatato che molta gente partecipava alla funzione domenicale e lo faceva con estrema intensità. Ho tastato con mano che l'essere parte di una minoranza spinge e rende ancora più importante il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rendere una testimonianza in prima persona&lt;/span&gt;, probabilmente perché manca l'appoggio sociale su cui spesso si trova un morbido atterraggio, parandosi dietro le statistiche.&lt;br /&gt;Qui le statistiche non possono coprire il piccolo 2% di cattolici e quindi ognuno sembra voler portare la propria persona a dono e nutrimento di una comunità esigua ma coesa.&lt;br /&gt;La chiesa era gremita di persone di ogni etnia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gente di colore&lt;/span&gt; (e questo è normale), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;svedesi&lt;/span&gt; (e questo, pur non essendo usuale è comprensibile, essendo in Svezia), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cinesi&lt;/span&gt; (e questo non è del tutto consueto).&lt;br /&gt;La religione può anche essere talvolta sfruttata da chi comanda come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oppio per i popoli&lt;/span&gt;, ma quando nasce un sentimento aggregativo dal basso di questa intensità – e senza tornaconto sociale immediato, nemmeno di consenso – ci si rende immediatamente conto, fin nell'intimo, che essa rappresenta qualcosa che va decisamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oltre&lt;/span&gt; e che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trascende&lt;/span&gt; noi tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5053355316407810602?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5053355316407810602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/ite-massa-est.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5053355316407810602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5053355316407810602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/ite-massa-est.html' title='Ite Mässa est'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sb4HziP_gTI/AAAAAAAAADM/ekZ2LxpyS_c/s72-c/messa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-8522885627252415759</id><published>2009-03-13T14:09:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T14:38:03.297+01:00</updated><title type='text'>12 marzo, neve</title><content type='html'>Beh, sì... qui l'inverno si prolunga un tantino. Ieri stavamo per uscire ed è venuta giù una nevicata molto fitta. Fiocchi grossi come palle da baseball, che però non frenavano audaci ciclisti e temerari piloti. Noi, ormai adusi alle temperature della città meno nevosa del mondo, siamo riusciti a superare gli infidi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;marciapiedi&lt;/span&gt; scivolosi solo grazie a una ridicola camminata a "pattinamento" e soprattutto evitando accuratamente le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;strisce pedonali&lt;/span&gt;, che qui non sono dipinte, ma realizzate direttamente con&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; sampietrini di marmo&lt;/span&gt; fatti apposta per far cadere l'incauto passeggiante. Alla fine però siamo riusciti a raggiungere il nostro pub, dove ci siamo prontamente e molto romanamente rifocillati con vivande calde – insaporite dalle solite &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;odiosissime spezie&lt;/span&gt; – e birra a volontà. Il clima riflessivo che crea la neve, il calore dei bellissimi pub in legno, i tetti spioventi che si imbiancano via via e le luci rese soffuse dal nevischio contribuiscono a creare un'atmosfera veramente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;familiare&lt;/span&gt; ovunque. E tutto ciò è davvero bello.&lt;br /&gt;Certo, però... se si limitasse a un due, tre mesi all'anno sarebbe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molto meglio&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine qui sotto è la vista da casa mia, nel primo pomeriggio, quando ancora nevicava moderatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbpfn4JUJxI/AAAAAAAAADE/fhm0sreVFmE/s1600-h/neve.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbpfn4JUJxI/AAAAAAAAADE/fhm0sreVFmE/s400/neve.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312663849127913234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-8522885627252415759?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/8522885627252415759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/12-marzo-neve.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8522885627252415759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/8522885627252415759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/12-marzo-neve.html' title='12 marzo, neve'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbpfn4JUJxI/AAAAAAAAADE/fhm0sreVFmE/s72-c/neve.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-7365481592490273357</id><published>2009-03-12T17:05:00.007+01:00</published><updated>2009-03-12T17:30:10.560+01:00</updated><title type='text'>Non sono nato sotto un cavolo perché non potevo permettermelo...</title><content type='html'>Ebbene sì, eccola là la fregatura... volete provare a essere salutisti in Svezia? Meglio che vi troviate un buon impiego (magari come dirigente alla locale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;TetraPak&lt;/span&gt;), perché la verdura raggiunge prezzi da billionaire verde...&lt;br /&gt;Qui avete a disposizione una bella foto esplicativa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel caso non sapeste tradurre i prezzi&lt;/span&gt; (qui non hanno Euro, bensì la Corona svedese), fate orientativamente un decimo di ciò che vedete... e otterrete la vostra bella cifra nella moneta che vi abbonda nelle tasche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbkzmS3QiDI/AAAAAAAAACk/5UzX0V54WKA/s1600-h/market.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbkzmS3QiDI/AAAAAAAAACk/5UzX0V54WKA/s400/market.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312333968451864626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel caso poi foste mezzi ciecati... vi sottolineo alcuni prezzi. Potete vedere il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cavolo&lt;/span&gt; a 5,5 euro al chilo, o forse preferite buttarvi sulle più economiche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rape&lt;/span&gt; a 3,5 euro al chilo. Fuori immagine, dietro le quinte – per dovere di dignità – sono rimasti i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;peperoni&lt;/span&gt;, che qui pesano in &lt;span&gt;carati&lt;/span&gt;, che vengono 7 euro al chilo e le più modeste &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;melanzane&lt;/span&gt; che portate via a soli 6 euro.&lt;br /&gt;In alto a sinistra fanno capolino dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;finocchi&lt;/span&gt;. Che, oltre a fare schifo di loro ed essere ambigui, costano pure 4,5 euro al chilo. I &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pomodori&lt;/span&gt; oscillano dai 2,5 ai 3 euro al chilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi volete buttarvi sulla frutta, fate pure. Costa leggermente meno. I &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pompelmi&lt;/span&gt;, per esempio, vengono solo 2 euro al chilo...&lt;br /&gt;certo avrete la bella soddisfazione (da non sottovalutare) che con un pompelmo solo potrete sfamare un'intera famiglia numerosa :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk10Sqs10I/AAAAAAAAAC8/_TrHIyaB0eg/s1600-h/pompelmo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk10Sqs10I/AAAAAAAAAC8/_TrHIyaB0eg/s400/pompelmo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312336407940618050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ah, ora direte... chissà dove hai comprato la roba, sull'aereo... invece no. Andando contro i miei princìpi mi sono addentrato nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Coop&lt;/span&gt;. Poi però mi hanno detto che qui la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Coop&lt;/span&gt; è il negozio più caro che ci sia... bah...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla tutta, gli svedesi non hanno una grande gastronomia. E infatti nei supermercati non mancherete di trovare libri come questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk1t4Axn0I/AAAAAAAAAC0/MIZ_jDv6yTU/s1600-h/libro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk1t4Axn0I/AAAAAAAAAC0/MIZ_jDv6yTU/s400/libro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312336297706233666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In cui un manzello di nome Glenn Stromberg (che non credo sia il giocatore dell'Atalanta degli anni '80) spiega i gusti italiani nel suo bestseller &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con gusto per l'Italia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cibo, memoria e incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Certo, se poi i risultati sono quelli che seguono, magari dovrebbero aumentare la tiratura... :D&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk1pWti2VI/AAAAAAAAACs/Qix1K6TCbvU/s1600-h/ravioli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/Sbk1pWti2VI/AAAAAAAAACs/Qix1K6TCbvU/s400/ravioli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312336220047726930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-7365481592490273357?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/7365481592490273357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/non-sono-nato-sotto-un-cavolo-perche.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7365481592490273357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/7365481592490273357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/non-sono-nato-sotto-un-cavolo-perche.html' title='Non sono nato sotto un cavolo perché non potevo permettermelo...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbkzmS3QiDI/AAAAAAAAACk/5UzX0V54WKA/s72-c/market.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5800678127733885128</id><published>2009-03-11T19:17:00.003+01:00</published><updated>2009-03-11T19:23:28.414+01:00</updated><title type='text'>Aggiornamento di riciclo</title><content type='html'>Sì lo so che questa immagine già l'avete vista, ma mica posso fotografare tutti i raccoglitori di differenziata che vedo!...&lt;br /&gt;In ogni caso l'occasione è buona per specificare una cosa. Questi raccoglitori che sembrano delle slot machines senza leva – a differenza di quelli minimal in alluminio – sono così tecnologici perché... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ti pagano!&lt;/span&gt; Ebbene sì, qui il vecchio trucco italiano del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non riciclo perché nessuno mi paga per farlo"&lt;/span&gt; non può valere. Ad ogni inserimento corrisponde una retribuzione, a seconda ovviamente del prodotto. Ora non ho approfondito la cosa... ma se volete che vi fornisca i dettagli sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conquibus&lt;/span&gt; post-riciclo, beh ditemelo e lo farò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbgAevK4L6I/AAAAAAAAACc/TAUhoib_DkI/s1600-h/riciclo2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbgAevK4L6I/AAAAAAAAACc/TAUhoib_DkI/s400/riciclo2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311996288541667234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5800678127733885128?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5800678127733885128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/si-lo-so-che-questa-immagine-gia-lavete.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5800678127733885128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5800678127733885128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/si-lo-so-che-questa-immagine-gia-lavete.html' title='Aggiornamento di riciclo'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbgAevK4L6I/AAAAAAAAACc/TAUhoib_DkI/s72-c/riciclo2.png' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-5858964518311124081</id><published>2009-03-10T17:06:00.004+01:00</published><updated>2009-03-10T17:30:01.880+01:00</updated><title type='text'>Insegne che insegnano e insegne non insigni</title><content type='html'>Sarà stato per la forte luce emanata nel buio scandinavo, sarà stato per i colori accesi o per la posizione che mi ha portato praticamente a sbatterci dentro, fatto sta che ieri per strada questa pubblicità dell'Happy Meal di McDonald's ha attirato la mia attenzione. L'ha attirata tanto da farmelo fotografare, pur non sapendo assolutamente cosa ci fosse scritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbaUf4cSHCI/AAAAAAAAACM/B6vpow4r2uI/s1600-h/cartello.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 352px; height: 340px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbaUf4cSHCI/AAAAAAAAACM/B6vpow4r2uI/s400/cartello.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311596085977947170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;È di tutta evidenza che già ad un primo impatto questo cartello abbia sortito il suo bell'effetto e raggiunto lo scopo pubblicitario che si prefiggeva. Ma non essendo io un pubblicitario, questa cosa non mi bastava. Allora mi sono improvvisato novello traduttore e - col piglio di chi per primo ha preso in mano la Stele di Rosetta - mi sono messo con tutti gli strumenti a disposizione a cercare di cavare fuori un qualcosa di plausibile da quella specie di messaggio in codice bilingue. Alla fine penso che pressappoco si possa tradurre così (ma potrei sbagliare clamorosamente, quindi se volete correggetemi):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché in tutta tranquillità questo cartello è in inglese? Ovvio, perché i bambini sarebbero molto sospettosi se sapessero che l'Happy Meal può essere (considerato) il miglior secondo piatto di tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Una pubblicità quindi carina sia da un punto di vista dell'impatto, sia dal punto di vista del messaggio (almeno per me...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però purtroppo... poi ho fatto un'amara scoperta. E cioè che il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comic sans&lt;/span&gt; (addirittura in corsivo!) non mi abbandona nemmeno qui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbaVT9goY7I/AAAAAAAAACU/40OCDXNK_tQ/s1600-h/comic.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbaVT9goY7I/AAAAAAAAACU/40OCDXNK_tQ/s400/comic.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311596980691559346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-5858964518311124081?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/5858964518311124081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/insegne-che-insegnano-e-insegne-non.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5858964518311124081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/5858964518311124081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/insegne-che-insegnano-e-insegne-non.html' title='Insegne che insegnano e insegne non insigni'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbaUf4cSHCI/AAAAAAAAACM/B6vpow4r2uI/s72-c/cartello.png' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6103604711901693232</id><published>2009-03-10T15:13:00.004+01:00</published><updated>2009-03-10T15:18:03.050+01:00</updated><title type='text'>Technomappa...</title><content type='html'>Ehehehehe forse voi siete ancora abituati a consultare le mappine in plastica appese nei corridoi dei centri commerciali, quelle con bellissimi bollini rossi a frecciona adesivi con su scritto "voi siete qui"... ma "noi" svedesi siamo molto più avanti... la nostre piantine sono in realtà delle technomappe! Un bel display touchscreen consente di navigare attraverso tutte le proposte del mall che vengono visualizzate in modo molto evidente, dall'estrusione 3D al rimbalzo dall'alto, sullo schermo... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Probabilmente c'è anche in Italia, da qualche parte... solo che io non l'avevo mai vista...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbZ2QxwvgFI/AAAAAAAAACE/58M5FGmm5ik/s1600-h/tecnomappa.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbZ2QxwvgFI/AAAAAAAAACE/58M5FGmm5ik/s400/tecnomappa.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311562841137840210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6103604711901693232?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6103604711901693232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/technomappa.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6103604711901693232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6103604711901693232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/technomappa.html' title='Technomappa...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbZ2QxwvgFI/AAAAAAAAACE/58M5FGmm5ik/s72-c/tecnomappa.png' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-975974982831145358</id><published>2009-03-09T20:30:00.003+01:00</published><updated>2009-03-09T20:32:33.002+01:00</updated><title type='text'>...Repetita iuvant...</title><content type='html'>E due... sceglieteli meglio i brand!&lt;br /&gt;Io per un negozio di abbigliamento giovanile (e due) penso che avrei optato per un altro nome...&lt;br /&gt;Sono etnocentrista, dite? Beh, era nelle premesse ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVusXVQZCI/AAAAAAAAAB8/1XifLqTSF20/s1600-h/nonno.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVusXVQZCI/AAAAAAAAAB8/1XifLqTSF20/s400/nonno.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311273044009837602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-975974982831145358?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/975974982831145358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/repetita-iuvant.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/975974982831145358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/975974982831145358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/repetita-iuvant.html' title='...Repetita iuvant...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVusXVQZCI/AAAAAAAAAB8/1XifLqTSF20/s72-c/nonno.png' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-4410328705612200382</id><published>2009-03-09T20:24:00.002+01:00</published><updated>2009-03-09T20:27:14.186+01:00</updated><title type='text'>Dimensioni e prestazioni...</title><content type='html'>Altre forme di riciclaggio (sempre in un inappuntabile packaging, seppur meno elegante del precedente)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVtIkxgteI/AAAAAAAAABs/zyJI1PVa_wM/s1600-h/riciclo2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVtIkxgteI/AAAAAAAAABs/zyJI1PVa_wM/s400/riciclo2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311271329631090146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... e insegne per incontinenti ipovedenti :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVtXV2STbI/AAAAAAAAAB0/DzxzkEU8PcM/s1600-h/wc.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVtXV2STbI/AAAAAAAAAB0/DzxzkEU8PcM/s400/wc.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311271583322623410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-4410328705612200382?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/4410328705612200382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/dimensioni-e-prestazioni.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4410328705612200382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4410328705612200382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/dimensioni-e-prestazioni.html' title='Dimensioni e prestazioni...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbVtIkxgteI/AAAAAAAAABs/zyJI1PVa_wM/s72-c/riciclo2.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-3929473994160679008</id><published>2009-03-09T12:20:00.001+01:00</published><updated>2009-03-09T12:25:33.361+01:00</updated><title type='text'>...certo che sui nomi devono allenarsi...</title><content type='html'>Io non avrei scelto un nome così per un negozio di abbigliamento di tendenza...&lt;br /&gt;Forse è indirizzato a un target adolescenziale :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT8g9N1wwI/AAAAAAAAABk/xQKpFdOXfwU/s1600-h/acne.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT8g9N1wwI/AAAAAAAAABk/xQKpFdOXfwU/s400/acne.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311147503695282946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-3929473994160679008?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/3929473994160679008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/certo-che-sui-nomi-devono-allenarsi.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3929473994160679008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/3929473994160679008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/certo-che-sui-nomi-devono-allenarsi.html' title='...certo che sui nomi devono allenarsi...'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT8g9N1wwI/AAAAAAAAABk/xQKpFdOXfwU/s72-c/acne.png' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-4439539286177901115</id><published>2009-03-09T11:46:00.003+01:00</published><updated>2009-03-09T11:51:34.070+01:00</updated><title type='text'>Riciclare con orgoglio</title><content type='html'>Qualche tempo fa lessi la notizia che in Svezia si ricicla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più del 100%&lt;/span&gt; del materiale di scarto che è possibile reimmettere in produzione. Questo perché qui comprano anche gli avanzi dagli altri Paesi... Appena arrivato ho capito che il riciclaggio è una questione culturale e un vanto popolare. I bidoni non sono ammassati uno sull'altro e lasciati alla devastazione cittadina, ma la dignità estetica che gli viene data ne sottolinea e risolleva anche il valore d'uso, facendone punto d'onore. Guardare per credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT0mv8H_0I/AAAAAAAAABU/e01HqaZwFH0/s1600-h/riciclo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT0mv8H_0I/AAAAAAAAABU/e01HqaZwFH0/s400/riciclo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311138807117512514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-4439539286177901115?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/4439539286177901115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/riciclare-con-orgoglio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4439539286177901115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/4439539286177901115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/riciclare-con-orgoglio.html' title='Riciclare con orgoglio'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbT0mv8H_0I/AAAAAAAAABU/e01HqaZwFH0/s72-c/riciclo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-6081555515428206648</id><published>2009-03-08T23:58:00.002+01:00</published><updated>2009-03-09T01:01:32.972+01:00</updated><title type='text'>La pluralità dell'informazione</title><content type='html'>Ecco, una cosa che sappiamo bene dell'Italia noi fortunati discendenti della stirpe lavinia, è che la libertà d'informazione non è propriamente ai primi posti della classifica dei nostri meriti.&lt;br /&gt;Il primo approccio con il versante scandinavo di questa grande conquista dell'umanità - in tal senso - non è stato dei migliori... viste le prime pagine di questi due differenti quotidiani. Notate qualche somiglianza? La mia scarsa dimestichezza con la lingua non mi ha ancora consentito di approfondire, ma prometto che chiarirò il mistero... perché ci DEVE essere una spiegazione :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbRMMVmuC6I/AAAAAAAAAAU/CSLnp8Zng_k/s1600-h/giornali.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbRMMVmuC6I/AAAAAAAAAAU/CSLnp8Zng_k/s400/giornali.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310953635418344354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-6081555515428206648?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/6081555515428206648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/la-pluralita-dellinformazione.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6081555515428206648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/6081555515428206648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/la-pluralita-dellinformazione.html' title='La pluralità dell&apos;informazione'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_VT-nX9J_27U/SbRMMVmuC6I/AAAAAAAAAAU/CSLnp8Zng_k/s72-c/giornali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6688108296197452072.post-9212392399553489423</id><published>2009-03-08T23:24:00.001+01:00</published><updated>2009-03-08T23:27:26.587+01:00</updated><title type='text'>Ciao a tutti</title><content type='html'>Chi l'avrebbe mai detto che sarei finito a vivere in Svezia? Io no di certo. Però, già che ci sono, non voglio perdere occasione di analizzare ben bene – con la pedanteria del sociologo e il lassismo intellettuale dell'italiano medio – questo modo di vita che si dice essere tanto diverso dal nostro... Benvenuti nel diario di un emigrato in Scandinavia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6688108296197452072-9212392399553489423?l=utanpersiska.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://utanpersiska.blogspot.com/feeds/9212392399553489423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/ciao-tutti.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9212392399553489423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6688108296197452072/posts/default/9212392399553489423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://utanpersiska.blogspot.com/2009/03/ciao-tutti.html' title='Ciao a tutti'/><author><name>Matteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03326421835716289165</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry></feed>
